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Autore Intercettazioni, Gea e quant'altro
Valparaiso

Reg.: 21 Lug 2007
Messaggi: 4447
Da: Napoli (es)
Inviato: 27-10-2007 19:42  
Non sono più gravi delle intercettazioni che riguardano Lippi.

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sloberi

Reg.: 05 Feb 2003
Messaggi: 15093
Da: San Polo d'Enza (RE)
Inviato: 28-10-2007 03:30  
quote:
In data 2007-10-27 19:42, Valparaiso scrive:
Non sono più gravi delle intercettazioni che riguardano Lippi.



quali?
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stilgar

Reg.: 12 Nov 2001
Messaggi: 4999
Da: castelgiorgio (TR)
Inviato: 29-10-2007 10:43  
quote:
In data 2007-10-26 19:30, Hamish scrive:
Ma come mai questa cosa non sta avendo le attenzioni che merita?




Perchè non c'è di mezzo Moggi o la Juve, ovvio.
_________________

Profundis - L'anima nera della rete

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stilgar

Reg.: 12 Nov 2001
Messaggi: 4999
Da: castelgiorgio (TR)
Inviato: 09-11-2007 10:34  
Il sorteggio arbitrale non era truccato. Questa la sentenza della Corte
d'Appello di Roma, chiamata a pronunciarsi sulla designazione dell'arbitro
Boriello da parte di Pairetto e Bergamo. E' una sentenza clamorosa (che
conferma quella precedente del Tribunale di Roma), curiosamente ignorata
dai media e dal Palazzo del Calcio. Teniamo conto che già la Corte
Federale (che condannò la Juve alla B) nella sua sentenza già scriveva che
non era emersa RESPONSABILITA' di MOGGI e DE SANTIS relativamente alle
partite della Juventus oggetto d'indagine e, in generale, chiudeva il
discorso dicendo che non c'erano elementi per far presumere che vi fosse
il ffine di determinare l'alterazione del campionato a favore della
Juventus


Mah..!!!
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Profundis - L'anima nera della rete

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Valparaiso

Reg.: 21 Lug 2007
Messaggi: 4447
Da: Napoli (es)
Inviato: 09-11-2007 22:21  
quote:
In data 2007-10-28 03:30, sloberi scrive:
quote:
In data 2007-10-27 19:42, Valparaiso scrive:
Non sono più gravi delle intercettazioni che riguardano Lippi.



quali?



Quelle in cui diceva che a Mancini bisognava dare una lezione, e cose del genere...

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stilgar

Reg.: 12 Nov 2001
Messaggi: 4999
Da: castelgiorgio (TR)
Inviato: 23-01-2008 11:11  
Posto qualcosina

-27 settembre 2003: udinese-inter 0-0
Kallon positivo al nandrolone (l’Inter dichiara che lo usava per i brufoli)

-Martins fermato dalla società stessa per ematocrito alto prima di Cagliari-Inter
(Guariniello e Zeman si erano distratti un attimo)

-Fidejussione onorata in ritardo (2002).
La Federcalcio concede all’Inter di “chiuderla” al 31 marzo, anziché al 31 dicembre. In pratica, mentre le altre squadre portano le credenziali per iscriversi al campionato successivo, l’Inter chiude l’iter per iscriversi al precedente.
nel 2003, per un ritardo di 3 giorni nella fideiussione, il Cosenza Calcio viene cancellato da ogni serie professionistica.

-intercettazione 15237 del 05 gennaio 2005 ore 14,30 .....
Paolo Bergamo riferisce a Maria Grazia Fazi (segretaria Can) di recenti telefonate ricevute da Massimo Moratti (nella quale lo rassicura sul suo operato di designatore), e di una cena con Facchetti prevista per quella sera stessa, motivata dal fatto che quest'ultimo si lamentasse di torti arbitrali.
Morale: se moggi telefona a Bergamo la juve va in B, se Facchetti ci va a cena, non succede nulla.

-intercettazione 5033 del 29 marzo 2005 ore 23:16 ......
Bergamo chiama la Fazi, alla quale riferisce il contenuto di un colloquio che ha avuto con il presidente Moratti riguardo al futuro delle designazioni arbitrali.
Il designatore riferisce quanto aveva rappresentato a Moratti circa la posizione rivestita a livello internazionale dallo stesso e dal co-designatore Pairetto, che offrirebbe alla FIGC la possibilità nel caso di una loro sostituzione, di sfruttare il peso che rispettivamente i predetti ricoprono nella UEFA e nella FIFA, affidando loro degli incarichi nel settore tecnico. In proposito, nel mettere al corrente l’interlocutrice del colloquio, le riferisce di aver preso ad esempio verso Moratti la partita di UEFA che si doveva giocare a Milano, per la quale avrebbe disposto lui stesso la designazione dell’arbitro, per far comprendere incisivamente il tornaconto che ne ricaverebbero le società italiane, più che la FIGC.
Morale: sono pubblicate intercettazioni integrali delle liaison amorose del figlio di Moggi, mentre di Moratti che parla con un indagato, di arbitri e designazioni, stranamente, non viene trascritto nulla.
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Calpurnia

Reg.: 08 Apr 2008
Messaggi: 317
Da: Roma (RM)
Inviato: 08-01-2009 19:52  
Luciano Moggi, ex direttore generale della Juventus, è stato condannato a un anno e 6 mesi di reclusione a conclusione del processo alla Gea World, la società che, a partire dal 2001 e fino alla cosiddetta calciopoli, ha gestito le procure di numerosi calciatori di serie A e B.

http://www.corriere.it/cr]Fonte
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La sostanza degli ambiziosi è l'ombra di un sogno.
Un sogno non è che un'ombra.
Davvero e l'ambizione la ritengo di natura così aerea e leggera da essere soltanto l'ombra di un'ombra.

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mutaforme

Reg.: 25 Lug 2002
Messaggi: 4608
Da: Monte Giberto (AP)
Inviato: 11-01-2009 01:09  
quote:
In data 2009-01-08 19:52, Calpurnia scrive:
Luciano Moggi, ex direttore generale della Juventus, è stato condannato a un anno e 6 mesi di reclusione a conclusione del processo alla Gea World, la società che, a partire dal 2001 e fino alla cosiddetta calciopoli, ha gestito le procure di numerosi calciatori di serie A e B.

http://www.corriere.it/cr]Fonte




Una sentenza che lascia perplessi dato che non punisce l'associazione a delinquere. Ai fan di Cobolli Gigli ricordo comunque che i reati sportivi rimangono, anche se non punibili penalmente (se dai le schede agli arbitri non è penale ma è reato sportivo)
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sloberi

Reg.: 05 Feb 2003
Messaggi: 15093
Da: San Polo d'Enza (RE)
Inviato: 11-01-2009 04:58  
Come per tutti i processi aspetto le motivazioni dato che le sentenze sparate così col solo dispositivo non vogliono dire nulla. E ricordiamo che anche se le motivazioni mitigassero molto le posizioni dei Moggi il vero processo sui campionati "falsati" è quello di napoli e non questo. Certo, l'inter non avrebbe vinto un campionato in quegli anni neanche per sbaglio, ma questo è un altro discorso. Ora si godono Ibra ed ammetto che questo mi fa incazzare. Ma arriverà il momento...
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sloberi

Reg.: 05 Feb 2003
Messaggi: 15093
Da: San Polo d'Enza (RE)
Inviato: 11-01-2009 05:23  
quote:
In data 2009-01-11 01:09, mutaforme scrive:
quote:
In data 2009-01-08 19:52, Calpurnia scrive:
Luciano Moggi, ex direttore generale della Juventus, è stato condannato a un anno e 6 mesi di reclusione a conclusione del processo alla Gea World, la società che, a partire dal 2001 e fino alla cosiddetta calciopoli, ha gestito le procure di numerosi calciatori di serie A e B.

http://www.corriere.it/cr]Fonte




Una sentenza che lascia perplessi dato che non punisce l'associazione a delinquere. Ai fan di Cobolli Gigli ricordo comunque che i reati sportivi rimangono, anche se non punibili penalmente (se dai le schede agli arbitri non è penale ma è reato sportivo)




Ehm... cosa c'entri questo col processo appena concluso mi sfugge.
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mutaforme

Reg.: 25 Lug 2002
Messaggi: 4608
Da: Monte Giberto (AP)
Inviato: 16-01-2009 17:22  
quote:
In data 2009-01-11 05:23, sloberi scrive:
quote:
In data 2009-01-11 01:09, mutaforme scrive:
quote:
In data 2009-01-08 19:52, Calpurnia scrive:
Luciano Moggi, ex direttore generale della Juventus, è stato condannato a un anno e 6 mesi di reclusione a conclusione del processo alla Gea World, la società che, a partire dal 2001 e fino alla cosiddetta calciopoli, ha gestito le procure di numerosi calciatori di serie A e B.

http://www.corriere.it/cr]Fonte




Una sentenza che lascia perplessi dato che non punisce l'associazione a delinquere. Ai fan di Cobolli Gigli ricordo comunque che i reati sportivi rimangono, anche se non punibili penalmente (se dai le schede agli arbitri non è penale ma è reato sportivo)




Ehm... cosa c'entri questo col processo appena concluso mi sfugge.




Non lo so, bisognerebbe chiederlo a Cobolli Gigli

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nboidesign

Reg.: 18 Feb 2006
Messaggi: 4789
Da: Quartu Sant'Elena (CA)
Inviato: 26-03-2009 14:37  
servizio dell'espresso su paparesta

(Da “L’espresso” in edicola domani)

Il calcio italiano è un meraviglioso mondo di impunità, cooptazioni e intrecci clanici oggi come quattro o cinque anni fa. Dopo la breve fiammata di Moggiopoli, con annesse squalifiche e penalizzazioni, è tutto tornato serenamente come prima, con gli stessi arbitri e gli stessi dirigenti federali, demiurghi di un potere chiuso in se stesso e allergico alle regole.


A lanciare il sasso nello stagno della cupola restaurata è l’unico arbitro che al processo di Napoli sarà testimone d’accusa contro Moggi e i suoi amici, dopo essere stato prosciolto da ogni addebito.

E’ Gianluca Paparesta, 39 anni, barese: l’uomo che fu verbalmente aggredito dallo stesso Moggi negli spogliatoi di Reggio Calabria e che, invece di negare tutto come hanno fatto i suoi colleghi, ha parlato e continua a parlare di «un sistema in grado di manipolare e stravolgere la realtà», come scrive nelle pagine del suo blog.

Un sistema che oggi non lavora più a senso unico - come ai tempi in cui si favoriva solo Moggi e i suoi protetti - ma è finalizzato soprattutto a perpetuare se stesso e il suo potere, attraverso coperture reciproche e rapporti privilegiati con i club più potenti. Un sistema che passa attraverso nomi noti e personaggi sconosciuti, ma che in ogni caso non ammette alcuna voce contraria.

Prendete la Federcalcio, ad esempio. Pochi sanno che il potente braccio destro di Giancarlo Abete, appena rieletto presidente con una maggioranza bulgara (era l’unico candidato), è Antonello Valentini, che nell’agosto del 2004 parlava con Moggi al telefono dicendogli che nella Figc c’era bisogno di «gente funzionale al sistema», perché sennò «ci buttiamo la merda in faccia da soli», ottenendo ovviamente il pieno appoggio dell’allora boss juventino.

Paparesta, senza far nomi, ha pubblicato sul suo sito il testo integrale di quella telefonata, per far capire che il sistema è ancora tutto lì. Una denuncia peraltro caduta nel silenzio più completo, con l’unica eccezione di Oliviero Beha al Tg3. Ma basta un’attenta rilettura delle carte per capire a chi e a che cosa si riferisca Paparesta nel suo blog. Il sistema di cui parla infatti non comprende solo ignoti seppur importanti dirigenti.

All’arbitro di Bari, probabilmente, non sarà sfuggito che mentre lui è stato di fatto licenziato pur dopo il pieno proscioglimento a Napoli, altri fischietti ed ex fischietti continuano a ricoprire ruoli fondamentali sebbene il loro coinvolgimento nelle vicende di Calciopoli sia stato parecchio maggiore, tanto da portarli in alcuni casi ad essere rinviati a giudizio dai magistrati napoletani.E proprio rileggendo atti in buona parte già noti spiccano diverse curiosità su diversi personaggi che a vario titolo sono protagonisti anche di questo campionato.

Come Roberto Rosetti, oggi arbitro top a cui vengono affidate le partite più importanti, i suoi colleghi Matteo Trefoloni e Paolo Dondarini, che pure continuano a dirigere incontri di serie A, oltre a Pierluigi Collina, che degli arbitri è il capo e il designatore.

Rosetti, ad esempio, è uno che non è mai stato neppure deferito sebbene in una conversazione registrata l’allora designatore Paolo Bergamo mostrasse gratitudine nei suoi confronti perché era stato «decisivo nel passaggio (dalla B alla A, ndr) della Fiorentina», con riferimento a una contestatissima direzione di gara nello spareggio decisivo dei viola contro il Perugia, nel giugno del 2004.

Lo stesso Rosetti è l’arbitro che secondo il guardalinee Narciso Pisacreta aveva ricevuto una strana telefonata per parlare di un fallo di mano nell’intervallo di una «pilotata» (così la definì l’ex numero due della Figc Innocenzo Mazzini) partita tra Lazio e Fiorentina, violando tutte le regole che proibiscono agli arbitri di parlare al cellulare con chiunque durante una partita.

E sempre Rosetti è l’arbitro che, come emerge da un’altra intercettazione, aveva cenato dopo una partita con il figlio di Galliani, definito dallo stesso Rosetti «un ragazzo delizioso».

Oggi Rosetti è il rappresentante ufficiale degli arbitri in attività ed è stato inserito nella lista dei 38 preselezionati per i Mondiali in Sudafrica.

Così come continua a calpestare i campi di serie A il suo collega Paolo Dondarini, che è stato rinviato a giudizio nel processo di Napoli con l’accusa di frode sportiva per aver avvantaggiato la Juventus (in una partita contro la Sampdoria) e la Fiorentina (in un match decisivo per la salvezza contro il Chievo).Al termine della gara tra bianconeri e doriani, Dondarini ricevette la visita affettuosa di Luciano Moggi, che davanti a un caffè promise future designazioni per altre partite in trasferta dei bianconeri.

Curioso che cinque anni dopo l’arbitro che ha ricevuto i ringraziamenti di Moggi sia ancora in attività, mentre quello che da Moggi si è preso gli insulti (Paparesta) sia stato licenziato.

Lo stesso Dondarini è quello che in una conversazione tra l’allora presidente degli arbitri Tullio Lanese e il giornalista della “Gazzetta” Antonello Capone veniva definito «killer», nel senso che avrebbe eseguito l’ordine di far perdere i veronesi per garantire la salvezza dei viola («Era normale, l’avevo detto io», commentò in quell’occasione Lanese). Solo uno scherzo?

Se Dondarini dovrà rispondere ai magistrati di Napoli, nessuno domanderà invece alcunché a Matteo Trefoloni. Nel caotico marasma di Calciopoli, forse agli inquirenti sportivi (e non) è sfuggito il fatto che Trefoloni ha fornito di fatto quasi una confessione, rivelando ai carabinieri di Roma che «Bergamo e la Fazi (cioè il designatore di allora e la sua potente segretaria, ndr) svolgevano un’attività volta a determinare in noi arbitri una sudditanza psicologica che si traduceva poi a seconda delle partite che si andava ad arbitrare in una gestione delle stesse in linea con il volere dei citati».

Un atto di accusa e di autoaccusa senza mezzi termini. E più avanti lo stesso Trefoloni ha spiegato che la carriera di arbitro dipendeva da quanto si seguissero i «consigli» di Bergamo.

Del resto, Trefoloni nella stagione 2004-2005 era riuscito ad ammonire (e quindi a far squalificare) tutti e tre i diffidati del Parma perché la settimana dopo gli emiliani dovevano incontrare la Juventus. E nella stagione successiva aveva ripetuto la stessa operazione cinque volte, impedendo a giocatori del Lecce, del Parma (due), della Lazio e del Palermo di scendere in campo la domenica successiva contro i bianconeri.Sempre Trefoloni è quello che la segretaria di Bergamo, Maria Grazia Fazi, spinge per una designazione «così incameramo altri 5 mila euro».

La settimana scorsa Trefoloni, fresco reduce da una direzione in serie A, è andato a una riunione di giovani fischietti a Carrara per spiegare che «gli arbitri devono sempre trasmettere un messaggio di sicurezza e autorevolezza»: lui, che aveva mandato un falso certificato medico per evitare di arbitrare un Juventus-Roma che lo terrorizzava per le troppe pressioni subite.

In questo quadro non stupisce che a designare gli arbitri oggi sia quel Pierluigi Collina che, quando era un fischietto in attività, parlando con un consulente del Milan architettava un incontro segreto con Galliani, che doveva avvenire in un ristorante nel giorno di chiusura, perché nessuno potesse scoprirlo.

Lo stesso Collina che non risulta aver sempre versato all’Associazione arbitri le quote dovute dei proventi delle sue sponsorizzazioni, un 10 per cento che sommato per i vari marchi (da Opel a Diadora) fa un gruzzolo di parecchie migliaia di euro. E lo stesso Collina che dopo aver garantito a Paparesta il reintegro a proscioglimento avvenuto, si è reso protagonista di un clamoroso voltafaccia, impedendogli di tornare in campo.

Paparesta non si dà per vinto e continua la sua battaglia con un ricorso dopo l’altro (l’ultimo al Tribunale nazionale di arbitrato per lo Sport). «Non racconto la verità a rate, ho già detto tutto quello che sapevo alla giustizia sportiva e ordinaria. Ora voglio solo capire il motivo di tanta disparità di trattamento e di tanto accanimento nei miei confronti», dice. E non vuole credere che il suo sia un allontanamento dal sapore “educativo”, utile cioè a far capire ai fischietti in attività che non ci si deve mai mettere contro il sistema, al quale bisogna essere - appunto - funzionali.

Ma quella di Paparesta non sarà una battaglia facile, anche perché dall’altra parte a dirigere la musica c’è tale avvocato Mario Galavotti, consulente legale della Federcalcio su incarico di Abete. Un grande amico di Moggi, che nel settembre del 2004 è intervenuto per salvare il figlio (procuratore) di Lucianone da una squalifica, facendola tramutare in una piccola ammenda.

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mutaforme

Reg.: 25 Lug 2002
Messaggi: 4608
Da: Monte Giberto (AP)
Inviato: 26-03-2009 23:15  
Abete, Matarrese, Carraro...peggio del Gattopardo: cambiare tutto per non cambiare niente.
Comunque spero che Paparesta non si tiri indietro, si sta facendo largo spazio il negazionismo...
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Hamish

Reg.: 21 Mag 2004
Messaggi: 8354
Da: Marigliano (NA)
Inviato: 26-05-2009 22:23  
Dichiarazioni interessanti di Nucini...
_________________
IO DIFENDO LA COSTITUZIONE. FIRMATE.

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badlands

Reg.: 01 Mag 2002
Messaggi: 14498
Da: urbania (PS)
Inviato: 26-05-2009 22:38  
daltra partele richieste dei giudici per giraudo e una decina di arbitri parlano da se.ma il bello è che il capoccia di tutto gira per le tv a fare l'opinionista,servito e riverito,come se nulla avesse fatto e fosse una vittima sacrificale.sti giornalisti son ridicoli sempre di più.
ciao!

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