E' tornato a casa, si potrebbe dire, anzi al "La Casa"!! Il vecchio Sam aveva troppa nostalgia del liquido biologico più prezioso, il sangue, sangue-pazzo, ed è questo, di sicuro, il materiale più abbondante di cui si nutre la sua fin troppo fervida fantasia. Ci pensa la signora Ganush a fargli tornare in mente il rosso-sangue di una volta, una megera che con opportune combinazioni di maquillage riesce a risollevare l'archetipo della strega malefica che, onnipresente nel nostro subconscio e nella letteratura favolistica, non si limita a mostrare la sua nauseante dentiera, ma, addirittura pretende di resuscitare i morti, o meglio uno spietato spirito zigano, chiamato Lamia, che in tre giorni, senza perdere tempo, "accompagna" la vittima di turno in una stimolante gita all'inferno...
Questa "signora" Ganush, devo ammettere, fa davvero paura!! E' peggio delle Banche di oggi che prima ti danno il mutuo, poi ti fanno fallire con la crisi economica da loro provocata, e poi, bellamente, si prendono pure la casa, con o senza Sam Raimi, non importa.
La dolce Christine, gioia, cerca di umanizzare il film, nonostante le sue ambizioni lavorative (il male minore), rinunciando, quando ne ha la possibilità, a trascinare nel baratro altri incolpevoli scarognati, ma basterà a sopravvivere alle magnifiche scene dell'aggressione nel garage, di un'infuocata seduta spiritica e di una fangosa caccia alle streghe nell'immancabile cimitero???
Splende la splatter-fantasia del vecchio Sam. Raimi è il Lucio Fulci americano. Il film alterna terrore e compiacente ironia. La scenografia è suggestiva, la fotografia è di qualità, le musiche sono quelle "giuste".
E' lui!! non c'è dubbio. Siam tornati a "(La) Casa". Dal "Necronomicon" (il "libro dei morti" del 1° episodio) è uscita fuori un'altra pagina, una sorprendente appendice che non consente ancora di scrivere la parola 'fine'.
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