Attenzione: nei testi delle seguenti opinioni, potresti trovare parti rivelatorie del film.
Il parere di Walter jr, 28 anni, Carpi (MO)
Il crollo psicologico di una donna causate dall'abbandono del marito
Voto 1 di 10
Faenza e' un regista all'attivo da ormai quarantanni,e con questo "I giorni dell'abbandono" firma la sua opera peggiore. Soggettive gratuite di ramarri, situazioni incongrue, dialoghi al limite del ridicolo: ("Il tuo corpo e' come un contatore della vita...." oppure " Sei troppo buona per meritarti...") recitazione (da parte di qualche comprimario) da domenica in parrocchia (vedi i due bambini - tremendi- e l'attrice che impersona la fantomatica barbona) e altre soluzioni di sceneggiatura che francamente lasciano allibiti segnano una pesante battuta d'arresto nella carriera del regista sessantenne. Grottescamente comico.