Movie Flash: Un documentario sulla morte di John Lennon.
Cosa passa nella testa di un fan che segue, s'innamora e odia al tempo stesso un mito della musica come John Lennon? Quali sono i valori e le emozioni che crescono di giorno in giorno nella mente di un appassionato, quale legame unilaterale ma profondissimo si sviluppa?
Sono queste le domande che hanno spinto Andrew Piddington a ricostruire l'assassinio di Lennon attraverso le parole del suo killer, Mark David Chapman, nel documentario "The Killing of John Lennon" presentato in questi giorni negli Stati Uniti.
Il film comincia ad Honolulu, la città hawaiana nella quale vivevano Chapman e sua moglie; l'azione si sposta lentamente a New York nei giorni della premeditazione e dell'esecuzione del delitto.
La cronaca delle vicende non è lasciata, però, alle ricostruzioni storiche o giornalistiche: è tratta prevalentemente dai pensieri, dalle interviste e dagli interrogatori rilasciati da Chapman dopo il suo arresto. La storia si presenta quindi come la cronaca di una follia, con la voce narrante spesso fuori campo che accompagna immagini diversissime: dalla casa di Manahattan in cui Lennon fu ucciso il giorno 8 dicembre 1980, ad alcune clip dei Beatles, a stralci di classici film americani quali "Taxi driver", "Toro Scatenato" e "Gente comune".