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Spettacolarità in alta definizione con il Noah di Crowe e Captain America

Tanto intrattenimento a suon di effetti e contenuti speciali


di Francesco Lomuscio12 settembre 201411:28



Spettacolarità in alta definizione con il Noah di Crowe e Captain America Nelle sale cinematografiche italiane lo si è visto nell'Aprile 2014 e, kolossal da centoventicinque milioni di dollari, è il lungometraggio che ha segnato il ritorno dietro la macchina da presa per Darren Aronofsky, reduce dalle acclamate produzioni indipendenti "The wrestler" (2008) e "Il cigno nero" (2010).
Trasposizione cinematografica degli eventi che ruotarono attorno all'arca di Noè, vicenda biblica per eccellenza, "Noah" (2014) vede il vincitore del premio Oscar Russell Crowe nella parte del patriarca suggerito dal titolo, al quale la voce di Dio ha annunciato il diluvio universale spingendolo a far costruire il prima possibile l'immensa arca tramite cui portare in salvo tutte le specie animali.
Con Jennifer Connelly, Logan Lerman e Douglas Booth impegnati a fare da moglie e figli dell'uomo (senza contare la harrypotteriana Emma Watson nel ruolo di una terza, adottiva), il fedele racconto su celluloide di come l'umanità venne riavviata; mentre il sovrano Tubal-cain, ovvero Ray Winstone, tenta in ogni modo di ostacolare la colossale impresa, incarnando l'ignoranza umana.
Nel corso di quasi due ore e venti di visione che il regista affronta sì ricorrendo all'alta spettacolarità tipica dei blockbuster made in Hollywood, ma anche tirando in ballo il contorno familiare di cui sopra e senza rimanere nell'ambito dell'intrattenimento fine a se stesso, sebbene tenda in più di un'occasione a sconfinare in un fantasy che strizza l'occhio a J.R.R. Tolkien (pensiamo solo alle creature di roccia).

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