
La 66esima edizione del Festival di Cannes ha visto
il trionfo dell’ultima fatica del regista Abdellatif Kechiche, “
La vie d'Adele”, che, interpretato da Adèle Exarchopoulos e Léa Seydoux, ha conquistato la Palma d’Oro. La pellicola affronta un tema delicato come la ricerca della propria sessualità da parte di una quindicenne, che ha sogni erotici nei confronti di un’affascinante sconosciuta.
Il riconoscimento
per il migliore attore è andato nelle mani di Bruce Dern, settantaseienne dell’Illinois, protagonista di “
Nebraska” nei panni di Woody Grant, mentre la collega argentina,
Berenice Bejo, si porta a casa il premio come migliore interprete femminile per il suo ruolo nell’apprezzato “
Le passé” di Asghar Farhadi.
Il regista Jia Zhangke ha vinto il premio per la sceneggiatura di “
Tian Zhu Ding”, mentre quello della Giuria è stato consegnato a Hirokazu Koreeda per il drammatico “
Soshite Chichi Ni Naru”, che narra la storia di un uomo d’affari le cui scelte vengono guidate solo dai vantaggi economici, ma che all'improvviso si trova a dover prendere una decisione molto importante quando scopre che il figlio biologico fu scambiato per errore alla nascita.
Il miglior regista, invece, a sorpresa è lo spagnolo Amat Escalante, in concorso con la produzione messicana “
Heli”.
Infine,
gli ultimi premiati sono i fratelli Coen, che si portano a casa il Grand Prix per “
Inside Llewyn Davis”. Il film, ambientato negli anni ’60, racconta la storia del musicista folk Dave van Ronk, idolo del Greenwich Village di New York.