Movie Flash: Peter Jackson rinuncia agli Hobbit.
Sebbene si sia da poco conclusa la post-produzione del remake di "King Kong", Peter Jackson non resta con le mani in mano, e rischiando di deludere i fan de "Il Signore degli Anelli", in trepidante attesa dopo l’annuncio del progetto di adattare un’altra delle opere di Tolkien, "The Hobbit", il regista neo-zelandese cambia idea per interessarsi invece al best-seller firmato da Alice Sebold e pubblicato nel 2002, "The Lovely Bones" (in Italia edito da E/O con il titolo "Amabili resti").
Dopo i fantastici personaggi di Tolkien e il gigantesco scimmione innamorato, Jackson - attualmente in trattative con la società britannica FilmFour che detiene i diritti dell’opera - sembra volersi prendere una piccola pausa e tornare alla realtà, pur tragica di questo terzo millennio per raccontare la tragica storia di Susie Salmon, una ragazzina di 14 violentata e uccisa da un serial killer.
Con uno sguardo ancora infantile ma di struggente lucidità la bambina parla della sua storia e della tragica evoluzione della propria famiglia dopo la sua morte osservandola dal Paradiso, seguendo con altrettanta straordinaria partecipazione le indagini del detective che si occupa del caso. di Valeria Chiari (28 aprile 2004)