05 settembre 2003 - Conferenza stampa "21 Grammi - Il Peso dell'Anima" Intervista al regista Alejandro Gonzalez Inarritu di Valeria Chiari
Ha scelto però una via piuttosto complicata per raccontare questa storia. L'avanzare del racconto attraverso una consequenzialità temporale di passato presente e futuro apparentemente arbitraria, rischia di spiazzare lo spettatore...
E' proprio questo che voglio, se spiazzo lo spettatore lo coinvolgo anche, lo irretisco nelle maglie della storia e lo rendo partecipe del dramma. Mi è piaciuto molto costruire questo film come se fosse un mosaico perché assomiglia alla nostra vita. Parliamo di mille cose insieme, facciamo mille cose insieme. Andiamo avanti per frammenti: è difficile certo ma non meno affascinante.
E' stata una scelta registica in fase di montaggio o la sceneggiatura di Guillermo Arriaga era costruita proprio così?
Era già nella sceneggiatura ed è proprio questo tipo di narrazione che mi ha colpito e stimolato. Esaltava la tensione del dramma. Ogni scena è un tassello fondamentale all'intera storia, senza il quale tutto crolla. Un gioco di equilibri davvero esaltante.