Scusa ma ti chiamo amore
Federico Moccia con i libri scritti vende e fa tendenza liceale. Che diventa pericolosa quando i suoi personaggi si legano con una cinta l’uno all’altro in sella ad una motocicletta lanciata a velocità o, come succede in “scusa ma ti chiamo amore”, fanno “bum bum car”, cioè autoscontro con veicoli rubati. Un gesto considerato “rifiuto del sistema”. Figlio del mestierante Pipolo, regista e autore televisivo, sceneggiatore e romanziere, Moccia aveva già la dimestichezza con la macchina da presa per esordire al cinema. Per cui il problema del film non è tanto tecnico, quanto la pochezza della sostanza. Uno sconsolante vuoto borghese, che si presume generalizzato e per di più esposto col sorriso.

Nel confronto tra due generazioni, dalla differenza ventennale, gli adulti non fanno una bella figura, soprattutto sentimentalmente. Le mogli praticano yoga coinvolgendo i loro bambini, i mariti assoldano investigatori privati, le madri non si fidano dei figli (certo, bugiardi), 4 adulti sbavano per una tavolata con 4 adolescenti, alcuni partner tradiscono con avversari di lavoro del marito, altri con la moglie del migliore amico. Con cotanti modelli non stupisce che gli adolescenti dicano “io faccio quello che mi pare” (ovvero il divertimento a tempo pieno), rifiutino l’idea del lavoro con in tasca i soldi guadagnati da mamma e papà, stressino i professori dormendo in classe, negoziando sui voti, azzardando paralleli tra Leopardi e Totti. Se il trentasettenne protagonista dopo la prima notte di sesso con una diciassettenne già dice “solo con te” e si scopre geloso sui trascorsi raccontati, lei può anche dargli del “nonno” se le chiede rispetto per le cose altrui, del “braccino corto” se si lamenta pagando multe prese stupidamente a causa della ragazza, del “vigliacco” quando riaccoglie a casa l’ex-compagna che lo aveva lasciato. A contorno, mettiamoci pure l’ingresso in un centro sociale equiparato ad un’isola della droga (“questi consumano tutto”), tante celebri penne citate per lo più banalmente e una emblematica voce fuori campo investita di dignità arbitrale.

La frase: "figli: farne, non mettercisi insieme".

Federico Raponi

Scrivi la tua recensione!


FilmUP
Trailer, Scheda, Recensione, Opinioni, Soundtrack, Speciale: interviste.














I FILM OGGI IN PROGRAMMAZIONE:
Hamnet - Nel nome del figlio | Sorry, Baby | L'isola dei ricordi | La riunione di condominio | No other choice - Non c'è altra scelta | 2 cuori e 2 capanne | K2 - La grande controversia | Scream 7 | Kneecap | Anna | L'agente segreto | Un crimine imperfetto | Sotto le nuvole | Good Boy | Chopin - Notturno a Parigi | L'Infiltrata | 28 anni dopo: Il tempio delle ossa | Crime 101 - La strada del crimine | Un topolino sotto l'albero | La mia famiglia a Taipei | Il mago del Cremlino - Le origini di Putin | La Gioia | Pillion - Amore senza freni | Cime tempestose | Lady Nazca - La signora delle linee | Il filo del ricatto - Dead man's wire | Tradita | Vita privata | La mattina scrivo | L'ultima missione: Project Hail Mary | Disunited Nations | La sposa! | Le città di pianura | Jackie Brown | Rental Family - Nelle Vite Degli Altri | EPiC: Elvis Presley in Concert | Primavera | Il deserto dei Tartari | It's Never Over: Jeff Buckley | La grazia | Domani interrogo | Agata Christian - Delitto sulle nevi | Cinque secondi | GOAT - Sogna in grande | Missione Shelter | Inland Empire - L'impero della mente | Marty Supreme | La voce di Hind Rajab | Enhypen (Walk The Line Summer Edition) | Una battaglia dopo l'altra | Le cose non dette | Reminders Of Him - La parte migliore di te | Sirat | Zootropolis 2 | Jumpers - Un salto tra gli animali | Il suono di una caduta | Buen Camino | Barry Lyndon | Norimberga | Paolo Conte, via con me | I peccatori | Il bene comune | Tienimi presente | La valle dei sorrisi | Il testamento di Ann Lee | Keeper - L'eletta | Father Mother Sister Brother | Sacro Cuore - Il Suo Regno non avrà mai fine | Gli occhi degli altri | Inferno | Un bel giorno | Sentimental Value | Breve storia d'amore | Arco - Un'amicizia per salvare il futuro | Velluto Blu | Lavoreremo da grandi | I colori del tempo | Due Procuratori | Downton Abbey: Il gran finale | Se solo potessi ti prenderei a calci | Nouvelle Vague | Monsieur Aznavour | La lezione |
In evidenza - Dal mondo del Cinema e della Televisione.

Il video del momento
Attenzione!
Per poter vedere questo video hai bisogno di Flash, se devi installarlo segui il link:

Installa Flash
Trailer italiano (it) per I Play Mother - Il gioco del male (2024), un film di Brad Watson con Megan Lockhurst, Jo Martin, Susanne Wuest.

Tra i nuovi video:
Cerca CINEMA
Film:
Città:
 
Provincia:

I film al cinema nelle sale di: Roma, Milano, Torino, Napoli, Palermo, Bari, Genova, Firenze Bologna, Cagliari, tutte le altre città...
Oggi in TV
Canale:
Orario:
 
Genere:
Box Office



Tutti i diritti riservati
R Digital non è responsabile ad alcun titolo dei contenuti dei siti linkati, pubblicati o recensiti.