Terminator Salvation
Il marchio ha qualcosa di rassicurante sia per chi compra che per chi vende, e questa verità può essere applicata facilmente a quel tipo di film "griffato" che viene etichettato con il nome esotico di "franchise". Al di là di meriti o demeriti di ogni singolo prodotto, il film di marca ha sempre l'ambizione di essere un'evoluzione rispetto al predecessore: vuole mantenere i tratti caratteristici che lo rendono riconoscibile, abbandonare i particolari obsoleti o privi di appeal, e allo stesso tempo il "franchise" vuole assecondare i gusti del nuovo pubblico, senza scordare di lanciare strizzatine l'occhio ai fan della prima ora.

Ormai la giovinezza di John Connor e le cronache di Sarah Connor sono una cosa del passato. A meno che in futuro a qualche sceneggiatore non venga in mente di rimescolare la linea temporale del passato creando un effetto domino di paradossi (eh sì: è complicato). Adesso ci troviamo invece nel futuro post-apocalittico e post-nucleare, a metà tra Matrix e Mad Max, che nei primi capitoli della serie aveva sfornato i sicari meccanici che dovevano impedire al futuro profeta di nascere. Del resto possiamo ammirare il leader della resistenza umana nello splendore - privo di effetti speciali - di Christian Bale, già abbondantemente addestrato a combattere il male in difesa dell'umanità. Il panorama è cupo e desertico, ambientato lungo la costa ovest degli Stati Uniti, fra il Grand Canyon e San Francisco. La fotografia prevalente è una specie di bianco e nero seppiato tendente all'antracite, una sorta di rappresentazione palpabile del dominio del metallo sulla carne. A farla da padrone sono però le macchine, sempre più cattive e sofisticate, dalle mini moto da combattimento fino ai mostruosi "harvester", mostri meccanici che raccolgono prigionieri umani a scopo di sperimentazione.

Molte cose danno la sensazione di essere già viste, ma i produttori hanno deciso di giocare questa debolezza apparente come punto di forza, costruendo una serie di rimandi che colpiscono visceralmente molto più che a livello cosciente. Così è impossibile non provare una lieve emozione nel vedere una macchina che calpesta un teschio umano, nel sentire John Connor pronunciare la fatidica frase "I'll be back" o persino nel vedere una terribile forma digitalizzata del buon vecchio e storico Schwarzy. Con un avvertenza: il cerchio è ben lontano dall'essere chiuso.

La frase: "E' una guerra! Tu più di tutti dovresti capire che c'è un prezzo da pagare".

Mauro Corso

Scrivi la tua recensione!


FilmUP
Trailer, Scheda, Recensione, Opinioni, Soundtrack, Speciale.














I FILM OGGI IN PROGRAMMAZIONE:
In evidenza - Dal mondo del Cinema e della Televisione.

Il video del momento
Attenzione!
Per poter vedere questo video hai bisogno di Flash, se devi installarlo segui il link:

Installa Flash
Trailer italiano (it) per Charlie's Angels (2019), un film di Elizabeth Banks con Elizabeth Banks, ,.

Tra i nuovi video:
Cerca CINEMA
Film:
Città:
 
Provincia:

I film al cinema nelle sale di: Roma, Milano, Torino, Napoli, Palermo, Bari, Genova, Firenze Bologna, Cagliari, tutte le altre città...
Oggi in TV
Canale:
Orario:
 
Genere:
Box Office



© 1999-2020 FilmUP.com S.r.l. Tutti i diritti riservati
FilmUP.com S.r.l. non è responsabile ad alcun titolo dei contenuti dei siti linkati, pubblicati o recensiti.
Testata giornalistica registrata al Tribunale di Cagliari n.30 del 12/09/2001.
Le nostre Newsletter
Seguici su: