
In una serata caratterizzata dagli appelli per la parità tra i sessi e i diritti civili, la notizia è una non-notizia:
“Il Trono di Spade” conferma i pronostici e si aggiudica per la quarta (e ultima) volta l’Emmy Award come miglior serie drammatica: si tratta del coronamento di un anno trionfale per la serie targata HBO che chiude l’ottava stagione con 160 nomination e 59 premi.
L’altra protagonista della serata è stata la
produzione inglese “Fleabag”, vincitrice del premio come miglior comedy, con l’attrice (e sceneggiatrice) Phoebe Waller Bridge che si è aggiudicata l’Emmy come miglior attrice. Tra gli uomini, i riconoscimenti sono andati a Bill Hader, come miglior attore in una comedy, e Peter Dinklage, al suo quarto Emmy come non protagonista. Serata speciale anche per Billy Porter, la star di “Pose”, miglior attore in una serie drammatica: è la prima volta per un attore afroamericano dichiaratamente gay. Miglior attrice nella stessa categoria è Jodie Comer per “Killing Eve”.
Tra le miniserie, l’Emmy è andato alla
produzione Sky/HBO “Chernobyl”, ispirata all’incidente nucleare del 1996, che si è aggiudicata anche i premi per regia e sceneggiatura; tra gli attori, le statuette sono andate a
Michelle Williams per “Fosse/Verdon”, la veterana
Patricia Arquette in qualità di non protagonista per “The Act”, Julia Garner per il suo ruolo di protagonista nel drama “Ozark” e Ben Whishaw come non protagonista per “A very english scandal”.
Nel computo generale dei premi,
HBO supera Netflix con 34 Emmy a 27, mentre Amazon conquista 15 titoli.