
Si è conclusa la 71esima edizione della Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica. A presentare la cerimonia di chiusura e premiazione è stata una
visibilmente emozionata Luisa Ranieri, madrina della manifestazione.
Una cerimonia che ha visto il trionfo di "
A Pigeon Sat on a Branch Reflecting on Existence", firmato da Roy Andersson che, nel suo discorso di ringraziamento, ha voluto omaggiare il cinema italiano che continua a ispirarlo nel suo lavoro. Il film di Andersson, ambientato in un non precisato paesaggio occidentale, vede un venditore e un ritardato mentale intraprendere un viaggio fatto di incontri e situazioni inaspettate.
Il miglior regista, invece, è Andrey Konchalovskiy per la pellicola russa "
Belye nochi pochtalona Alekseya Tryapitsyna (The Postman's White Nights)".
Konchalovskiy si porta a casa il Leone d'Argento per la miglior regia del film che racconta la vita in uno sperduto villaggio russo, dove l'unico modo per raggiungere la terraferma è attraversare il lago in barca e il postino è l'unico collegamento con il mondo esterno.
Soddisfazione italiana, anche se solo in parte,
per le due Coppe Volpi con la vincita dei protagonisti di "Hungry hearts", Alba Rohrwacher e Adam Driver, che racconta il difficile rapporto di una donna con la maternità e il superamento di irrazionali paure nell'educazione e nella crescita del figlio.
Infine, tra i premi più importanti segnaliamo il Gran premio della giuria a "
The Look of Silence"
e quello Marcello Mastroianni consegnato al miglior attore emergente, il giovane Romain Paul di "
Le dernier coup de marteau".