Venezia60: RAI Cinema mai più al Festival.
Apprendiamo in serata che RAI Cinema ha deciso di non partecipare più al Festival di Venezia. Motivazione? I film italiani non sarebbero adeguatamente tutelati.
Che il fatto di per se sia vero o meno non ha alcuna importanza. L'aspetto aberrante è che si dia per scontato che Marco Bellocchio doveva vincere e non ci sia un'adeguata cultura della sconfitta. La continua ricerca di alibi (di cui l'italico popolo sembra maestro - vedi mondiali di calcio) non gioverà mai a nessuno. Potremmo dire che sarebbe giusto che Valentino Rossi dopo essere stato penalizzato con la bandiera gialla in un gran premio decidesse di non correre più il Moto GP.
La posizione RAI non solo non è condivisibile, ma francamente mi fa un po' vergognare di essere italiano. Tra l'altro Monicelli ha dichiarato che "Buongiorno Notte" non era neanche tra i "papabili" ed in effetti di film belli o comunque premiabili ve ne erano ("Goodbye Dragon Inn - Bu San", ad esempio).
Facciamola finita, impariamo ad accettare le sconfitte e non facciamo proclami da sceneggiata napoletana che potrebbero anche essere disattesi con le consuete scuse e smentite e soprattutto noi addetti ai lavori smettiamo di appoggiare questa crociata che sta assumendo i toni del grottesco. di Valerio Salvi (09 Settembre 2003)
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