01 settembre 2004 - Conferenza stampa
"The Terminal"
Intervista a Steven Spielberg e Tom Hanks
di Daniele Sesti
Spielberg: "I film che prediligo? Schindler's List e Salvate il soldato Ryan"!
A proposito del set, come è stato costruito ?
Spielberg - E' un set meraviglioso. Il più grande nel quale abbia lavorato nei mie film. Quando ce l'hanno consegnato è stato come ricevere un regalo.
Per quanto tempo avete girato ?
Spielberg - Per tre mesi. E' stata un'esperienza piacevolissima, per nulla faticosa come in altri casi.
Il film può essere letto come una critica alla politica di immigrazione degli Stati Uniti ?
Spielberg - Beh, non è proprio così. In fondo Viktor (il protagonista n.d.r.), va negli Usa per un motivo romantico quasi fantastico e poi decide di tornare spontaneamente nel suo Paese. Diciamo che durante quell'esperienza ha modo di vedere molto dell'America...
Il cinema è ancora una via di fuga per il pubblico da una realtà sempre più negativa ?
Spielberg - Credo di sì. Soprattutto nei momenti più drammatici per l'umanità, Hollywood è lì: o per riprodurre la realtà e quindi aiutarci a comprenderla o per fornirci una via di fuga da essa.
Dopo "Salvate il soldato Ryan" girerà "Salvate il soldato Bush" ?
Hanks - Non credo sia possibile, visto che G.W. Bush non ha mai fatto il soldato…
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I film:
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