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Non lasciarmi

Opinioni presenti: 29
Media Voto: Media Voto: 6 (6/10)

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Che noia!!!!

(2/10) Voto 2di 10

Film noioso,senza senso....guardarlo e' stata una vera perdita di tempo(eccezion fatta per il messaggio finale)!!!!



darvir, 30 anni, avellino (AV).




Non c'è parola

(10/10) Voto 10di 10

"Non c'è parola, in nessun linguaggio umano, capace di consolare le cavie che non sanno il perchè della loro morte" (dall'incipit della "Storia" di Elsa Morante, citando a sua volta la testimonianza di un sopravissuto di Hiroschima). Questa mattina riflettevo sul finale di Non lasciarmi, sul senso di quell'Urlo al mondo, fulcro centrale di tutto il film, simbolo di sfogo straziante e straziato, unica risposta possibile alla consapevolezza dell'inevitabilità delle cose, della fine di se stessi. Urla il ragazzo, amando lei, già persa e sapendo di perdersi, preda della debolezza, non avendo compreso prima quello che poteva essere il suo senso, la sua realizzazione nell'amore, dunque gettando via in un finale senza salvezza anche gli anni migliori, quelli che, almeno, non si erano vissuti sotto l'alone fantasmatico del "completamento". La morte non ha altro messaggio in serbo se non sputare in faccia al ragazzo questa verità: la sua fragilità e quella di tutti noi, che come lui non possiamo fuggire in altro luogo permanente, cloni o umani, cloni umani, appunto cavie inermi e inconsolabili. Accettiamo il paradigma della morte senza ribellione, al massimo pregando in cuor nostro delle deroghe e così facendo, ci riveliamo eternamente sconfitti di fronte all'unico destino veramente precostituito, che è la morte stessa. Non lasciarmi è la storia di un rimpianto comune a tutti noi, ripeto, senza salvezza, con un'ultima preghiera infranta perché infondata. Ma una speranza prima della fine c'è stata, e allora io vorrei riavvolgere il nastro fino agli occhi dei due ragazzi amanti, quegli occhi pieni di aspettativa convinta; vorrei riavvolgere il nastro e stopparlo proprio in quel punto, per sempre, e regalar loro queste parole: "Io aspetto l'udienza del mio caso (...) e aspetto in perpetuo e per sempre un rinascimento dello stupore" (L.Ferlinghetti)



Leonardo, 22 anni, Forlì (FO).




Metafora sulla fragilità dell'animo umano

(10/10) Voto 10di 10

"Non Lasciarmi" è un'intera metafora sull'esistenza umana, che va oltre la storia del film. Non dobbiamo quindi chiederci come mai i cloni non si ribellano e non tentano di scappare.. Si è mai visto un essere umano ribellarsi alla morte? Scappare dalla morte? Tutto questo è inevitabile, ma i rapporti che si vengono a creare durante questo viaggio verso il "completamento" non vorrebbero mai che si raggiunga il momento dell'addio. Quanto è fragile l'animo umano, quanto è preda del tempo, della morte, delle scelte imposte e cercate. Nulla purtroppo può essere per sempre, ma ciò che ancora è più struggente - e il film nel finale mette benissimo in evidenza - è la consapevolezza di non aver vissuto pienamente tutto ciò che si sarebbe voluto, non per colpa nostra ma per il "cinismo" della vita-morte, per il suo flusso continuo che ci fa perdere, smarrire, slegandoci da ciò che ci aveva legato. Siamo eternamente deboli, vittime del destino che ci porterà inesorabilmente alla morte. Ma l'amore serve proprio a questo, a pensare di essere invincibili, eterni. Allo stesso tempo però l'amore è la nostra più grande debolezza, ciò che ci fa più soffrire quando è colpito dalla morte, perchè ci abbandona per sempre. Non possiamo farci niente. Solo sognare ed immaginare, "ma non voglio che la fantasia prenda il sopravvento".



Gianni, 25 anni, Forlì (FO).




Intenso e struggente, ma non lo guarderò mai più

(7/10) Voto 7di 10

Non conoscevo questo titolo, Ho iniziato a guardarlo ignaro di tutto, anche che fosse tratto da un romanzo. Ebbene, dopo l'atroce scoperta del destino di questi ragazzini, mi sono lasciato prendere dai loro discorsi, dai loro sogni, dalle loro emozioni e dalla loro illusione di poterla scampare. Fame di vita spinta al limite. Tutto questo fino al poeticamente atroce finale. La protagonista Carey Mulligan è di una tenerezza e di un'umanità che spezza il cuore. Se l'intento di questo film era di attirare la mia attenzione e farmi stare male... c'è riuscito in pieno. Bello, intenso, commovente ma giuro che non lo guarderò mai più.



volpe, 37 anni, ferrara (FE).




Leggete il libro e saltate il film.

(5/10) Voto 5di 10

Il libro racconta un presente alternativo distopico attraverso una storia di amicizia. Il film parla di una storia d'amore e invidia con sullo sfondo un presente alternativo distopico.



poldo, 44 anni, qua.





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