Craj - Domani
In un certo senso, l'operazione compiuta da Davide Marengo ha una pulsione che porta grande freschezza nell'attuale cinema italiano.
Una volta tanto, grazie al cielo, non abbiamo né famiglie spezzate, né corna, né tradimenti, né ragazzini comunisti in lotta al g8 (o qualcosa di simile).
Fortunatamente, non figurano nemmeno i nomi di Stefano Accorsi o Riccardo Scamarcio. Né tantomeno quelli di Muccino et compagnia.
Automaticamente, però, e qua risiede il fattore negativo(ma anche positivo, forse): entriamo senza scampo in un livello elitario concesso a pochi, verso quei pochi sognatori che nel Cinema italiano si aspettano ancora nuove contaminazioni ed immagini, come un miracolo.
Ed infatti, in fondo, Craj-Domani è un piccolo miracolo, in quanto riesce a portare su grande schermo tutta la forza emotiva di una cultura vasta come quella pugliese, fatta di tradizione, musica, feste, e balli.

La prima arma sfoderata da Marengo è, come si potrebbe facilmente intuire, l'estetica folcloristica degli avvenimenti narrati, il tutto immortalato tramite il documentario che fa da vela alla finzione, come una sorta di ovidiano racconto nel racconto.
Questa carica metamorphosistica si evidenzia innanzitutto nella consolidata narrazione nella narrazione, dove i personaggi, che conosciamo direttamente sul momento senza un passato e un futuro, da narranti diventano narratori. E quell'incipit, che in fondo non è che una sorta di proemio, un'invocazione alla musa o al dio protettore affinché l'opera arrivi a toccare l'intoccabile, cuore e mente degli spettatori che molto poco in massa verranno attratti dalla pellicola.

Definito questo, possiamo dare questa paradossale chiave di lettura: Marengo raccoglie nella sua antologia tutta la mitologia folcloristica di una radice culturale, li assimila, dilatando il tempo rendendolo al di fuori di ogni cronometraggio (non è un caso nemmeno il montaggio che, apparentemente dislocato e senza raccordi, è invece pura provocazione di una temporalità onirica).
Una piccola metamorfosi ovidiana, appunto.
Solo che a trasformarsi, questa volta, è quel pubblico che al Festival di Venezia applaudiva durante le musiche dei titoli di coda del film: momento memorabile in questa mia breve esistenza.

La frase: "E' una mignotta!!!"

Pierre Hombrebueno

Scrivi la tua recensione!


FilmUP
Trailer, Scheda, Recensione, Opinioni, Soundtrack, Speciale.




I FILM OGGI IN PROGRAMMAZIONE:
Star Wars: The Mandalorian and Grogu | Il figlio del deserto | Finchè morte non ci separi | Innamorarsi e altre pessime idee | A cena con il dittatore | Principessa Mononoke | Il silenzio degli altri | Le città di pianura | Pecore sotto copertura | Corpo celeste | La grazia | Scary Movie | Il caso 137 | Super Mario Galaxy - Il Film | Stand by Me - Ricordo di un'estate | The Amazing Digital Circus: The Last Act | Don Chisciotte - ROH 18/19 | Lady Nazca - La signora delle linee | Brunello, il visionario garbato | Mother Mary | Rebuilding - Come l'acqua per il fuoco | Master Of The Universe | Smart working | La ragazza del coro | Il prigioniero | La donna più ricca del mondo | Obsession | The Rocky Horror Picture Show | L'isola dei ricordi | No Good Men | La torta del presidente | Noi due sconosciuti | Resurrection | Amarga Navidad | Illusione | L'amore sta bene su tutto | Norimberga | King Marracash | Bowie: The Final Act | Primavera | Disclosure Day | Hamnet - Nel nome del figlio | A qualcuno piace caldo | Kill Bill: The Whole Bloody Affair | Il Regno di Kensuke | Gioia Mia | Michael | Backrooms | La Gioia | Mio fratello è un vichingo | Tuner - L'accordatore | Bus 47 | Hen - Storia di una gallina | Yellow Letters | Nobody Knows - Come si diventa adulti | Sirat | Lo straniero | The Drama - Un segreto è per sempre | Il diavolo veste Prada | A War On Women | Buen Camino | Maborosi - I bagliori dell'anima | Il Principe della Follia | Passenger | Hopper - Il segreto della marmotta | The Sea | Senza pelle | La mattina scrivo | Il bene comune | Antartica - Quasi una fiaba | Il diavolo veste Prada 2 | Masters of the Universe | Romeria - Il mare dei ricordi | Rufus, il draghetto marino che non sapeva nuotare |
In evidenza - Dal mondo del Cinema e della Televisione.

Il video del momento
Attenzione!
Per poter vedere questo video hai bisogno di Flash, se devi installarlo segui il link:

Installa Flash
Trailer italiano (it) per L'anno nuovo che non arriva (2024), un film di Bogdan Muresanu con Adrian Vancica, Nicoleta Hâncu, Emilia Dobrin.

Tra i nuovi video:
Cerca CINEMA
Film:
Città:
 
Provincia:

I film al cinema nelle sale di: Roma, Milano, Torino, Napoli, Palermo, Bari, Genova, Firenze Bologna, Cagliari, tutte le altre città...
Oggi in TV
Canale:
Orario:
 
Genere:
Box Office



Tutti i diritti riservati
R Digital non è responsabile ad alcun titolo dei contenuti dei siti linkati, pubblicati o recensiti.