05 Giugno 2009 - Intervista
"L'ultima casa a sinistra"
Intervista al regista.
di Francesco Lomuscio (con la preziosa collaborazione di Tancredi Marrone)

Creatore del Freddy Krueger della serie "Nightmare", nonché regista dei tre "Scream", Wes Craven è ora anche il produttore de "L'ultima casa a sinistra" di Dennis Iliadis, rifacimento della sua pellicola che, nell'ormai lontano 1972, lo lanciò nell'ambito dell'horror su celluloide. In occasione dell'uscita italiana del film, abbiamo deciso d'intervistarlo.

Dei suoi film, prima è stato rifatto "Le colline hanno gli occhi" da Alexandre Aja, poi è venuto il turno de "L'ultima casa a sinistra" di Iliadis e, nel frattempo, sono già partite le riprese del remake di "Nightmare-Dal profondo della notte", per mano di Samuel Bayer; come mai, secondo lei, Hollywood recentemente si è interessata così tanto nel rifare la sua filmografia?
Wes Craven: Penso che sia per una ragione economica, e parlo in generale, non solo di Hollywood. I miei film hanno un pubblico di affezionati e un nome di riferimento, e la coscienza pubblica implica che le persone abbiano familiarità con l'opinione generale della popolarità che ha avuto Ed è successa una cosa molto inusuale, perché con Sean Cunningham abbiamo riottenuto il possesso de "L'ultima casa a sinistra", mentre con Peter Locke quello de "Le colline hanno gli occhi"; quindi, abbiamo deciso che si potevano rifare, divertendoci a metterli in mano a nuovi interessanti registi per dare una versione moderna di ciò che avevamo fatto noi. Però, per quanto riguarda "Nightmare-Dal profondo della notte" non ho messo mano nella maniera più assoluta al remake, per questioni di contratto non ho idea di quello che stia succedendo.

Perché rifare nel 2009 "L'ultima casa a sinistra"?
Wes Craven: Per i motivi che ho appena detto, i diritti erano stati posseduti da molte case di distribuzione e solo dopo trent'anni ne siamo rientrati in possesso.

Quale è la sua prima impressione quando si accinge a vedere il remake di un suo film?
Wes Craven: Dunque, come autore bisogna imparare a capire che il film era un mio figlio e adesso finirà nelle mani di qualcun altro, o, almeno, a finirvi sarà la sua storia di base. Comunque, mi sento molto sicuro della mia carriera, ho incontrato molti giovani registi ed è interessante vedere cosa faranno. Come ho detto, però, possediamo soltanto i diritti di questi due film, per cui non so se andremo oltre con i remake, sui quali ho forse ho un po' di controllo, ma non posso farli senza la Universal.

Quanto è cambiata la violenza cinematografica rispetto al periodo in cui girò "L'ultima casa a sinistra", che per l'epoca era decisamente audace?
Wes Craven: Beh, la violenza è la violenza, se pensiamo a qualcosa di antico la gente era violenta già allora, mentre, se penso ai miei primi film, soprattutto "L'ultima casa a sinistra", eravamo sconosciuti come filmmaker e potevamo mandare le nostre opere incredibilmente in giro senza censure. Questa nuova versione, invece, è passata per la censura della MPAA. Comunque, penso che sia stata ben girata e che le immagini siano stupende, molto potenti, anche se, con ogni probabilità, non colpisce più di tanto, perché, in fin dei conti, non si tratta di qualcosa che nessuno ha mai visto prima.

Cosa ci riserverà in futuro? E' vero che la vedremo al timone di regia del quarto "Scream"?
Wes Craven: Il nuovo "Scream" è solo in fase di progettazione, lo stanno scrivendo e leggerò volentieri il copione, ma credo che non cominceremo a lavorarci prima di alcuni mesi. Per ora siamo alla post-produzione di un film intitolato "25/8", il quale, giocando sul detto che vuole il diavolo da combattere 24 ore al giorno per tutta la settimana, suggerisce che bisogna farlo per 25 ore in otto giorni. E' il primo film che, dai tempi di "Nightmare-Nuovo incubo", torno a firmare anche come sceneggiatore, ed è una sorta di thriller adolescenziale di genere, molto diverso da qualunque cosa fatta prima. La Universal dovrebbe distribuirlo tra la fine del 2009 e l'inizio del 2010.

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