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Il parere di Stefano, 23 anni, Torino (TO)
Grazie a paulo branco
Voto 8 di 10
Paulo Branco, produttore, ha fatto firmare al maestro De Oliveira (che ho avuto la fortuna di incontrare di persona al Torino Festival del 2000) un contratto che lo obbliga a fare almeno un film all'anno. Nonostante questa apparente frenesia creativa, che un cineasta italiano odierno potrebbe tranquillamente sognarsela, il vecchio leone del cinema portoghese non perde la propria linfa vitale. Gli anni '90 per il novantenne Manoel sono stati un susseguirsi di alti e bassi cinematografici: risultati poco convincenti con "Inquietude" o "Palavra e Utopia", altri decisamente buoni come "A carta" e questo ultimo "Ritorno a casa". Geniale l'inquadratura delle scarpe, che sintetizza al meglio la levità di un film sulla senilità e la prossimità della morte. Cose che il vecchio De Oliveira sicuramente percepisce. Onore a Michel Piccoli.