HomePage | Prossimamente | Settimana precedente | Archivio x settimana | Archivio

Gravity











Il punto di forza di Alfonso Cuaròn è sempre stato la versatilità del suo stile ed una sensibilità particolare che gli ha permesso di avvicinarsi a più generi pur rimanendo fedele ad un’idea, anche estetica, di cinema. Con "Gravity" il regista messicano accoglie, probabilmente, una delle sfide più interessanti della carriera: una grande produzione, due star, in un contesto estetico-narrativo che sembrava un campo perfetto per l’esprimersi del suo gusto, fatto di lunghi piani-sequenze e una sperimentazione tecnica instancabile. E, infatti, l’occhio di Cuaròn scandisce la storia in maniera elegante e avvolgente, riuscendo a costruire un’atmosfera tesa ma ricca di momenti contemplativi, in cui il rapporto tra due astronauti, piccoli, soli, e l’immensità dell’universo viene restituito con efficacia e capacità di sintesi. Un prologo di indubbio fascino e che sembra gettare le basi di una storia dal grosso potenziale.
Riducendo all’essenziale l’utilizzo del parlato, quanto basta per caratterizzare i personaggi (anzi, il personaggio), Cuaròn gioca soprattutto sullo spazio, sui corpi, sul sonoro e il silenzio, sulla voce come unico compagno nel buio dell’universo.
Mano a mano, però, che il film scorre, è come se perdesse per strada qualcosa, o, piuttosto, perdesse di vista quell’intento, quello sguardo che sembrava così ben definito agli inizi. "Gravity", a un certo punto, imbocca binari scontati, non tanto nello sviluppo narrativo, ma più nel modo di sviscerare un’idea, di raccontare un personaggio e la sua sfida con sé stesso e con la solitudine. E anche la scelta di Sandra Bullock come protagonista assoluta non è delle più felici: la sua non è una cattiva prova, ma manca di quella sensibilità e complessità che forse un ruolo del genere avrebbe richiesto, andando inevitabilmente ad inficiare sul risultato finale.
Così quella prima parte, così affascinante e perfettamente in equilibrio tra azione molto ben confezionata e un racconto (e un modo di raccontare) denso di potenziale e sottotesti, si scontra con una seconda parte che sembra soffocata da esigenze più commerciali che artistiche.
E l’impressione è quello di trovarsi di fronte ad un film comunque interessante, ad un blockbuster intelligente e ben fatto, che sembra sempre sul punto di trasformarsi in qualcosa di universale e potente, senza però raggiungere una piena evoluzione.

a cura di Stefano La Rosa

Scrivi la tua recensione!



FilmUP
Trailer, Scheda, Recensione, Opinioni, Soundtrack, Speciale.


I FILM OGGI IN PROGRAMMAZIONE:
Norimberga | Buen Camino | L'agente segreto | Father Mother Sister Brother | No other choice - Non c'è altra scelta | Le cose non dette | 40 Secondi | L'Infiltrata | Pretty Woman | Cinque secondi | Marty Supreme | Return to Silent Hill | Prendiamoci una pausa | Sirat | Ammazzare Stanca | Il Maestro | Requiem | Tutto quello che resta di te | Vita privata | Divine Comedy | Una di famiglia - The Housemaid | Gioia Mia | Wider Than the Sky - Più grande del cielo | Zootropolis 2 | Stray Kids: The dominATE Experience | La riunione di condominio | Anna (1953) | Dreams | La piccola Amelie | Springsteen - Liberami dal nulla | Primavera | Mercy: Sotto accusa | Hamnet - Nel nome del figlio | Lavoreremo da grandi | La villa portoghese | Sentimental Value | L'attachment - La tenerezza | La scomparsa di Josef Mengele | Ben - Rabbia Animale | Giulio Regeni - Tutto il male del mondo | The Mastermind | Eternity | Breve storia d'amore | Conan, il ragazzo del futuro | I colori del tempo | La Camera di Consiglio | La vita va così | Una scomoda circostanza - Caught Stealing | L'albero degli zoccoli | Material Love | Familiar Touch | Agata Christian - Delitto sulle nevi | I Roses | Spongebob - Un'avventura da pirati | Greenland II - Migration | Avatar: Fuoco e Cenere | Send Help | Io+Te | Anaconda | Oi vita mia | L'anno nuovo che non arriva | Sorry, Baby | I peccatori | Amata | Ellie e la città di smeraldo | Una battaglia dopo l'altra | Ultimo schiaffo | La mia famiglia a Taipei | La grazia | Elena del ghetto | Franco Battiato. Il lungo viaggio | 2 cuori e 2 capanne |
In evidenza - Dal mondo del Cinema e della Televisione.

Il video del momento
Attenzione!
Per poter vedere questo video hai bisogno di Flash, se devi installarlo segui il link:

Installa Flash
Trailer italiano (it) per Il mio nome è Nevenka (2025), un film di Icíar Bollaín con Mireia Oriol, Urko Olazabal, Ricardo Gómez.

Tra i nuovi video:
Cerca CINEMA
Film:
Città:
 
Provincia:

I film al cinema nelle sale di: Roma, Milano, Torino, Napoli, Palermo, Bari, Genova, Firenze Bologna, Cagliari, tutte le altre città...
Oggi in TV
Canale:
Orario:
 
Genere:
Box Office



Tutti i diritti riservati
R Digital non è responsabile ad alcun titolo dei contenuti dei siti linkati, pubblicati o recensiti.