Scary Movie 4
"Il quarto ed ultimo capitolo della trilogia". Così si presenta "Scary movie 4", nuovo appuntamento con la saga comico-demenziale che, iniziata nel 2000 da Keenen Ivory Wayans, è passata poi, a partire da "Scary movie 3 - Una risata vi seppellirà" (2003), nelle mani dello storico David Zucker, responsabile, insieme al fratello Jerry ed all'amico Jim Abrahams, di cult - movies della risata del calibro di "Top secret" (1984) e "L'aereo più pazzo del mondo" (1980).
Ritroviamo quindi Anna Faris nei panni dell'ingenua Cindy Campbell, la quale, intenta questa volta a fare carriera nel campo dell'assistenza sanitaria a domicilio, trova lavoro presso la spettrale casa infestata di un'anziana signora, interpretata da Cloris Leachman. Ma Zucker precisa: "In Scary movie 3 abbiamo sviluppato il tema dell'horror, ma nel quarto episodio siamo andati oltre, includendo anche la fantascienza". Infatti, se dalla trama intuiamo immediatamente che "The grudge" (2004) di Takashi Shimizu rientra tra i titoli parodiati, ci accorgiamo ben presto che ad essere presa di mira è soprattutto "La guerra dei mondi" (2005) spielberghiana, in quanto Craig Bierko concede anima e corpo ad una versione caricaturale di Tom Cruise, mentre gli alieni muovono verso la conquista del mondo e Cindy si cimenta nella decifrazione di sinistri messaggi provenienti dall'aldilà, affiancata dall'amica ninfomane Brenda, ancora una volta interpretata da Regina Hall.
Senza considerare il sottovalutato Michael Madsen che, seppur brevemente, incarna una divertente rilettura del personaggio che fu di Tim Robbins nel fanta - movie di Spielberg.
Ma lo script di Craig Mazin e del citato Abrahams (che torna a lavorare con David Zucker dopo vent'anni), interamente costruito sulla sequela di situazioni esilaranti, non sembra risparmiare niente e nessuno, da "The village" (2004) ai due "Saw", a "I segreti di Brokeback Mountain" (2005), con tanto di momento cantato, e, oltre ad ironizzare sui media ed a sbeffeggiare la dichiarazione d'amore che Cruise fece in tv nei confronti di Kathy Holmes, trova anche il tempo di lanciare frecciatine a Michael Jackson, come già successo nell'episodio precedente. Però, se il lungometraggio del 2003, decisamente superiore rispetto ai primi due eccessivamente volgari capitoli diretti da Wayans, poteva essere interpretato come un riuscito tentativo di portare nel nuovo millennio la scorretta comicità che rese popolare la "ZAZ" (Zucker, Abrahams, Zucker) negli Anni Ottanta, questo quarto tassello, nel cui cast troviamo anche Bill Pullman, James Earl Jones, Dr. Phil e Carmen Electra, che già prese parte al capostipite, finisce per possedere ben pochi motivi d'interesse, tra i quali vale la pena di citare l'irresistibile presa in giro di "Million dollar baby" (2004) e la presenza del sempre grande Leslie Nielsen, nuovamente nei panni del Presidente degli Stati Uniti d'America.
Per il resto, tra doppi sensi, peti e liquidi fisiologici vari, si ride meno del solito, soprattutto a causa della ripetitività di molte gag tutt'altro che originali, le quali vanno ad infarcire uno spettacolo (troppo) veloce e di breve durata (appena 80 minuti) di cui ben poco rimane nella memoria una volta terminata la visione.

La frase:
- "Ecco il nonno!"
- "Non è il nonno, è il mio nuovo marito"

Francesco Lomuscio

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