Trama: quello che accade al protagonista solitario, abitudinario, raggomitolato su se stesso, il cui sguardo improvvisamente si apre di fronte al sogno di un desiderio irrinunciabile. Lei sembra un pianeta lontanissimo, una forma di vita incomprensibile e irraggiungibile. Eppure tra i due mondi accade qualcosa di vertiginoso in cui ognuno dei due proietta nell’altro fantasmi personali e inquietanti. Dopo averla rapita, la convivenza si trasforma in caos e segregazione, follia e rassegnazione. Girato con impercettibile disciplina, asciutto e ruvido, attento ai silenzi e ai moti più infimi di corpi e anima dei protagonisti, il film - prima ancora che un apologo sulla prossimità tra il "folle" e il "normale" - è una storia d’amore incatalogabile e unica. Che sarebbe piaciuta a Ferreri e Buñuel.