FilmUP.com > Opinioni > Zabriskie point
HomePage | Elenco alfabetico | Top 100 - La Classifica | Scrivi la tua Opinione


Zabriskie point

Opinioni presenti: 29
Media Voto: Media Voto: 8 (8/10)

Scrivi la tua opinione su questo film


Altre risorse sul film:
Trailer, Scheda, Recensione, Opinioni, Soundtrack, Speciale.

Ordina le opinioni per: Data | Voto | Età | Città

Attenzione: nei testi delle opinioni, potresti trovare parti rivelatorie del film.



Lento, lentissimo, direi pa**oso!

(5/10) Voto 5di 10

Secondo me, questo film è leggermente sopravvalutato. Forse sarà per le tematiche un pò lontane dai giorni nostri, forse perchè in quel periodo è sembrato un pò innovativo rispetto ai film di quegli anni, comunque a me non è piaciuto molto. La narrazione è volutamente lenta ma ha pochissime impennate, gli attori sono davvero modesti. L'unica nota positiva sono le ambientazioni che sono davvero belle e spettacolari, per il resto il film è davvero pa**oso!



Salvatore, 31 anni, Manfredonia (FG).




Simbolismo nell'aspra accusa all'uomo-consumatore

(10/10) Voto 10di 10

Zabriskie point tra le saline di zabriskie point, dove le polveri del deserto paiono avere eterizzato la vita, nel reame in cui la morte ha posto il suo dominio immortale, si levano inni all'amore. il genio di antonioni sottolinea con maestrìa l'antico nesso tra le forze di eros e quelle di thanatos: il cittadino dismette la propria divisa di militante tra le file degli uomini e, posto di fronte al mistero della morte, si fa milite d'amore, mettendo radici a terra, e tornando, da uomo-macchina integrato nell'ordine alienante della civiltà dei consumi, un uomo-dio, integrato nell'armonia della natura, i cui orologi ancestrali non ticchettano i ritmi nervosi delle lancette manageriali, ma segnano un'oscillazione lenta come i processi erosivi, alla cui solenne cadenza si cullano i nuovi cercatori della beata coscienza primitiva e sentimentale. questo il sogno della generazione "dei fiori" che viene magistralmente immortalato in sequenze dalla bellezza mesmerizzante, direi onirica (all'oggettività quasi cronachistica delle riprese iniziali si sostituisce, gradatamente, la trasfigurazione dei dati oggettivi in un'aura simbolica, vapore di sogno), in cui l'amore tra un uomo e una donna si fa amore tra tutti gli uomini e tutte le donne, in un lepore di gioco e sensualità diafani come il sale cristallizzato che sigilla il bacio (salato poiché denso, sapido di coscienza, recuperata consapevolezza) dei due protagonisti. il momento sessuale è presentato quale atto consapevole di espansione panica nell'elemento primordiale, materia insufflata di vita, la sabbia (i corpi acquisiscono una tinta mimetica, nel corso dei frenetici corteggiamenti). il tentativo è quello del recupero di una dimensione di uomo olistica e adamitica, laddove il trionfo del sistema capitalistico ha ridotto l'uomo, creatura a sangue caldo palpitante l'alito immortale degli dèi, a umanoide, inorganico automa deprivato di soffio vitale (i benpensanti borghesi ingrassati come animali da cortile che la telecamera inquadra ricordano certi volti plasmati dalla mano di duane hanson), cellula inerte d'un tessuto malato: la massa. il viaggio iniziatico di mark, che profetizzava nelle sue prime battute la propria sorte sacrificale, lo condurrà ad immolarsi per la causa d'amore, le cui delizie gli sono state schiuse nell'edenica death valley: un cimitero naturale divenuto eldorado. c'è più vita nel deserto della morte, pare suggerire antonioni, che non nel turbinio delle metropoli popolate da morti-viventi. al potere salvifico dei risvegliati abbattere ora, con gesto rituale (tale l'occhiata profetica rivolta allo spettatore dalla giovane daria poco prima del suo rientro), la sgraziata costruzione artificiale (emblema dell'impero dei consumi) che, come un bubbone sul corpo della dèa, infierisce la sua putrescenza all'organismo maestoso della natura antica.



Gemma, 21 anni, Morro d'Alba (AN).




un capolovoro fotografico

(8/10) Voto 8di 10

Ho visto dal vivo la Death Valley dallo Zabriskie Point, ma nel film la fotografia lo rende molto meglio di come appaia nella realtà: un luogo cioè, di immaginaria bellezza e sconfinata libertà. Complimenti al cast tutto.



Roberto, 47 anni, Roma.




sono triste 10 volte

(10/10) Voto 10di 10

Sono venuto a conoscenza della morte di Antonioni proprio accendendo il televisore e meravigliandomi inizialmente che dessero questo film in pirma serata. Per un attimo ho creduto ad un miracolo , poi è ritornata la delusione, quella delusione e quel piattume che sempre di più incontro nella nostra società. Questo film che doveva essere una delle porte verso la salvezza della nostra integrità , è stato utilizzato come uno dei tanti strumenti di raccolta di consenso. Ho letto tutte le altre recensioni e il capolavoro non si discute, non tanto per i meriti artistici ma quanto per il periodo in cui il film è uscito e per il vero ritratto che venne fatto della società americana tutta cowboy e sviluppo economico. doveva venire un italiano a mostrare l'America? Io ho visto quel razzismo, quella violenza, quell'attitudine alla violenza(la scena del negozio di armi), quello sfrenato consumismo e relativo inquinamento che allora veniva nascosto al mondo e che solo ora un certo Michael Moore ci fa vedere, però con 30 anni di ritardo. entrambi sono stati censurati con l'indifferenza . non è cambiato nulla. sono triste 10 volte.



Dona, 36 anni, Milano (MI).




sono triste 10 volte

(10/10) Voto 10di 10

Sono venuto a conoscenza della morte di Antonioni proprio accendendo il televisore e meravigliandomi inizialmente che dessero questo film in pirma serata. Per un attimo ho creduto ad un miracolo , poi è ritornata la delusione, quella delusione e quel piattume che sempre di più incontro nella nostra società. Questo film che doveva essere una delle porte verso la salvezza della nostra integrità , è stato utilizzato come uno dei tanti strumenti di raccolta di consenso. Ho letto tutte le altre recensioni e il capolavoro non si discute, non tanto per i meriti artistici ma quanto per il periodo in cui il film è uscito e per il vero ritratto che venne fatto della società americana tutta cowboy e sviluppo economico. doveva venire un italiano a mostrare l'America? Io ho visto quel razzismo, quella violenza, quell'attitudine alla violenza(la scena del negozio di armi), quello sfrenato consumismo e relativo inquinamento che allora veniva nascosto al mondo e che solo ora un certo Michael Moore ci fa vedere, però con 30 anni di ritardo. entrambi sono stati censurati con l'indifferenza . non è cambiato nulla. sono triste 10 volte.



Dona, 36 anni, Milano (MI).





Sfoglia indietro   pagina 1 di 6   Sfoglia avanti

Scrivi la tua opinione su questo film


FilmUP
Trailer, Scheda, Recensione, Opinioni, Soundtrack, Speciale.



Ricerca Opinioni
Elenco alfabetico:    0-9|A|B|C|D|E|F|G|H|I|J|K|L|M|N|O|P|Q|R|S|T|U|V|W|X|Y|Z

Cerca:     Titolo film     

I FILM OGGI IN PROGRAMMAZIONE:
In evidenza - Dal mondo del Cinema e della Televisione.

Il video del momento
Attenzione!
Per poter vedere questo video hai bisogno di Flash, se devi installarlo segui il link:

Installa Flash
Trailer italiano (it) per Un mondo a parte (2024), un film di Riccardo Milani con Antonio Albanese, Virginia Raffaele,.

Tra i nuovi video:
Cerca CINEMA
Film:
Città:
 
Provincia:

I film al cinema nelle sale di: Roma, Milano, Torino, Napoli, Palermo, Bari, Genova, Firenze Bologna, Cagliari, tutte le altre città...
Oggi in TV
Canale:
Orario:
 
Genere:
Box Office



© 1999-2020 FilmUP.com S.r.l. Tutti i diritti riservati
FilmUP.com S.r.l. non è responsabile ad alcun titolo dei contenuti dei siti linkati, pubblicati o recensiti.
Testata giornalistica registrata al Tribunale di Cagliari n.30 del 12/09/2001.
Le nostre Newsletter
Seguici su: