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Scappa - Get Out

La recensione del film a cura della Redazione di FilmUP.com

di Rosanna Donato05 maggio 2017Voto: 8.0
 

  • Foto dal film Scappa - Get Out
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“Scappa - Get Out” è un horror/thriller che racconta di un giovane afro-americano. Quest’ultimo visita la tenuta di famiglia della sua fidanzata bianca e poco dopo si scontra con il vero motivo che si cela dietro l'invito. Ora che Chris e la sua ragazza Rose sono arrivati alla moderna villa, sono pronti per passare un fine settimana con Missy e Dean, i suoceri. In un primo momento, Chris legge il comportamento eccessivamente accomodante della famiglia come un tentativo di gestire il loro imbarazzo verso il rapporto interrazziale della figlia. Con il passare del tempo, però, fa una serie di scoperte sempre più inquietanti, che lo portano ad una verità che non avrebbe mai potuto immaginare.

Il film diretto dal comico Jordan Peele e interpretato da Daniel Kaluuya, Allison Williams, Catherine Keener, è proprio una bella scoperta. Vista in versione originale, la pellicola contiene elementi provenienti da diversi generi cinematografici: dramma, inquietudine, black humor (il che colpisce se si pensa che il progetto ha come tema di forte richiamo il razzismo) e commedia.
Un mix perfetto per un film ben riuscito, che mette in risalto gli stereotipi relativi alla condizione dei neri di un tempo, ma che spesso ritroviamo anche nella società odierna. Parliamo degli anni in cui questi ultimi venivano usati prevalentemente come “operatori domestici”, se non come schiavi personali, e le persone di colore venivano discriminate nei modi più assurdi in quanto tali.
È bene mettere subito in chiaro che scene prettamente horror non se ne vedono, ma il ritmo incalzante, la costruzione degli ambienti, le tecniche di ripresa (primi piani e inquadrature ben impostate che riescono a mettere suspance nello spettatore) e una fotografia nitida (composta da tonalità prevalentemente scure), mettono nello spettatore una grande carica di tensione. Da notare è anche la piega surreale che prenderà l'horror, dove l'ipnosi gioca un ruolo fondamentale, tanto che Chris si ritroverà intrappolato in quella che possiamo definire un’altra realtà.

Contribuiscono alla riuscita di “Scappa - Get Out” battute mirate, anche se talvolta banali, molte delle quali hanno lo scopo di alleggerire l’ansia accumulata. D’altronde è giusto ricordare che il regista è nato come comico, quindi un po’ di sano umorismo è bene che sia presente. È proprio questa impronta comica che rende la pellicola originale, perché con essa Jordan Peele dimostra che un thriller può risultare convincente pur avendo in sé elementi che poco si addicono al genere di appartenenza. Non mancano inoltre colpi di scena ben congegnati e in grado di creare una buona dose di suspance nel pubblico: cosa succederà adesso? Chi è consapevole della situazione? Di chi si può fidare? Sono tutte domande a cui lo spettatore tenterà di dare risposte nel corso del film, le stesse che poi si riveleranno inesatte perché “Scappa - Get Out” è spesso imprevedibile, soprattutto nel finale. Ad un certo punto vi sembrerà di essere stati catapultati in un’altra serie di film: Scream. I ‘cattivi’ infatti, sembrano non voler morire mai. A volte, anche in questo, gioca un ruolo importante l’emotività del protagonista.

In una pellicola dove nulla è come sembra, a farla da padrone è la grande forza espressiva degli attori secondari, nonostante Daniel Kaluuya sia perfettamente in parte. Il più delle volte, infatti, a mettere ansia sono le espressioni facciali degli interpreti, insieme al loro timbro di voce (ricordiamo che abbiamo visto la versione originale) e ai loro sguardi che spesso appaiono assenti e vuoti.
La pellicola merita di essere vista anche per la colonna sonora fresca e accattivante, che mette in luce i momenti più intensi. Infine consigliamo di osservare con estrema attenzione il modo in cui il protagonista viene ipnotizzato, perché questo particolare rappresenta un elemento di rilievo nel progetto.


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