Shaft
"Shaft" è stato uno dei film simbolo degli anni settanta: la pellicola di Gordon Parks propose per la prima volta un eroe "black" (Richard Roundtree) forte e crudo, ben diverso dai personaggi abbastanza edulcorati di Sidney Poitier. Tale fu il successo che generò addirittura due, pessimi, sequel; oggi la Hollywood priva di idee decide di recuperare l'idea non attraverso un remake, bensì con una sorta di sequel, affidandolo alla regia di John Singleton ("Baby Boy").

John Shaft (Samuel L. Jackson / "Episodio II"), nipote dello Shaft "d'epoca" (peraltro presente), è un detective ormai indurito dalla vita che si aggira nel ventre molle di New York animato da un senso di giustizia molto personale. La sua nemesi è Walter Wade (Christian Bale / "American Psycho") un ricco figlio di papà, peraltro bianco, che riesce a sfuggire alla legge nonostante abbia ucciso un uomo (nero) di fronte a testimoni.
La battaglia personale di Shaft contro Wade ed il desiderio di assicurarlo alla giustizia non sono affatto destinate a mutarsi con il passare del tempo e dopo due anni attesi pazientemente, finalmente il processo potrà aver luogo, anche se il potere economico e la classe d'appartenenza potrebbero spostare decisamente l'ago della bilancia della giustizia.

L'uscita ritardata della pellicola rispetto alla sua produzione (è del 2000), dovuta anche ai non eccelsi incassi in America, l'ha sicuramente penalizzata ancor di più di quanto abbia fatto una trama piatta e banale. Il poliziotto nero di Denzel Washington in "Trainig Day" ha un carisma ed un realismo nettamente superiore allo Shaft di Jackson; a nulla sono serviti i completi di Armani che ci hanno proposto più un modello da sfilata che una reale icona della strada o le sue espressioni da duro. La scelta di privilegiare un montaggio molto anni settanta con stacchi improvvisi che si fondono tra loro e dialoghi brevi e serrati, è certamente accattivante, ma la mancanza di mordente nell'iterazione dei personaggi e la scontentezza del tutto rendono inutile anche l'ottimo cast.
Un'occasione persa!

La frase:
- "Lei sa chi è mio padre?"
- "No, e tu?"

Curiosità: la scelta iniziale per il ruolo di Shaft era Don Cheaddle (discutibile), ma poi si è optato per Samuel L. Jackson.

La chicca: Jackson pronuncia la frase "Sono stufo di questa merda!" quando entra nel locale dove è avvenuto l'omicidio; la stessa frase l'ha detta in "Pulp Fiction" e "Jackie Brown".

Valerio Salvi

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