Ambiguo, perverso,malato,frammentario,esile di trama,troppo corto per essere trasformato in film.Ecco il mio giudizio quando un paio di anni fa avevo letto il libro di Gibson da quale è tratto questo film.E mi sono ricreduto.Il film mantiene le promesse date,un film annunciato come esplosivo e che alla fine lascia soddisfatti e abbastanza incerti.Incerti perchè Ferrara gioca con lo spettatore,e si a quasi l'impressione che ci stia prendendo in giro...invece non solo gioca con lo spettatore,ma lo affascina,con bellissime sequenze eleganti e raffinate nonostante la loro perversione.Una recitazione sopra le righe,ma che deve essere così,non troppo impegnata,perchè è il gioco di regia e montaggio che deve essere curato.Ferrara non utilizza effetti speciali,il futuro prossimo è appena accennato,di ciber,multinazionali,computer,virus e microchip si parla solo,senza mostrare.Il film mostra il alto nero di se,mostra in un lunghissimo fleshbek i retroscena della storia,lo svolgersi e l'analisi stessa della storia tralasciata prima,mostra immagini solo all'apparenza gia viste,ma che servono per far capire.Dafoe e Walken sono due mostri sacri del cinema,e qui troviamo anche l'italiana Asia Argento nell'unico film forse della sua carriera dove è azzeccata(simil ruolo che ripeterà in Scarlet Diva).non è il Ferrara di Fratelli o Ochhi di Serpente,è un Ferrara piu attento alla forma e alla confezione.Perverso,ambiguo,giocoso,volgare,fascinoso...un film diverso che rimane dentro
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