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Fuck You, Prof! 2

La recensione del film a cura della Redazione di FilmUP.com

di Roberto Leofrigio09 settembre 2016Voto: 5.5
 

  • Foto dal film Fuck You, Prof! 2
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Ritorna l'ex galeotto Zeki Mueller con Fuck you, prof! 2 in una nuova pellicola che ha già bissato in Germania il grande successo precedente film del 2013 Fuck you, prof!, nel quale Zeki Mueller al fine di recuperare un corposo bottino si fingeva un professore dell'istituto scolastico nel quale si era nascosto. Dopo un successo d'incassi, in Germania, davvero enorme che possiamo ben paragonare al nostrano Checco Zalone, per citare un esempio lampante, era inevitabile che giungesse il sequel. Sequel che vede in campo la stessa squadra vincente della prima pellicola: dal regista Bora Dagtekin, al protagonista Elyas M'Barek, di certo una sexy simbol in Europa.

Il film in uscita ci racconta del professor Zeki Müller con ritmi scolastici sono devastanti e le pressioni della preside del Goethe, Gerster, che non fanno che peggiorare le cose. La svolta a tutto ciò quale potrebbe essere? come ottenere l’indipendenza, la libertà da tutto e tutti? Zeki pensa che possa risiedere in un ghiottissimo sacchetto di diamanti, bottino di un vecchio colpo del suo passato da ladro. Questo bottino tuttavia è nascosto in un peluche che la sua fidanzata (e professoressa) Lisi ad un certo punto spedisce ...per beneficenza in Thailandia. Per coincidenza fortunosa la Thailandia è esattamente il paese in cui la preside vorrebbe inviare i suoi alunni in gita scolastica, avendo l’obiettivo di conquistare un partner locale molto prestigioso e stipulare un fruttuoso gemellaggio. Guarda caso è lo stesso obiettivo dall'acerrimo nemico della Goethe, il College Schiller, il cui professor Hauke è intenzionato a mettere in crisi la carriera di Zeki.
A questo punto tante e divertentissime situazioni e incredibili avventure saranno i veri protagonisti nel viaggio asiatico di Zeki, Chantal e degli irrequieti studenti della 10B.

I meccanismi della trama, a conti fatti, ricalcano quelli del primo episodio sebbene gran parte del film sia girato negli splendidi scenari della Thailandia che erano stati portati per la prima volta sullo schermo nel 1973 con 007 l'uomo dalla pistola d'oro nel 1973, in seguito poi dal bellissimo film The Beach di Danny Boyle che diresse il protagonista Leonardo Di Caprio.
Purtuttavia avvalendosi di un cast affiatato, di stupende locations, e di una discreta regia il film soffre, come il primo, a causa di una sceneggiatura lacunosa che fa a malapena sorridere lo spettatore italiano in certe scene. Di certo la comicità tedesca è molto diversa dalla nostra e difatti la riprova è stata che anche questo secondo episodio ha frantumato ogni record d'incassi in patria.
Nota curiosa e in parte onesta il voler girare alcune scene sui luoghi dello spaventoso tsunami del 2004, laddove ci mostra che viene ritrovato un gruppo di orfani senzatetto e perfino un povero orfano tedesco cresciuto con i thailandesi, tutti eventi che contribuiranno ad animare l'avventura di tutto il gruppo, il tutto con un occhio (quasi) sociale, come quello per le minoranze turche che già il regista aveva portato con successo con la serie tv Kebab for Breakfast giunta anche sui nostri schermi.

In definitiva un'opera destinata almeno nel nostro paese agli adolescenti e per chi vuole farsi una cultura su come vengono affrontati in situazioni comiche un po' estreme da tedeschi e turchi argomenti come droga, preservativi e insegnamento. Un voto insufficiente a livello cinematografico, ma un lavoro da far vedere a chi in Italia ancora non apprezza lo Zalone nazionale.
Ogni nazione merita la sua commedia nazional-popolare.


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