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insultatemi pure |
mariano
 Reg.: 01 Nov 2003 Messaggi: 2283 Da: san remo (IM)
| Inviato: 22-02-2004 18:59 |
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quote: In data 2004-02-21 21:52, RICHMOND scrive:
quote: In data 2004-02-21 19:04, mariano scrive:
io credo che voi tutti stiate travisando il temine di "cinema politico". Quel cinema, artificioso,posticcio, regredito e regressivo, freddo e presuntuosamente didascalico con l'assurda idea di voler esternare una realtà celata e invisibile a volte adirittura morbosa;ne è da emblema assoluto "il caso moro", o anche il + recente e altrettanto inconcludente "american history x"(questo dicono "socialmente" impegnato).
bhe del cinema di moretti si puo dire tutto tranne che sia freddo o presuntuoso, anzi è un cinema che parla,scava nell'intimo personale, suggerisce e racconta moltissimo ma cosa + importante nn insegna mai.
e x questo che nn capisco, e sopratutto trovo assurdo,quando sento qualcuno repellere moretti solamente xchè lo trova un regista fazioso.
w nanni!!!
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se american hstory x nn è socialmente impegnato allora nn lo è nessun altro film.
Nanni moretti, poikè è ank membro di un partito, fa evidentemente trasarire le sue idee nei film....vlontariamente o no. Ma lo fa. E sono sempre idee d parte. Nn dico affatto ke sia freddo......ma forse un po' presuntuoso si, se crede ke il cinema sia l'arte di propaganda del suo partito.
Poi ognuno fa il cinema come vuole, ma nn si aspetti di essere apprezato dalla maggioranza.
Se a te piace moretti è perkè probabilmente condividi le sue idee, e forse la sua regia è anke buona.
Ma per conto mio la politica va sempre lasciata fuori, e se anke viene toccata, lo si deve fare nella maniera meno faziosa possibile.
Comunque de gustibus.
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il fatto richomond è che io nn credo in quel tipo di cinema.
se vogliamo parlare di american history x lo trovato si interessante a livello sociologico sul razzismo made in USA, ma anche deficitario di sfumature esistenziali e sopratutto anche sofferente di freddo schematismo didascalico.
sul discorso di moretti daniel ti ha risposto gia meglio di quanto io possa sperare di fare ma trovo assurdo quando affermi che il suo cinema nn è freddo ma cmq propagandistico:un ossimoro incomprensibile e ingiustificabile.
_________________ Io accetto il caos, non so se il caos accetta me. |
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RICHMOND
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| Inviato: 22-02-2004 21:09 |
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Beh credo ke l'intenzione di american history x nn sia affatto quella di propinare "una" e "indiscutibile" verità sul tema ke tratta.
American history x solleva un problema sociale (e anke sistenziale secondo me), ma nn pretende di spiegarne cause e motivi. nè di inculcare nella mente dello spettatore da ke parte stiano torto o ragione.
Il finake del film, infatti, volutamente ambiguo e ke rimanda al pensiero dello spettatore le conclusioni da trarre, invita maggiormente alla riflessione di come lo possa fare un sedicente film didascalico ke pretende di "insegnare" allo spettatore la "sola" verità, ke in quel caso pende sempre più da una parte.
_________________ L'amico Fritz diceva che un film che ha bisogno di essere commentato, non è un buon film . Forse, nella sua somma chiaroveggenza, gli erano apparsi in sogno i miei post. |
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Daniel
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| Inviato: 23-02-2004 00:59 |
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quote: In data 2004-02-22 21:09, RICHMOND scrive:
Beh credo ke l'intenzione di american history x nn sia affatto quella di propinare "una" e "indiscutibile" verità sul tema ke tratta.
American history x solleva un problema sociale (e anke sistenziale secondo me), ma nn pretende di spiegarne cause e motivi. nè di inculcare nella mente dello spettatore da ke parte stiano torto o ragione.
Il finake del film, infatti, volutamente ambiguo e ke rimanda al pensiero dello spettatore le conclusioni da trarre, invita maggiormente alla riflessione di come lo possa fare un sedicente film didascalico ke pretende di "insegnare" allo spettatore la "sola" verità, ke in quel caso pende sempre più da una parte.
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Attenzione un'opera non può essere parziale ... può essere confusa o nella maggior parte dei casi molto paracula. American History X è tutto sommato un filmetto che si regge sulla ripresa della violenza per trarne punto di godimento visivo ... il resto è sfumato non per lasciare una libera interpretazione allo spettatore ma perchè paradossalmente gli nega un significato per la stessa assenza dello stesso ... nei film di Moretti il significato è uno, è il suo ... può piacere o meno una detta idea ma ripeto nel giudizio costruttivo di per se non è importante ...
'Nascita di una nazione' di Griffith è la trasposizione di un libro 'The Clanman' fortemente intollerante e tratta tematiche filo razziste veramente allucinanti, come la paura della commistione razziale, la legittimazione della schiavitù e quant'altro ma questo non inficia sull'aspetto strutturale del film che rimane di per se un capolavoro inossidabile (perchè possiede in se i germi del montaggio tradizionale e del linguaggio cinematografico tou-court) ... la domanda quindi è un'altra ... Se un film palesa tematiche sconcertanti che ledono principi base e idee appartenenti alla tua formazione di essere umano ... può essere considerato un buon film?
La risposta è ... oh si!
_________________ ::M:: cineForum |
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prince83
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| Inviato: 23-02-2004 10:14 |
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vecchio proprio i simpson no....
_________________ Ricorda il passato, pensa al presente, guarda il futuro. |
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riddick
 Reg.: 14 Giu 2003 Messaggi: 3018 Da: san giorgio in bosco (PD)
| Inviato: 23-02-2004 19:57 |
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quote: In data 2004-02-23 10:14, prince83 scrive:
vecchio proprio i simpson no....
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che hai contro i simpson bestiaccia |
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riddick
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| Inviato: 23-02-2004 20:00 |
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quote: In data 2003-11-16 16:22, MakingSoap scrive:
quote: In data 2003-11-15 17:50, riddick scrive:
sarò una bestia ma se dovessi scegliere fra una puntata dei simpson e tutta la produzione di fellini e nanni moretti (con tutto il rispetto per chi ha indiscutibilmente lasciato il segno nella storia del cinema-f- e per chi mi ha fatto fare il più gustoso sonno della mia vita -m-) ... butterei a mare i cari nanni e federico senza pensarci
saluti
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Probabilmente di Fellini avrai visto solo Satyricon e di Moretti La stanza del figlio, quindi non chiaccherare.
E ricorda che senza certi tipi di cinema i tuoi Simpson non esisterebbero...
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ripensandoci, se non sbaglio il cinema è nato con l'unica funzione di intrattenere , quindi direi che senza i miei simpson -e chi prima di loro- non esisterebbe fellini. comunque , dando a cesare quel che è di cesare, la settimana scorsa mi sono visto la strada:bel film , c'è poco da dire |
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prince83
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| Inviato: 24-02-2004 22:10 |
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quote: In data 2004-02-23 20:00, riddick scrive:
quote: In data 2003-11-16 16:22, MakingSoap scrive:
quote: In data 2003-11-15 17:50, riddick scrive:
sarò una bestia ma se dovessi scegliere fra una puntata dei simpson e tutta la produzione di fellini e nanni moretti (con tutto il rispetto per chi ha indiscutibilmente lasciato il segno nella storia del cinema-f- e per chi mi ha fatto fare il più gustoso sonno della mia vita -m-) ... butterei a mare i cari nanni e federico senza pensarci
saluti
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Probabilmente di Fellini avrai visto solo Satyricon e di Moretti La stanza del figlio, quindi non chiaccherare.
E ricorda che senza certi tipi di cinema i tuoi Simpson non esisterebbero...
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ripensandoci, se non sbaglio il cinema è nato con l'unica funzione di intrattenere , quindi direi che senza i miei simpson -e chi prima di loro- non esisterebbe fellini. comunque , dando a cesare quel che è di cesare, la settimana scorsa mi sono visto la strada:bel film , c'è poco da dire
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come sua eccellenza ha già detto...senza gente come fellini non esisterebbero i simpson....
_________________ Ricorda il passato, pensa al presente, guarda il futuro. |
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vietcong
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| Inviato: 28-02-2004 14:54 |
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quote: In data 2004-02-21 12:25, Daniel scrive:
E cmq Fellini ha più un fascino narrativo che altro ... sostanzialmente le sue elucubrazioni mentali coprivano i suoi molti difetti e limiti registici ... Per questo in tutto il suo stile Otto e 1/2 rimane il suo film migliore e al contempo peggiore ...
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scusa, ma mi pare che un'affermazione così meriti almeno una qualche argomentazione.
il ritratto che hai fatto non mi pare che calzi neanche un po' a Fellini, a parte il fatto che non vedo in assoluto come delle elucubrazioni mentali (espressione che in genere ha senso negativo, parente di 'masturbazione mentale') possano compensare dei limiti tecnici.
Detto questo saresti così gentile da fare un esempio di elucubrazione del nostro?
ma soprattutto di 'difetti registici', magari da uno dei film che ricordo meglio (e che venero maggiormente), tipo La Dolce Vita, I Vitelloni o 8 e 1/2?
_________________ La realtà è necessaria a rendere i sogni più sopportabili |
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Daniel
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| Inviato: 28-02-2004 19:38 |
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quote: In data 2004-02-28 14:54, vietcong scrive:
quote: In data 2004-02-21 12:25, Daniel scrive:
E cmq Fellini ha più un fascino narrativo che altro ... sostanzialmente le sue elucubrazioni mentali coprivano i suoi molti difetti e limiti registici ... Per questo in tutto il suo stile Otto e 1/2 rimane il suo film migliore e al contempo peggiore ...
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scusa, ma mi pare che un'affermazione così meriti almeno una qualche argomentazione.
il ritratto che hai fatto non mi pare che calzi neanche un po' a Fellini, a parte il fatto che non vedo in assoluto come delle elucubrazioni mentali (espressione che in genere ha senso negativo, parente di 'masturbazione mentale') possano compensare dei limiti tecnici.
Detto questo saresti così gentile da fare un esempio di elucubrazione del nostro?
ma soprattutto di 'difetti registici', magari da uno dei film che ricordo meglio (e che venero maggiormente), tipo La Dolce Vita, I Vitelloni o 8 e 1/2?
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E ma perche no? La scena dell'infanzia di Marcello Matroianni in 8 e 1/2 quando si prepara per la notte è contornata da una serie di carrellate lunghe e dispersive che pongono fuori quadro il punta di vista visivo del regista salvato dagli elementi profilmici che producono un senso esasperato di spaesamento ... il punto è : la carrellata è una scelta stilistica atta in se ad attuare tutt'altro che spaesamento ma a mostrare il visibile nel suo più ampio concetto ... allora Fellini ha usato ciò perchè inconsapevole del suo risultato ... poi coperto da altre forme del visibile da lui fornite poiche inscindibili dalla 'narrazione' estremamente esaustiva ... morale Fellini non può essere considerato oggettivamente un buon regista nel senso più radicale e fascista del termine perchè la mdp (e le costruzioni che si possono attuare con essa e il suo studio) passano decisamente in secondo piano ... ma possiamo definirlo un buon 'racconta storie' nel senso letterario e ripeto 'letterario' che si confà ottimamente ad un linguaggio visivo ma non esenzialmente cinematografico ... Anzi a breve comprerò la Dolce vita in DVD che per me è uno dei peggiori ... lo visionerò e ti diro perche il suo modo di raccontare si allontana ineluttabilmente a quello Cinematografico ... ciao! |
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Daniel
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| Inviato: 28-02-2004 19:41 |
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Ora la palla passa a te ... spiegami perche i film da te citati sono una forte espressione di regia ... Indicami la scena e analizzala nella sua più intima costruzione ... aspetto il tuo post!
_________________ ::M:: cineForum |
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ciops007
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| Inviato: 01-03-2004 22:02 |
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Io ti posso dire che condivido con te un punto..moretti puo anche sparire...perche...ecco...ma fellini no...dai!
FAcciamo cosi via moretti..si i Smpson e fellini!
_________________ PRENDETE UNA BIRRA!!! è GRATIS!!!
votate il mio sito please...Altrimenti mi chiudono il forum grazie!
http://semprenomadi.altervista.org |
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vietcong
 Reg.: 13 Ott 2003 Messaggi: 4111 Da: roma (RM)
| Inviato: 02-03-2004 01:02 |
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..mmh, adesso sei stato più chiaro, anche se certe cose, tipo ‘altre forme del visibile’ ecc. proprio non le capisco. Mi pare che in soldoni potremmo dire che giudichi Fellini carente sul piano comunemente detto della Drammaturgia, cioè di determinate regole della messa in scena, e che in qualche modo faccia passare il ‘senso’ dei suoi film attraverso altri elementi. Quindi sarebbe un buon narratore, ma un cattivo regista.
Mah, così ragionando uno potrebbe porsi davanti a Le Madmoiselles d’Avignon di Picasso e dire: “costui ha evidenti limiti d’anatomia (non becca una proprozione!), quindi non è un bravo pittore. Possiamo però considerarlo un bravo filosofo, perché ci fa intuire che la realtà può essere concepita da più punti di vista contemporaneamente ecc..”
Adesso, a parte la felicità relativa dell’esempio (Picasso era perfettamente in grado di dipingere anatomie corrette), potrei anche al limite essere d’accordo. Forse Fellini è illusionista prima ancora che artigiano, e quindi un tecnico. Ma trovo che il tuo punto di vista sia eccessivamente astratto e, più ancora che ‘fascista’ (e lo è, perché si basa sull’idea che esista un unico linguaggio cinematografico, e non più idiomi, o almeno così pare), aristotelico, settecentesco. Come si riconosce un bravo regista? dall’aderenza o meno a determinate regole? Suvvia, oggi tutti sanno che le regole si scrivono dopo e che i grandi sono i primi a cambiarle.
In particolare, la scena della notte. Mi pare che tu critichi intanto la consapevolezza di Fellini nell’arrivare al risultato ottenuto, lo spaesamento. Su questo non commento, perché devo giudicare quello che ho davanti (un film, non un’intenzione). Soprattutto – se ho capito bene – critichi il fatto stesso che la scena crei spaesamento, in quanto la carrellata in sé ha un altro valore. Credo che tutto ciò sia lontano anni luce dall’essenza dell’arte, e del linguaggio in generale. Nessun mezzo, nessun segno ha valore ‘in sé’, tutto dipende da come lo usi. Ritornando alle arti visive: tu diresti che la prospettiva ha lo scopo di disporre gli oggetti e orientare lo sguardo. Nelle opere di Escher, l’uso di prospettive multiple crea risultati opposti: dunque non è un bravo artista?
E il verso, non dovrebbe indicare il metro della poesia? E se un montale o un Marinetti me lo spezza come gli pare a loro, non sono più poeti, non usano un linguaggio poetico?
Perdono, sono innamorato degli esempi. Spero ovviamente di aver capito il tuo rilievo e di non aver sprecato caratteri invano.
_________________ La realtà è necessaria a rendere i sogni più sopportabili |
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vietcong
 Reg.: 13 Ott 2003 Messaggi: 4111 Da: roma (RM)
| Inviato: 02-03-2004 01:30 |
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continuo. Tornando alla scena citata, io la trovo perfettamente efficace, cioè: l’effetto di spaesamento è leggittimo, è in tono con tutto il film. Forse parlerei piuttosto di incantamento.
Il linguaggio di 8emezzo non è tradizionale: d’altra parte la sensibilità che sottende il film è quella della memoria infantile, del soggettivismo esasperato di un individuo che non è ancora soggetto, non ancora in grado di distinguere reale e immaginatio, interno ed esterno. E’ un soggettivismo dunque impressionistico, che tende alla confusione, al caos da cui l’artista trae il suo materiale.
Non a caso il film è pieno di soggettive (o false soggettive) , come quella della scena delle terme, con la carrellata che scopre i vari personaggi che gli dicono come comportarsi col cardinale. Le figure sono colte in maniera da sembrare irreali, almeno in parte proiezione dei contenuti psichici di Guido (che con la religione infatti ha avuto i suoi problemi, come rivelano i flashback).
Insomma, trovo che le scelte registiche (che poi comprendono anche recitazione, fotografia montaggio e mille cose) siano perfettamente adeguate, e in certi punti la mobilità della mdp e l’imprevedibilità del montaggio creano effetti di vero virtuosisimo.
E non credo che si possa parlare di limiti perché non poteva girare in altro modo se non questo: John Ford poteva forse girare come Bertolucci? e Spielberg potrebbe imitare lo stile di Dreyer? Ognuno è definito, più che limitato, dalle proprie caratteristiche o idiosincrasie ed è giusto che sia così (e credo che il ‘pesante’ Kubrick avrebbe pagato per danzare qualche volta come Fellini…)
Questo per i limiti. Quanto ai difetti, beh, lì è un fatto di sensibilità personale. Cioè, se mi dici che il suo modo di girare risulta difettoso secondo il Manuale della MDP, allora butta il manuale e buonanotte. Se invece mi dici che vedendo il film senti una stonatura, un disagio, allora non posso farc nulla, io non la sento, per me è tutto meravigliosamente intonato. Il problema è: non è che la senti perché la cerchi, o perché sei eccessivamente consapevole di determinati schemi, mediazioni intellettuali? Forse sono loro il rumore di fondo della tua visione, e non le carrellate dispesive di Fellini. Otto e ½ in particolare è un film esigente, che chiede di non essere guardato solo con gli occhi o con la testa (che pure gratifica entrambi ai massimi livelli), ma con tutta l’anima; chiede di abbandonarsi, ma non in maniera rozza, ma consapevole; chiede di non chiedere.
spero che la lunghezza non ti abbia dissuaso dalla lettura (almeno Daniel, a cui mi rivolgevo).
_________________ La realtà è necessaria a rendere i sogni più sopportabili |
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AlZayd
 Reg.: 30 Ott 2003 Messaggi: 8160 Da: roma (RM)
| Inviato: 02-03-2004 09:25 |
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De gustibus (non) sputazzanda est! Tuttavia, mi chiedo perchè qualcuno decida di postare su un forum di cinema le sue (s)considerazioni che hanno evidentemente a che fare con la rubrica "lettere al direttore" di Novella 2000. Ma andate a raccontarlo a Mollica che vi piacciono più i Simpson che Fellini, che poi equivale a dire che preferiamo di più farci una sega che una scopata...
Mi chiedo inoltre come si possa alimentare un intero e lungo thread con una tale mole di minchiate! Io non interverrò più e prima di andare ricambio il faffanculo che mi sono meritato...
Perbacco.., ogni limite ha la sua pazienza!!!!
_________________
"Bisogna prendere il veleno come veleno e il cinema come cinema" L. Bunuel
[ Questo messaggio è stato modificato da: AlZayd il 02-03-2004 alle 09:29 ] |
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riddick
 Reg.: 14 Giu 2003 Messaggi: 3018 Da: san giorgio in bosco (PD)
| Inviato: 02-03-2004 17:35 |
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quote: In data 2004-03-02 09:25, AlZayd scrive:
De gustibus (non) sputazzanda est! Tuttavia, mi chiedo perchè qualcuno decida di postare su un forum di cinema le sue (s)considerazioni che hanno evidentemente a che fare con la rubrica "lettere al direttore" di Novella 2000. Ma andate a raccontarlo a Mollica che vi piacciono più i Simpson che Fellini, che poi equivale a dire che preferiamo di più farci una sega che una scopata...
Mi chiedo inoltre come si possa alimentare un intero e lungo thread con una tale mole di minchiate! Io non interverrò più e prima di andare ricambio il faffanculo che mi sono meritato...
Perbacco.., ogni limite ha la sua pazienza!!!!
_________________
"Bisogna prendere il veleno come veleno e il cinema come cinema" L. Bunuel
[ Questo messaggio è stato modificato da: AlZayd il 02-03-2004 alle 09:29 ]
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beh.. sei matto , ma che vaffanculo. concordo sull' alto tasso di minchionaggine dell'argomento, ma concedimimi che era il mio primo messaggio, volevo vedere un po che succedeva sparando a zero su moretti. poi mi era venuto in mente fellini e gli orridi momenti del satyricon e dell'autointervista me l'hanno fatto mettere in mezzo un po' a torto. per quanto riguarda l'appropriatezza della discussione, in fondo questo non dovrebbe essere il posto dove dici "no, il film che quel critico osanna non mi piace"? |
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