The Tracker - La guida
1922 - Outback Australiano. La polizia a cavallo si lancia sulle tracce di un presunto omicida aborigeno; il gruppo degli inseguitori è composto da un graduato, da una giovane recluta, da un coscritto locale e da un cercatore di tracce anch'egli indigeno. In un interminabile inseguimento, immerso in un'atmosfera western d'altri tempi, i quattro protagonisti si confrontano e scavano nelle loro anime, per scoprire che i ruoli all'interno del gruppo mutano con il procedere degli eventi e l'allungarsi della pista.
La preda sembra essere sempre un passo davanti a loro e la tensione, dopo aver massacrato un gruppo di aborigeni inoffensivi, aumenta portando ad intravedere pericoli dietro ogni albero. Il conflitto razziale prende il sopravvento e la guida che doveva essere un compagno, viene ridotta in catene dal fanatico comandante. La perdita delle provviste, il caldo e gli attacchi subiti contribuiscono ad aumentare la follia dei bianchi.

Il fatto che noi europei abbiamo massacrato in lungo e in largo civiltà scomode, è ormai noto a tutti, ma l'Australia è sempre stato un continente così lontano che spesso ci siamo anche dimenticati la sua esistenza, figuriamoci gli scempi razziali. Lo schiavismo non ha confini, ma solo androni crudeli, sia che li si chiami boss, saib o buana.
Il regista Rolf de Heer (La Stanza di Cloe) ci restituisce una cruda realtà di quel periodo vista attraverso gli occhi dell'aborigeno (David Gulpilil / Mr. Crocodile Dundee), l'unico componente del gruppo che sembra avere in se una sorta di calma interiore nonostante il suo status. Alla fine assisteremo al suo lento spogliarsi della civiltà (se poi la si può definire tale) sia fisico che metaforico.

Particolarmente accattivante l'impostazione che non solo inframmezza la pellicola con delle pitture tribali che sottolineo i momenti di intensa violenza, non per stemperarli, anzi per renderli ancora più indelebili, ma utilizza un commento musicale che racconta l'animo dei veri australiani.

La Frase:
"Sic transit gloria mundi."

Curiosità:
al Festival di Adelaide, il film è stato presentato con le musiche cantate e suonate dal vivo.

La Chicca:
nella sequenza in cui si vede l'impiccato contro sole, si può notare l'imbracatura che lo sorregge.

Indicazioni:
per i nostalgici dei western fatti di sguardi e paesaggi.

Valerio Salvi

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