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Cosa vuol dire recitare bene ? |
anticon896

 Reg.: 31 Ago 2003 Messaggi: 141 Da: Roma (RM)
| Inviato: 05-10-2003 17:47 |
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quote: In data 2003-10-05 15:11, ginestra scrive:
quote: In data 2003-10-05 14:57, liliangish scrive:
quote: In data 2003-10-05 13:17, anticon896 scrive:
Purtroppo sugli attori italiani, in generale, c`e` poco da dire, in senso positivo. Le ragioni sono: culturali, carenza di scuole professionali valide, raccomandazioni politiche e di letto. L`inibizione dell`attore italiano che subisce la presenza della cinepresa sul set, a differenza degli anglossassoni, e` culturale: religione, famiglia, etc...
Ma una forte mano, a mio parere, nell`affossare irrimediabilmente il rispetto per questa categoria, e` stata data dal neorealismo. Di conseguenza, ancora oggi, tanta "gente" raccomandata e senza una preparazione professionale adeguata...etc...etc
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sono d'accordo, credo che in Italia più che in altri Paesi ci sia un vero e proprio ristagno della categoria, basti pensare ai cognomi delle maggiori "star" italiane: Mezzogiorno, Cervi, Gassman, Tognazzi, Sandrelli... non vi suonano familiari?
Virzì ha dichiarato candidamente che il protagonista del suo ultimo film, Corrado Fortuna, era un amico di università di suo fratello. i risultati si vedono. faccio notare che noi italiani esportiamo il nepotismo anche all'estero. fra i registi stranieri, quello che più degli altri ha sistemato tutta la famiglia è un certo signor F.F. COPPOLA!!!
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Il nepotismo esite anche in America, basta guardare il mio topic sugli "attori figli dei padri", leggetelo. Non facciamo, come sempre gli esterofili stronzi, scusatemi, ma mi scappa quando vedo le cose storte!!!
| Leggi, e cerca di capire bene quello che ho scritto. Non ho parlato solo di nepotismo, e seppure fosse, in America esiste la raccomandazione soltanto per quelli che hanno talento. In questo caso trovo giusto aiutare chi se lo merita, ma in Italia, purtroppo, accade spesso il contrario. Vorrei aggiungere un ultima cosa: nelle scuole inglesi, teatro e recitazione sono materie di studio integrate nel programma scolastico e a dirigere il corso sono attori professionisti. Nemmeno questo avviene in Italia.
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gbgbgb
 Reg.: 10 Ott 2001 Messaggi: 1888 Da: na (NA)
| Inviato: 05-10-2003 19:09 |
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beh non è davvero facile definire un bravo attore perchè in fondo poi dipende anche dai punti di vista di chio guarda e dalle emozione che un attore ti provoca che spesso è questione di "sensi" ad esempio a me nicholas Cage sembra uno dei peggiori attori del mondo di una inespressività quasi insultante eppure noto che ha suoi estimatori ( addirittura un immeritatissimo Oscar)
Detto ciò io sono un fanatico dell'attore che diventa il suo personaggio. e non nel senso necessario della immedesimazione stanislawiskiana ( si scrive così?) di chi per forza diventa il personaggio ( vedi Hoffman che in rain man si comportava da autistico anche fuori dal set ... mah) ma nel senso che quando lo vedo sullo schermo vedo un personaggio che vive in una storia reale il tutto al di la degli attori.
ed è sarcrosanto quello che ho letto sopra cioè che una scelta sbagliata fa zoppicare il film.
In un film recitativamente quasi perfetto come la finestra di fronte il personaggio di Raul Bova ti tira spesso fuori dalla storia per la sua assoluta incapacità di rendere credibile un personaggio, per il suo recitare come uno scolartùetto che si impegna al massimo a dire bene una battutta ( ed è l'unica cosa che passa) poverino ma che non coglie l'anima del personaggio e renderlo reale sullo schermo.
D'altro canto è vero che la mezzogiorno era quasi sempre perfetta e tu vedevi il personaggio e non l'attrice.
Ancora da aggiungere che anche i bravi attori per essere bravi hanno anche bisogno di buone storie e buoni registi se no toppano vedi appunto McGregor in "star wars"
L'importanza di un regista è ad esempio lampante in Sofia Loren che è mostruosamente brava solo nei film di DeSica e in "una giornata particolare" di Scola poi invece è solo la diva "Sophia Loren"
Prendo ad esempio anche Michelle Pfeiffer attrice che adoro è che è quasi sempre molto credibile ma che riesce ad essera davvero davvero brava solo in mano a registi di talento "Una vedova allegra..." di Demme, "Relazioni pericolose" di Frears, "Batman returns" di Burton(la sua Catwoman è davvero Catwoman ed è mitica!) "l'età dell'innocenza" di Scorsese "Le verità nascoste" di Zemekis ( anche se li il personaggio era molto funzionale ai giochi di regia) e poi si è messa in mano a tanti registi mediocri dando interpretazioni più o meno buone ma mai memorabili
trovo poi ad esempio che alcuni attori abbiano un talento puro per la commedia ( anche a livello di calarsi nei personaggi)e non siano capaci nei dramma vedi Marilyn Monroe, Cary Grant, Meg Ryan, George Clooney, e attori che invece di gran talento per i dramma non siano credibili in personaggi leggeri come Robert De Niro, Jodie Foster, Humprey Bogart
Tra gli italiani per esempio Mastroianni trovo sia più un grande simbolo che un grande attore (anche se per carità è uno bravo soprattutto invecchiando è diventato bravissimo)
trovo grandi le interpretazioni in cui l'attore davvero scompare nel personaggio come la Kidman in virginia Woolf
però come si fa a dire perchè era immensa la magnani che ti dava emozioni fortissime però restava sempre fortemente la MAGNANI e idem per Totò un comico straordinario che dava ai suoi personaggi delle verità di comportamenti talmente reali e altre volte talmente surreali eppure era sempre totò.
la verità è che è molto difficile definire il bravo attore.
ma viva gli attori bravi! |
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VViNks
 Reg.: 22 Ago 2003 Messaggi: 2664 Da: milano (MI)
| Inviato: 06-10-2003 18:22 |
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bell'intervento gb ! grazie. tra i grandi del passato mi piace ricordare gragory peck. non ke abbia visto tutti i suoi film, ma aveva un certo spessore. moby dick me lo riguardo spesso.
una curiosità. tu pensi ke il 'fallimento' di mcgregor in star wars sia dovuto a lucas ?
_________________ "Ahaa, temo di non essere tagliato per la vita del criminale."
"Ecco che ti sottovaluti di nuovo..." |
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gbgbgb
 Reg.: 10 Ott 2001 Messaggi: 1888 Da: na (NA)
| Inviato: 07-10-2003 09:36 |
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assolutamente si.
credo che la sceneggiatura sia talmente banale e Lucas talmente inesistente come regista ( se per regia intendiamo direzione di attori) che un attore di una certa versatilità e capace di farsi coinvolgere molto dai suoi personaggi di fronte a battute sciocche e senza un regista che lo coinvolgesse si è trovato annoiato e spiazzato.
In realtà il suo atteggiamento è deprecabile e avendo firmato un contratto miliardario avrebbe dovuto darsi un po' più da fare provando a recitare con più convinzione, ma tant'è. |
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kaladj
 Reg.: 24 Giu 2003 Messaggi: 2365 Da: Roma (RM)
| Inviato: 07-10-2003 10:08 |
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quote: In data 2003-10-03 21:53, VViNks scrive:
d'accordo, provo a sbilanciarmi io ? prendo due attori italiani da un film recente : la finestra di fronte.
roul bova non lo considero un attore. sarà perkè, come ho detto, non sono uno del mestiere, ma nessuna sua interpretazione m'ha mai convinto. trovo il suo modo di recitare di plastica. quando interpreta non intravedo neanke un tentativo di partecipazione. è impacciato. forse non c'è neanche scuola (ma questo me lo deve confermare qualcuno del campo).
giovanna mezzogiorno, al contrario, la vedo crescere. la ricordo anke ne 'il viaggio della sposa' e ne 'l'ultimo bacio'. m'è sembrato d'assistere ad un continuo miglioramento, nel senso che ha saputo rendere smpre più realistici i suoi personaggi. inizialmente appariva troppo la sua recitazione, nel senso che intendevo nel primo post. arrivata a 'la finestra di fronte' presenta un personaggio equilibrato, senza sbavature. appunto verosimile.
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Su Raul Bova posso concordare con te sulle sue recitazioni cinematografiche e televisive che sono davvero poco coinvolgenti, mentre invece anni fa' lo vidi recitare in teatro e devo dire che mi aveva impressionato in maniera positiva. Forse è il set cinematografico che lo inibisce, o forse si sente a suo agio solo a contatto diretto col pubblico.
Per quanto riguarda gli attori italiani ho sempre la medesima sensazione quando vedo un film...che stiano recitando! E la cosa non mi sembra positiva. Per dire, la Morante, osannata da tanti mi da sempre la sensazione che "soffra" mentre recita anche in una scena divertente. Verrà da una scuola drammatica, non lo so, ma c'è sempre quella recitazione "sospirata" che non mi fa apprezzare a pieno gli attori italiani (nella loro maggioranza). Per "sospirata" intendo quel tipo di recitazione alla tv-movie in cui le ultime lettere dell'ultima parola della frase sono quasi soffiate come se si stesse esalando l'ultimo respiro...
Io per saper recitare intendo qualcuno che riesca ad esprimere qualsiasi tipo di personaggio e di umore sullo schermo senza farti notare che lo sta interpretando ma che lo stia quasi vivendo. In questo devo ammettere che molti attori americani sono dei maestri. A parte i mostri sacri di sempre devo ammettere che, nonostante sia antipatico a molti, Leonardo di Caprio è davvero bravissimo a sapersi "calare" nei personaggi che interpreta. Insomma quando lo guardo recitare mi sembra che lui "non veda" le telecamere...è questo è un suo grande punto di forza...ecco è questo per me saper recitare "non vedere" le telecamere e non farsi influenzare dalla loro ingombrante presenza.
_________________ Quante gioie Troppo dolore
d |
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SimeOne

 Reg.: 26 Ago 2002 Messaggi: 1207 Da: Villasanta (MI)
| Inviato: 07-10-2003 10:27 |
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Penso che al quesito di questo thread possa essere data una risposta per negazione.."Recitare bene" è l'inverso di quello che fanno ad esempio Monica Bellucci Asia Argento o Jennifer Lopez.
_________________ STAY FOCUSED..... |
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VViNks
 Reg.: 22 Ago 2003 Messaggi: 2664 Da: milano (MI)
| Inviato: 07-10-2003 11:33 |
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quote: In data 2003-10-07 10:27, SimeOne scrive:
Penso che al quesito di questo thread possa essere data una risposta per negazione.."Recitare bene" è l'inverso di quello che fanno ad esempio Monica Bellucci Asia Argento o Jennifer Lopez.
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cioè ?
_________________ "Ahaa, temo di non essere tagliato per la vita del criminale."
"Ecco che ti sottovaluti di nuovo..." |
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gaionzola
 Reg.: 08 Ott 2003 Messaggi: 254 Da: Rivarossa (TO)
| Inviato: 08-10-2003 12:12 |
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ciao a tutti ragazzi, io sono nuova e questo è il mio secondo post (il primo è di presentazione)..
NON HO POTUTO FARE A MENO DI LEGGERE LE VOSTRE OPINIONI...E VORREI DARVI LA MIA.
INNANZITUTTO IO PENSO CHE UN ATTORE DEVE AVERE ALLE SPALLE UNA BUONA SCUOLA DI RECITAZIONE TEATRALE. MOLTI ( MA NON TUTTI )DEI NUOVI ATTORI CHE VEDIAMO AL CINEMA O IN TV NON CE L'HANNO.
IN SECONDO LUOGO, CHI RECITA NON DEVE SAPER MENTIRE. MENTIRE PER UN ATTORE SIGNIFICA USARE LA TECNICA. SI SA' MUOVERE, SA' USARE LA VOCE, "TIRA FUORI " I SENTIMENTI GIUSTI AL MOMENTO GIUSTO... MA NON E' UN VERO ATTORE.E IL PUBBLICO LO PERCEPISCE.
UN BRAVO ATTORE RIESCE A TROVARE IN SE' QUALCOSA DEL PERSONAGGIO..CHE DEVE RAPPRESENTARE E LO FA' SUO. SCAVA NEL SUO IO, NEI SUOI SENTIMENTI, NELLE SITUAZIONI VISSUTE E SI IMMEDESIMA IN PRIMA PERSONA.
IN LUI VIVE QUEL PERSONAGGIO ,FA PARTE DI LUI. LO STUDIA, LO ANALIZZA, VIVE CON IL PERSONAGGIO E NEL PERSONAGGIO. SI PONE DOMADE SUL SUO PASSATO, SUL SUO PRESENTE E SUL SUO FUTURO. MANGIA, DORME ,SI MUOVE E PARLA COME, SECONDO LUI, LO FAREBBE QUEL PERSONAGGIO. E IL PUBBLICO RIESCE A PERCEPIRLO.
Dustin Hoffman in RAYMAN ne è l'esempio.
_________________ Banda di cornuti, la vita è una cosa immensa, lo volete capire o no?
Immensa! |
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MRSSTEELE
 Reg.: 08 Nov 2002 Messaggi: 10730 Da: Venezia (VE)
| Inviato: 08-10-2003 13:08 |
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gaia e siccome sei nuova .....ti becchi il mio benvenuto anche il mio ottimo
_________________ Oggi è il mio ultimo giorno di vita. |
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stefy12
 Reg.: 25 Mar 2002 Messaggi: 1286 Da: Brissego CH (es)
| Inviato: 09-10-2003 19:34 |
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recitare bene significa recitare come nicole....
cmq sono d'accordo con marxetto e con gaya
_________________
<< Tom Cruise è così carino,non può sposare quella penelope...>>
-lorelai gilmore-
[ Questo messaggio è stato modificato da: stefy12 il 09-10-2003 alle 19:36 ] |
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Amistad
 Reg.: 27 Ago 2004 Messaggi: 399 Da: Viterbo (VT)
| Inviato: 29-08-2004 16:31 |
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A mio avviso gli attori,o presunti tali,che oggi come oggi rientrano nella ristretta cerchia e possono essere definiti tali,ce ne sono molto,molto pochi.Essere attore significa x me,riuscire ad impersonare un ruolo talmente bene,da coinvolgere lo spettatore,da fargli credere che in realtà lui è in quel modo!Riuscire ad impersonare qualsiasi ruolo,dal buono al cattivo,dal povero al ricco,e così via.Questo si riesc solo con una mimica facciale e del corpo che pochissimi attori hanno.Questo è il mio modestissimo parere
_________________ Tupac Amaru Shakur:
New York 16 giugno 1971 - 13 settembre 1996 |
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stefy12
 Reg.: 25 Mar 2002 Messaggi: 1286 Da: Brissego CH (es)
| Inviato: 29-08-2004 16:52 |
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A parte recitare come nicole, recitare bene PER ME (quindi personalmente a me) significa:
Sarà un luogo comune, una cazzata, ma per me è una caratteristica molto importanet in un attore: il saper coinvolgere. quello che ho bisogno in un film è riuscire a vivere nella sua pelle, sentire la sua sofferenza, sorridere con lui e dargli coraggio ricacciando le mie lacrime. il cinema è emozione, è quindi imperativo avere un attore che riesca a trasmettere attraverso la celluloide quelle emozioni
Avere una certa poliedricità, essere un buon attore significa sapere gestirsi ruoli a 360 gradi. Certo, ci si puo specializzare su un dato tipo di caratteriale, ma riuscire comunque a recitaer più ruoli disparati non è da tutti ed è da ammirare.
Avere credibilità. Un attore che deve recitare, ad esempio (cito quindi il concorso di venezia 61,non so se l'attore è un attore o no, ma mi ê venuto in mente e lo prenderò quindi come esempio), un ragazzo affetto da sindrome di Down, deve avere una certa credibilità, dato che ha l'intera credibilità del film sulle sue spalle.
Calarsi nel personaggio. Vuol dire non solo saper recitare le battute in un modo credibile, ma anche muoversi, parlare, sorridere, tutto quanto come farebbe il personaggio, o meglio ancora, come noi ci immagineremmo che il personaggio facesse.
Credo che un buon attore si racchiuda in queste cose, sicuramente ho tralasciato qualcosa, che magari mi sembrava sottointeso in queste cose, o che non mi sembra importante, o che ho semplicemente dienticato...
_________________ He felt in his pocket for the cold chain of the fake Horcrux, which he now carried with him everywhere, not as a talisman, but as a reminder of what it had cost and what remained still to do. (JKR, HP6) |
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Hiyuga
 Reg.: 05 Ago 2004 Messaggi: 1301 Da: Gossolengo (PC)
| Inviato: 30-08-2004 01:01 |
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Recitare bene vuol dire essere ingrado di interpretare un ruolo in maniera tanto perfetta che lo spettatore non deve mai pensare "Non me lo vedo proprio in questo ruolo!" "See, figurati!"..
Qui però non bisogna affidarsi solo all'attore: se l'interprete scelto è inadatto al personaggio, pur con tutta la buona volontà e i talento non si otterranno mai risultati apprezzabili..
inoltre trovo che sia abbastanza importante essere in grado di cavarsela in ogni genere di film.. |
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Zenzero
 Reg.: 13 Ago 2004 Messaggi: 243 Da: trento (TN)
| Inviato: 30-08-2004 03:06 |
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Recitare bene è essenzialmente calarsi in un personaggio il più possibile (o almeno così mi ripete ogni giorno da 10 anni il mio insegnante di Teatro!!! )
Ed è qui che sta la vera bravura di un attore, riuscire ha capire la psicologia che sta dietro alla figura che bisogna recitare, riuscire ha capire anche i minimi movimenti, il modo di camminare, la gestualità, il modo di parlare ecc...
Calarsi insomma! E non tutti ci riescono, ci sono attori che sono bravi ha recitare soltanto un certo tipo di personaggio (o almeno che gli riesce meglio).
Personalmente ritengo che questa parte psicologica la riescano ha capire e ha sfruttare solo in pochi. Quelli che alla fine sono i "mostri sacri" (beati loro) |
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duscka

 Reg.: 28 Ago 2004 Messaggi: 32 Da: Gallico Marina (RC)
| Inviato: 30-08-2004 19:58 |
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saper recitare significa saper interpretare con successo qualsiasi personaggio. per me un esempio e' tom hanks
_________________ Il mio motto è: Poche idee, ma confuse. |
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