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Il diario quotidiano dei nostri inviati con il resoconto di quanto accade al Festival, cinema ma non solo...
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03.09.2009 - Diario del giorno
Seconda giornata di Festival e già i ritmi cominciano a incalzare. La frenesia dei giornalisti la si legge nei loro occhi, o forse dovrei dire nelle borse, sotto gli occhi. E se già gli sguardi sono spenti e affaticati, la paura è che non si riesca ad arrivare fino alla fine. Ma il giornalista di Venezia, si sa, è un diesel, occorre solo che superi l'ostacolo di abituarsi al cambiamento esasperato di temperatura, (caldo torrido fuori dalle sale e gelo polare dentro), la lotta per un computer in sala stampa (occorre prendere il numerino anche se non c'è nessuno in fila…che significherà?), il continuo alternarsi tra un film e una conferenza (con tanto di articoli annessi!), la ricerca spasmodica degli uffici stampa per riuscire ad accaparrarsi qualche intervista importante, il disperato desiderio di cibo sano a buon prezzo, e il sogno che prima o poi le giornate si allunghino giusto quelle cinque sei ore necessarie per riuscire a riposare.
Per fortuna qualche volta la giornata comincia con un film divertente, e allora non si rimpiange la sveglia forzata. È il caso di "Life During Wartime" del regista Todd Solondz, che sulla scia del precedente "Happyness" ci regala una pellicola amara ma fortemente ironica.
La categoria "Giornate degli autori" dedicata al cinema d'autore e alla sperimentazione cinematografica è ormai giunta alla sua VI edizione ed oggi si apre ufficialmente con un film francese opera di due registi Claude e Nathan Miller, rispettivamente padre e figlio. Il film "Je suis heureux que ma mère soit vivante" osserva e analizza il rapporto fra i figli e i genitori o chi ne fa le veci. E' una pellicola dalla fotografia lucida e dai dialoghi essenziali. A seguire "Desert Flower", altro titolo appartenente a questa sezione ufficiale anch'esso dedicato a tematiche importanti come l'odiosa prassi dell'infibulazione femminile praticata in numerosi stati. A farsi portavoce del dramma di migliaia di donne è Waris Dirie modella e scrittrice somala naturalizzata austriaca. Il film è ispirato all'autobiografia della modella che racconta la sua traversata del deserto e la sua vita a Londra.
"Prince of Tears", invece, è una strana favola cinese diretta da Yonfan, dove il finale è si, …e vissero felici e contenti, ma poi bisogna vedere se sono gli eroi o i malvagi quelli che se ne vanno mano nella mano verso il sole che tramonta.
Oggi il cinema italiano ha fatto capolino nella sezione Orizzonti, tradizionalmente dedicata al documentario e all'analisi sociale della nostra contemporaneità. "Il colore delle parole" e "Via della croce" hanno analizzato differenti aspetti dell'emarginazione; il primo attraverso le parole e i ricordi di un intellettuale camerunense che vive a Roma da trent'anni e il secondo attraverso la messa in scena di una via crucis realizzata all'interno della Casa dell'ospitalità S. Alvise di Venezia. La conclusione di quest'ultimo documentario di Serena Nono è stata accolta da prolungati applausi da parte del pubblico.
La giornata ha proposto anche il guardabile "Gordos" ed è terminata con il noiosissimo "Lourdes".
Venezia sta rodando. I rulli stanno mandando il film di questa Mostra del cinema 2009 ininterrottamente proponendo colpi di scena dietro ad ogni angolo.
Sono arrivati i primi vip. La prima è stata Maria Grazia Cucinotta, preceduta dal cast di "Baaria", il film che ha fatto molto parlare di sè prendendosi critiche e complimenti. La Cucinotta ha dichiarato: "La parola cinema ha ancora senso", commentando il film di Tornatore.
Ma Venezia si sa, è anche glamour e quindi ecco le coppie Gregoraci-Briatore, Federica Pellegrini e Luca Marin a fare il loro ingresso sul red carpet. La nota curiosa la dà Vittorio Sgarbi, invece, con il suo look straordinario, e via quindi al Festival che sta offrendo anche film molto interessanti.
E mentre il duo di registi Balguerò-Plaza con "Rec 2" ha conquistato il pubblico di appassionati di cinema horror (lungo applauso alla fine della proiezione di ieri sera); "The road", tratto dal romanzo La strada di Cormac McCarthy, ha già conquistato sia critica che pubblico.
La tanto sospirata pioggia non è arrivata, ed il tasso di umidità che si è registrato oggi è stato talmente elevato che avremmo potuto tranquillamente recuperare i mm d'acqua segnalati dal meteo solo strizzando gli abiti…in compenso un allegro venticello si è alzato in serata, e la speranza prima di addormentarsi è che riesca almeno a rinfrescare le notti di chi purtroppo è privo di aria condizionata in camera.
la Redazione
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