FilmUP.com > Forum > Attori, Attrici e Registi - Cosa vuol dire recitare bene ?
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FilmUP Forum Index > Cinema > Attori, Attrici e Registi > Cosa vuol dire recitare bene ?   
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Autore Cosa vuol dire recitare bene ?
VViNks

Reg.: 22 Ago 2003
Messaggi: 2664
Da: milano (MI)
Inviato: 03-10-2003 14:54  
o, se volete, essere un bravo attore/attrice ?
spesso incappo in sondaggi e classifike riguardanti le capacità degli attori. non intervengo mai. soprattutto perkè di un film mi interessa che sia bella la storia. il grande Eduardo diceva ke il miglior attore è quello ke non recita. ma questo non specializza l'attore a una ristretta tipologia di personaggi ? o la cosa è normale ? o è meglio quando l'attore è in grado di immedesimarsi in ruoli anke diversi ?
non sono un 'tecnico', ma mi interesserebbe sentire coloro ke operano in qualke modo nel mondo della recitazione.
mi interessano anke le opinioni dei 'non-tecnici' come me. ke vanno 'a sentimento'.
per eventuali esempi potete ovviamente citare attori di qualunque nazionalità, ma vi kiederei di prediligere un po' quelli italiani.


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"Ahaa, temo di non essere tagliato per la vita del criminale."
"Ecco che ti sottovaluti di nuovo..."

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Poisonidea

Reg.: 27 Ago 2003
Messaggi: 134
Da: Torino (TO)
Inviato: 03-10-2003 15:49  
Discussione intelligentissima...

io credo a grandi liene che un attore deve essere un grande mentitore (non è mia questa frase ma di qualcun'altro che non ricordo P.S. non picchiatemi se è la frase di qualcuno di famoso )nel senso che anche se è una persona, deve essere convincente nel poter dimostrare di essere completamente differente se serve...il vedere un personaggio che non recita, alla frase che citi di eduardo, rispondo che lì è grande la scelta del regista che riesce a scegliere una persona perfetta per il suo ruolo tanto da non servirgli quasi recitare...
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La verità dentro le persone è cosa tanto fragile da cambiare totalmente nel solo modo di riceverla.

once you SurpOp you can't stop

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madymask

Reg.: 16 Lug 2002
Messaggi: 3798
Da: napoli (NA)
Inviato: 03-10-2003 16:45  
recitare bene significa essere come bob deniro, poki lo sono....
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"Voglio diventare l'idolo dei ragazzi poveri di Napoli, perche' loro sono com'ero io quando vivevo a Buenos Aires."
(Diego Armando Maradona)
FORZA DIEGO!!

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VViNks

Reg.: 22 Ago 2003
Messaggi: 2664
Da: milano (MI)
Inviato: 03-10-2003 17:56  
quote:
In data 2003-10-03 16:45, madymask scrive:
recitare bene significa essere come bob deniro, poki lo sono....



no, non era mia intenzione aprire l'ennesimo thread sull'attore preferito. certo, è normale e spesso necessario esprimere delle preferenze. desidererei, però, ke fossero circostanziate.
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Lollina
ex "lolly19"


Reg.: 11 Gen 2002
Messaggi: 19693
Da: albenga (SV)
Inviato: 03-10-2003 19:01  
Sicuramente una rientra nell'impersonificarsi in personaggi opposti tra loro, dal buono al malvagio.
Naturalmente esiste quella categoria di ottimi attori che sono soliti a recitare e a immedesimersi in personaggi o buoni, o cattivi. (vedi ad esempio Jack Nicholson)
_________________
Perchè sentiamo la necessita' di chiaccherare di puttanate, per sentirci a nostro agio?E' solo allora che sai di aver trovato qualcuno di davvero speciale,quando puoi chiudere quella cazzo di bocca per un momento e condividere il silenzio in santa pace.

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VViNks

Reg.: 22 Ago 2003
Messaggi: 2664
Da: milano (MI)
Inviato: 03-10-2003 21:53  
d'accordo, provo a sbilanciarmi io ? prendo due attori italiani da un film recente : la finestra di fronte.
roul bova non lo considero un attore. sarà perkè, come ho detto, non sono uno del mestiere, ma nessuna sua interpretazione m'ha mai convinto. trovo il suo modo di recitare di plastica. quando interpreta non intravedo neanke un tentativo di partecipazione. è impacciato. forse non c'è neanche scuola (ma questo me lo deve confermare qualcuno del campo).
giovanna mezzogiorno, al contrario, la vedo crescere. la ricordo anke ne 'il viaggio della sposa' e ne 'l'ultimo bacio'. m'è sembrato d'assistere ad un continuo miglioramento, nel senso che ha saputo rendere smpre più realistici i suoi personaggi. inizialmente appariva troppo la sua recitazione, nel senso che intendevo nel primo post. arrivata a 'la finestra di fronte' presenta un personaggio equilibrato, senza sbavature. appunto verosimile.
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ginestra


Reg.: 02 Mag 2003
Messaggi: 8862
Da: San Nicola la Strada (CE)
Inviato: 03-10-2003 22:23  
L'attore vero è quello che si cimenta in tanti ruoli ma soprattutto quello che recita con l'anima, dando tutto se stesso. Ogni lavoro, fatto con passione, rende al meglio, l'attore, in fondo, è un lavoro come gli altri.Non mi piace, infatti, la parola "Divo", come hanno voluto coniare gli americani, uno che recita. Il divo è freddo (appunto un dio),lontano dalla realtà e, per questo, distante dal pubblico,non trasmette ma incanta, non coinvolge ma estasia. Non crea dunque quel feeling profondo tra palscoscenico(o schermo) e platea.Greta Garbo, Marlene Dietrich, erano bellissime e irraggiungibili, ma quanto lontane!!!!!! Questa forma di cinematografia andava forse bene anni fa, quando la gente voleva solo sognare e considerava il cinema un mondo distante anni luce!Può darsi che abbia detto un mucchio di sciocchezze, ma la vedo così!
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E tu, lenta ginestra,che di selve odorate queste campagne dispogliate adorni, anche tu presto alla crudel possanza soccomberai del sotterraneo foco, che ritornando al loco già noto, stenderà l'avaro lembo su tue molli foreste.......

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lilja4ever
ex "natalie73"

Reg.: 23 Ago 2003
Messaggi: 1872
Da: este (PD)
Inviato: 04-10-2003 05:57  

Per me andare al cinema è un po’ come sognare ad occhi aperti, specialmente quando il film è bello. Se non riesco a catapultarmi nella storia, allora vuol dire che stò vedendo un documentario nudo e crudo, o che l’interpretazione degli attori è priva di ‘sentimento’. Gli ultimi Star Wars sono un classico esempio di recitazione senz’anima: lo stesso Ewan McGregor ha dichiarato che si annoiava a morte perché doveva dire le sue battute… ad un telo blu! Come dargli torto? Credo che buona parte della riuscita di una interpretazione dipenda dal ‘filing’ che si instaura tra i vari attori del cast: se c’è sintonia e se gli attori sono tutti ugualmente motivati, allora il film funziona. Non posso ora non citare (vado a memoria, perdonatemi, non ho preso appunti) quello che disse Alessio Boni giovedì sera parlando di ‘la meglio gioventù’: Marco Tullio Giordana vide Gifuni, Lo Cascio e Boni insieme durante la festa per il David che vinse Lo Cascio per ‘i cento passi’; ebbene, i tre si conoscono addirittura dalle scuole, sono sempre stati grandi amici, e Giordana nel vederli che scherzavano e ridevano, rimase appunto colpito dal filing che c’era tra di loro. Naturalmente li scelse per il film e spese interi mesi per perfezionare il resto del cast. Lo stesso Giordana disse che se si sbaglia un solo elemento del cast poi il film ‘zoppica’. Spesero mesi anche per documentarsi sui fatti narrati nel film, tutti gli attori dovettero prepararsi ad interpretare il proprio personaggio leggendo libri, vedendo vecchi filmati etc… Tutte cose che si dovrebbero fare prima di girare un buon film, direte voi… ma c’è di più. Boni raccontò di essersi preparato a fondo, studiando e imparando a memoria anche un bellissimo monologo che c’è sulla sceneggiatura, verso la fine della prima parte: è la scena in cui lui, Matteo, va a trovare Giorgia alla clinica anni dopo il primo incontro. Il personaggio di Matteo (il poliziotto), è quello più complicato del film perché si tiene tutto dentro, fa fatica ad ‘esternare’, e quel monologo sarebbe stato fondamentale per far capire qulacosa in più del personaggio. Quando giunse il momento di girare la scena, Giordana gli disse che non voleva sentire manco una parola di quel monologo, e battè subito il ciak. Alessio dovette quindi improvvisare tutto, ma erano già tre mesi che giravano, e lui ‘era’ Matteo: sentiva il personaggio a tal punto che qualsiasi cosa avesse detto, l’avrebbe detta Matteo e non lui. E Giordana l’avrebbe messo cmq nel film. Questo è solo un piccolo aneddoto, lo so, però il filing tra gli attori è evidente. Tutti credevano nel progetto, perfino le maestranze che, a montaggio iniziato, tornarono gratis un sabato e una domenica a girare delle altre scene. Lo stesso Giordana, che visse in prima persona molti degli eventi storici, rideva e piangeva quando era incollato al monitor di servizio. Comunque, ‘la meglio gioventù’ è un caso raro di ottimo cinema. Pochi film si possono permettere il lusso di delineare così bene tutti i personaggi (non a caso dura sei ore…). Pochi film hanno una sceneggiatura così ‘efficace’: lo spettatore ride, piange, combatte insieme ai protagonisti, si arrabbia, riflette, ricorda… bellissimo! Ringrazio la Rai per non averlo mandato in onda come era stato programmato! (un giorno vi spiegherò anche perché… )

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anticon896


Reg.: 31 Ago 2003
Messaggi: 141
Da: Roma (RM)
Inviato: 05-10-2003 13:17  
Purtroppo sugli attori italiani, in generale, c`e` poco da dire, in senso positivo. Le ragioni sono: culturali, carenza di scuole professionali valide, raccomandazioni politiche e di letto. L`inibizione dell`attore italiano che subisce la presenza della cinepresa sul set, a differenza degli anglossassoni, e` culturale: religione, famiglia, etc...
Ma una forte mano, a mio parere, nell`affossare irrimediabilmente il rispetto per questa categoria, e` stata data dal neorealismo. Di conseguenza, ancora oggi, tanta "gente" raccomandata e senza una preparazione professionale adeguata...etc...etc
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Marxetto

Reg.: 21 Ott 2002
Messaggi: 3954
Da: Milano (MI)
Inviato: 05-10-2003 13:43  
Recitare bene significa dare il meno possibile l'impressione che lo si sta facendo.
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liliangish

Reg.: 23 Giu 2002
Messaggi: 10879
Da: Matera (MT)
Inviato: 05-10-2003 14:57  
quote:
In data 2003-10-05 13:17, anticon896 scrive:
Purtroppo sugli attori italiani, in generale, c`e` poco da dire, in senso positivo. Le ragioni sono: culturali, carenza di scuole professionali valide, raccomandazioni politiche e di letto. L`inibizione dell`attore italiano che subisce la presenza della cinepresa sul set, a differenza degli anglossassoni, e` culturale: religione, famiglia, etc...
Ma una forte mano, a mio parere, nell`affossare irrimediabilmente il rispetto per questa categoria, e` stata data dal neorealismo. Di conseguenza, ancora oggi, tanta "gente" raccomandata e senza una preparazione professionale adeguata...etc...etc




sono d'accordo, credo che in Italia più che in altri Paesi ci sia un vero e proprio ristagno della categoria, basti pensare ai cognomi delle maggiori "star" italiane: Mezzogiorno, Cervi, Gassman, Tognazzi, Sandrelli... non vi suonano familiari?
Virzì ha dichiarato candidamente che il protagonista del suo ultimo film, Corrado Fortuna, era un amico di università di suo fratello. i risultati si vedono. faccio notare che noi italiani esportiamo il nepotismo anche all'estero. fra i registi stranieri, quello che più degli altri ha sistemato tutta la famiglia è un certo signor F.F. COPPOLA!!!
_________________
...You could be the next.

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ginestra


Reg.: 02 Mag 2003
Messaggi: 8862
Da: San Nicola la Strada (CE)
Inviato: 05-10-2003 15:11  
quote:
In data 2003-10-05 14:57, liliangish scrive:
quote:
In data 2003-10-05 13:17, anticon896 scrive:
Purtroppo sugli attori italiani, in generale, c`e` poco da dire, in senso positivo. Le ragioni sono: culturali, carenza di scuole professionali valide, raccomandazioni politiche e di letto. L`inibizione dell`attore italiano che subisce la presenza della cinepresa sul set, a differenza degli anglossassoni, e` culturale: religione, famiglia, etc...
Ma una forte mano, a mio parere, nell`affossare irrimediabilmente il rispetto per questa categoria, e` stata data dal neorealismo. Di conseguenza, ancora oggi, tanta "gente" raccomandata e senza una preparazione professionale adeguata...etc...etc




sono d'accordo, credo che in Italia più che in altri Paesi ci sia un vero e proprio ristagno della categoria, basti pensare ai cognomi delle maggiori "star" italiane: Mezzogiorno, Cervi, Gassman, Tognazzi, Sandrelli... non vi suonano familiari?
Virzì ha dichiarato candidamente che il protagonista del suo ultimo film, Corrado Fortuna, era un amico di università di suo fratello. i risultati si vedono. faccio notare che noi italiani esportiamo il nepotismo anche all'estero. fra i registi stranieri, quello che più degli altri ha sistemato tutta la famiglia è un certo signor F.F. COPPOLA!!!




Il nepotismo esite anche in America, basta guardare il mio topic sugli "attori figli dei padri", leggetelo. Non facciamo, come sempre gli esterofili stronzi, scusatemi, ma mi scappa quando vedo le cose storte!!!
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MRSSTEELE

Reg.: 08 Nov 2002
Messaggi: 10730
Da: Venezia (VE)
Inviato: 05-10-2003 15:19  
saper recitare bene significa dare l'anima in cambio di un appaluso, metterci tutto del tuo, sapere che gli altri ascoltano la tua voce e bene o male giudicano ma che poi nn te ne frega poi tanto ;i lvero attore recita per se stesso. E poi ha ragione marx meno capiscono che stai recitando e più brava attrice sei.
_________________
Oggi è il mio ultimo giorno di vita.

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TINTOBRASS

Reg.: 25 Giu 2002
Messaggi: 5081
Da: Roma (RM)
Inviato: 05-10-2003 16:10  
Saper recitare significa essere credibili. Il resto si costruisce su questo presupposto.
_________________
"La giovinezza è una conquista dello spirito che si raggiunge solo ad una certa età" (Proust)


Il sito della mia personalissima rivoluzione: http://www.vueling.com

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VViNks

Reg.: 22 Ago 2003
Messaggi: 2664
Da: milano (MI)
Inviato: 05-10-2003 17:09  
oooooh, finalmente un po' di sentimento. mancano un po' di esempi, ma ci siamo.

x lilja : bell'intervento. ankio ho visto quella intervista a mcgregor e qualcuno avrebbe dovuto spaccargli il muso. ma anke da quella vicenda si può iniziare una discussione : un regista nota un disagio nell'attore, ma non lo sostituisce.

x tintobrass : mi faresti degli esempi ke tu reputi di "buon livello di credibilità" tra gli attori moderni (italiani e non) ?


in attesa di altri post, prendo ispirazione da un thread aperto più sotto dedicato a malena per un piccolo flash sul 'fenomeno bellucci' (è solo un esempio). non mi entusiasma come attrice, ma ne son rimasto (forse solo io) positivamente colpito in un film di marco risi su soggetto di ammaniti : 'l'ultimo capodanno'. devo dire ke l'idea su cui si fonda la storia m'è piaciuta molto. un po' meno, forse, la realizzazione del film, ke si basa sull'interpretazione di attori a livello 'fiction italiana x la tv' (e qui non si può negare ke il livello usa sia superiore). a parte qualke scena ai limiti della volgarità, la nostra monica l'ho trovata ben calata nella parte della depressa. decisamemte convincente. anke superiore ad alcuni suoi compagni di cast. mi sorge, così, di nuovo il dubbio del primo post. in italia (e generalmente in europa) non s'insegna a recitare ? è considerata capacità innata ? sembra strano, vista la tradizione (soprattutto teatrale).
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