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se sei di sinistra sei bravo !! |
Hellboy
 Reg.: 22 Ago 2003 Messaggi: 4287 Da: Rio Bo (es)
| Inviato: 10-06-2004 20:53 |
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non dimentico Berlinguer, ma il mio riferimento è a due fatti specifici:
- il comunismo è sempre arrivato al potere in modo violento, mai con libere elezioni (unica eccezione - che conferma la regola - i sandinisti in Nicaragua );
- per "mantenere" il potere si e' dovuto necessariamente instaurare una dittatura.
Parlo quindi di Comuismo al potere e non dio comunisti all'opposizione (vedi caso Italia).
Ora se - come dicono alcuni revisionisti - quello non era comunismo, come non e' comunismo quello attualmente esistente a Cuba ed in Cina, ma solo una degenerazione capitalistica di stato...vuol dire che il "vero" comunismo è destinato ad essere perdente.
Facile via di uscita affermare che o c'e' comunismo in tutto il mondo o la battaglia è persa in partenza.
Il comunismo "reale" non è comunismo; la socialdemocrazia non e' comunismo....per cui , in concreto, l'essenza vera del comunismo lo possiamo idealizzare , ognuno per se, solo nei libri.
A questo punto si puo' aprire un discrso sul fascismo e dire che - in fin dei conti -negli "anni del consenso" sono state fatte cose utili ...ma il giudizio deve essere complessivo...valutare l'intero arco del ventennio, gli erori dell'entrata in guerra e dell'antisemitismo, per cui alla fine non si puo' non giungere - almeno per quanto mi riguarda - ad un giudizio nettamente negativo.
Per non parlare degli avversari fatti ammazzare.
Ma lo stesso discorso vale anche dall'altra parte...non si puo' dire....che quello non era comunismo,ma qualcosa d'altro.
D'altro cosa? Capitalismo di stato.
Bene allora , come un serpente che si morde la coda, riprendo la domanda iniziale : il vero comunismo quale e dove sarebbe ?
A livello mondiale...e non parlando di oggi...ma ripercorrendo a ritroso la Storia.
Il comunismo è mai stato al potere?
La risposta e' solo una : si'.
Solo che per restarci ha dovuto ...e ripeto ha dovuto...usare il pugno di ferro.
L'alternativa , quella democratica, e' destinata a soccombere...era l'11 settembre.
E non c'entrano le Twin Towers.
Quindi, alla fine di questo discorso, molto razionale e quasi cinico, obiettivamente devo ammettere che il comunismo se voleva stare al potere - e lo voleva - non poteva che essere dittatura.
Poi ognuno puo' giocare coi termini all'infinito, ma nessuno si è mai sognato di dire che il fascismo vero - quello inizialmente vagheggiato da Mussolini e c. -non è quello che poi ha governato l'Italia per 20 anni.
Sono riflessioni. Non ho dogmi da difendere, non avendo partiti da difendere.
Ogni replica , possibilmente non da scazzatoio, è ben accetta.
E' sempre stato un argomento che mi ha interessato moltissimo, forse qualcuno ricordera' due miei sondaggi fatti qualche tempo fa su cosa voglia dire oggi essere comunisti e (tanto per rispettare la par conditio)su cosa voglia dire oggi essere di FI...
Il secondo punto è tuttora uno dei misteri piu' grossi da sciogliere, viste le non risposte!
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Window
 Reg.: 09 Apr 2004 Messaggi: 101 Da: roma (RM)
| Inviato: 10-07-2004 21:30 |
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ma perchè chi è di sinistra si ritiene superiore, quasi x volontà divina, a chi è di destra??
insegnano tutto loro:cultura, galateo, democrazia, costituzione, politica, rapporti umani, etc.
un mistero dell'umanità.. |
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Julian
 Reg.: 27 Gen 2003 Messaggi: 6177 Da: Erbusco (BS)
| Inviato: 11-07-2004 13:08 |
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Chi è di sinistra non è superiore perchè
nessuno può stabilire chi è superiore in modo oggettivo.Però è sicuramente,nella
maggior parte dei casi,più sensibile o più
profondo(non per forza più intelligente)..
si ferma meno alle apparenze.Ciò non vuol
dire che sia migliore..però è umanamente forse più profondo.Non è un caso che quasi
tutti gli intellettuali siano stati di sinistra..e che quelli di destra furono
comunque oppositivi al potere.A meno che
consideri la Zanicchi o Bongiorno o Fede
o Costanzo intellettuali. |
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Hamish
 Reg.: 21 Mag 2004 Messaggi: 8354 Da: Marigliano (NA)
| Inviato: 11-07-2004 17:21 |
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quote: In data 2004-07-11 13:08, Julian scrive:
Chi è di sinistra non è superiore perchè
nessuno può stabilire chi è superiore in modo oggettivo.Però è sicuramente,nella
maggior parte dei casi,più sensibile o più
profondo(non per forza più intelligente)..
si ferma meno alle apparenze.
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Questa,se permetti, è una tua personalissima e non dimostrabile opinione.Generalizzare non fa mai bene e non porta mai a niente.
_________________ IO DIFENDO LA COSTITUZIONE. FIRMATE. |
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Hamish
 Reg.: 21 Mag 2004 Messaggi: 8354 Da: Marigliano (NA)
| Inviato: 11-07-2004 17:31 |
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La verità è che in Italia ,per le note vicende storiche,si ha anche paura a dire di essere di destra per non essere etichettati come fascisti (vedi Mariano...),mentre basta dire di essere di sinistra e mettersi una maglietta col faccione del "Che" per diventare persone sensibili,acculturate,intelligenti,soprattutto amici del popolo e pacifisti (che poi magari le stesse persone spacchino vetrine o assalgano la polizia sono dettagli...).Insomma basta dire di essere di sinistra per apparire in un certo modo (di esempi ce ne sono tantissimi),è diventato un clichè e anche banale.Qui chiunque nel mondo dello spettacolo o della cultura dica di non essere di sinistra subito diventa il leccaculo di Berlusconi,quindi tanto vale non schierarsi proprio o buttarsi a sinistra...Ah,povera Italia!!!!
_________________ IO DIFENDO LA COSTITUZIONE. FIRMATE. |
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Sgrunt
 Reg.: 06 Giu 2004 Messaggi: 144 Da: milano (MI)
| Inviato: 11-07-2004 18:10 |
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il problema è che al pensiero di sinistra si accompagnano detterminati valori, una detterminata morale e a quello di destra altri. qst valori sn un qualcosa che va oltre il dibattito politico e che distingue radicalmente le due ideologie.
la morale di sinistra é una morale che si fonda sull uguaglianza, sull'affermazione del bene collettivo rispetto al bene del singolo; quella di destra, viceversa, si fonda su principi più vicini alla natura umana ovvero sull'affermazione individuale.
io sn del parere che per un equilibrato vivere in collettività i valori di sinistra debbano prevalere senza però soffocare istanze più individualiste al fine di preservare una dialettica essenziale perchè ognuno possa liberamente cercare la sua felicità |
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mutaforme
 Reg.: 25 Lug 2002 Messaggi: 4608 Da: Monte Giberto (AP)
| Inviato: 11-07-2004 18:17 |
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Perchè storicamente la sinistra è quella dei colti letterati...i bifolchi invece...
_________________ One more thing...
Jokerman dance to the nightingale tune,
Bird fly high by the light of the moon,
Oh, oh, oh, Jokerman. |
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mariano
 Reg.: 01 Nov 2003 Messaggi: 2283 Da: san remo (IM)
| Inviato: 11-07-2004 19:14 |
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sottoscrivendo la totale insulsaggine di questo topic, tengo a confermare che considero in maniera inobbiettiva (nn solo in conseguenza della compensibile impossibilità di determinare un risultato statistico in materia, ma persino nel riceverne i "propositi") l'elettorato di sinistra superiore all'elettorato di destra (dunque nn discuto di politici), in senso lato.
come diceva Antonio Gramsci l'elettore di sinistra è un individuo a sè, diffidente persino nei riguardi delle sue rappresentanze istituzionali, poichè è nel suo prioritario interesse intercedere attivamente in una nuova riformatoria sociale e farne parte, affinchè i "suoi simili" (le classi disagiate) guadagnino i loro sacrosanti diritti.
egli è dunque impegnato nello studio e nello sviluppo dell'intelletto come strumento d'azione:" un proletario nn può rimanere ignorante se vuole cambiare le imposte costrizioni" (A.Gramsci).
ovviamente esistono i magri casi d'eccezzione.
l'elettore di destra confida totalmente nel suo politico di fiducia, xchè sa bene che i suoi ideali politici sono una conseguenza di comune "rodaggio" e tradizione di vita.
i suoi interessi sono i suoi, i privilegi sono i medesimi e le suddivisioni di demarcazione sociale li "emarginano" in un unico gruppo contrapposto a comuni "avversatori".
ovviamente esistono i casi d'eccezzione che in questo caso sono suddivisibili in 3 punti:
1)elettori di preconcetto politico che cmq mantengono uno spirito "umano" e sociale.
2)elettori di preconcetto politico che curiosamente vanno persino controcorrente rispetto alla loro "casta": mi riferisco agli operai che votano x l'estrema destra; questi cmq sono + unici che rari.
3)oggi,soprattutto in italia, il termine destra mi pare un poco obsoleto data la flessibilità del medesimo regime partitocratico che può portare uno stesso partito da una sponda all'altra (guardare il "caso" Udc)
_________________ Io accetto il caos, non so se il caos accetta me. |
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Julian
 Reg.: 27 Gen 2003 Messaggi: 6177 Da: Erbusco (BS)
| Inviato: 11-07-2004 19:25 |
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quote: In data 2004-07-11 19:14, mariano scrive:
sottoscrivendo la totale insulsaggine di questo topic, tengo a confermare che considero in maniera inobbiettiva (nn solo in conseguenza della compensibile impossibilità di determinare un risultato statistico in materia, ma persino nel riceverne i "propositi") l'elettorato di sinistra superiore all'elettorato di destra (dunque nn discuto di politici), in senso lato.
come diceva Antonio Gramsci l'elettore di sinistra è un individuo a sè, diffidente persino nei riguardi delle sue rappresentanze istituzionali, poichè è nel suo prioritario interesse intercedere attivamente in una nuova riformatoria sociale e farne parte, affinchè i "suoi simili" (le classi disagiate) guadagnino i loro sacrosanti diritti.
egli è dunque impegnato nello studio e nello sviluppo dell'intelletto come strumento d'azione:" un proletario nn può rimanere ignorante se vuole cambiare le imposte costrizioni" (A.Gramsci).
ovviamente esistono i magri casi d'eccezzione.
l'elettore di destra confida totalmente nel suo politico di fiducia, xchè sa bene che i suoi ideali politici sono una conseguenza di comune "rodaggio" e tradizione di vita.
i suoi interessi sono i suoi, i privilegi sono i medesimi e le suddivisioni di demarcazione sociale li "emarginano" in un unico gruppo contrapposto a comuni "avversatori".
ovviamente esistono i casi d'eccezzione che in questo caso sono suddivisibili in 3 punti:
1)elettori di preconcetto politico che cmq mantengono uno spirito "umano" e sociale.
2)elettori di preconcetto politico che curiosamente vanno persino controcorrente rispetto alla loro "casta": mi riferisco agli operai che votano x l'estrema destra; questi cmq sono + unici che rari.
3)oggi,soprattutto in italia, il termine destra mi pare un poco obsoleto data la flessibilità del medesimo regime partitocratico che può portare uno stesso partito da una sponda all'altra (guardare il "caso" Udc)
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Quoto tutto..solo che temo che le eccezioni
di cui parli,sia a destra che a sinistra
siano qualcosa di più che eccezioni..
conosco moltissimi operai che esaltano
il duce,Almirante,Rauti.. |
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Julian
 Reg.: 27 Gen 2003 Messaggi: 6177 Da: Erbusco (BS)
| Inviato: 11-07-2004 19:30 |
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quote: In data 2004-07-11 17:21, Hamish scrive:
quote: In data 2004-07-11 13:08, Julian scrive:
Chi è di sinistra non è superiore perchè
nessuno può stabilire chi è superiore in modo oggettivo.Però è sicuramente,nella
maggior parte dei casi,più sensibile o più
profondo(non per forza più intelligente)..
si ferma meno alle apparenze.
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Questa,se permetti, è una tua personalissima e non dimostrabile opinione.Generalizzare non fa mai bene e non porta mai a niente.
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E' vero,non è dimostrabile perchè ci sono
sempre ,e per fortuna, le eccezioni.Conosco
moltissime persone di destra che sono miei
grandissimi amici,persone intelligenti,
(la mia ex ragazza è di estrema destra..)
e non sono certo insensibili.Forse però
si fermano più alle apparenze,hanno una
mentalità meno aperta almeno in determinate
questioni.Non conosco gente di estrema
sinistra(se non chi si dichiara tale
per moda o per farsi due canne nei centri sociali)che non sia di particolare intelligenza e sensibliltà.Io mi riferisco
più alla mentalità che al voto o al singolo
partito.E cmq non puoi negare che quasi
tutti gli intellettuali sono di sinistra..
così come quasi tutti i professori a scuola,almeno quelli che ho avuto io. |
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Julian
 Reg.: 27 Gen 2003 Messaggi: 6177 Da: Erbusco (BS)
| Inviato: 11-07-2004 19:37 |
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quote: In data 2004-07-11 18:10, Sgrunt scrive:
il problema è che al pensiero di sinistra si accompagnano detterminati valori, una detterminata morale e a quello di destra altri. qst valori sn un qualcosa che va oltre il dibattito politico e che distingue radicalmente le due ideologie.
la morale di sinistra é una morale che si fonda sull uguaglianza, sull'affermazione del bene collettivo rispetto al bene del singolo; quella di destra, viceversa, si fonda su principi più vicini alla natura umana ovvero sull'affermazione individuale.
io sn del parere che per un equilibrato vivere in collettività i valori di sinistra debbano prevalere senza però soffocare istanze più individualiste al fine di preservare una dialettica essenziale perchè ognuno possa liberamente cercare la sua felicità
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Secono me quel che scrivi è corretto..però
va rivisto in relazione al contesto storico
sociale in cui ti poni:per me oggi esser
di destra vuol dire essenzialmente non
esser a favore della libertà individuale
,ma sostenere il potere costituito,o se
vogliamo la "classe dominante",e i suoi
interessi.L'ideologia di destra è strumentale agli interessi della clsase dominante..chi è di destra perciò ha una
visione che è più o meno in sintonia con
quella di chi comanda.La sinistra(non la
nostra)dovrebbe sostenere e difendere gli
interessi delle classi subordinate dal
punto di vista economico e politico.
E' ovvio che oggi una visione classista
alla Marx non coincida più con la realtà
,perchè ci sono professionisti,artigiani,
piccole imprese,c'è un ceto medio che
ha un suo peso nelle decisioni politiche
di un paese..però non si può negare(e nei
momenti decisivi emerge..basti vedere
gli scioperi,le lotte sindacali)che anche
oggi ci siano persone che detengono
i mezzi di produzione e persone che
vendono forza lavoro in cambio di un
salario. |
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alex82
 Reg.: 19 Giu 2004 Messaggi: 1068 Da: Volpago del Montello (TV)
| Inviato: 11-07-2004 23:45 |
|
Mi domando come si possa ancora dare rilievo, oggi, a una teoria come quella marxista.. al massimo, ma proprio al massimo, prendiamo atto della validità e dell'ipotetica applicabilità attuale delle premesse, ma perdio fermiamoci là! c'è ancora gente che parla di Padrone e di Salario e non s'accorge che Berlusconi guida l'Italia da tre anni grazie ai voti degli operai e degli artigiani...
_________________ "Poi improvvisamente ogni cosa fu in tutto e per tutto simile al jazz [...] vidi Japhy che scendeva la montagna con immensi balzi di sei metri [...] e in quel baleno mi resi conto che è impossibile cadere giù da una montagna idiota che non sei altro!" |
|
alex82
 Reg.: 19 Giu 2004 Messaggi: 1068 Da: Volpago del Montello (TV)
| Inviato: 11-07-2004 23:55 |
|
In linea di massima concordo comunque con quella peculiarità e quegli ideali appannaggio delle due rispettive posizioni. Ma le sfumature sono tante e tanto difficilmente scrutabili che operare delle classificazioni o distinzioni sarebbe quantomeno semplicistico e banale.
Detto questo è ovvio che la persona con una visione a destra non debba assolutamente sentirsi inferiore a quella di sinistra, nè è lecito che ritenga la sinistra unica depositaria della Cultura, dell'Arte e delle Buone Maniere, ANZI.
Sono fiero infatti di conoscere ed stimare enormemente grandi intellettuali e artisti di destra o con un pensiero vicino ai suoi valori e alle sue caratteristiche. Grandi pensatori come D'Annunzio o Nietzsche e grandi professionisti nel campo che più ci riguarda come il tanto bistrattato John Milius.
_________________ "Poi improvvisamente ogni cosa fu in tutto e per tutto simile al jazz [...] vidi Japhy che scendeva la montagna con immensi balzi di sei metri [...] e in quel baleno mi resi conto che è impossibile cadere giù da una montagna idiota che non sei altro!" |
|
mariano
 Reg.: 01 Nov 2003 Messaggi: 2283 Da: san remo (IM)
| Inviato: 12-07-2004 19:18 |
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quote: In data 2004-07-11 23:45, alex82 scrive:
Mi domando come si possa ancora dare rilievo, oggi, a una teoria come quella marxista.. al massimo, ma proprio al massimo, prendiamo atto della validità e dell'ipotetica applicabilità attuale delle premesse, ma perdio fermiamoci là! c'è ancora gente che parla di Padrone e di Salario e non s'accorge che Berlusconi guida l'Italia da tre anni grazie ai voti degli operai e degli artigiani...
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sii, sincero e ammetti che tu il marxismo nn sai nemmeno che cosa sia.
per altro devi pure essere cieco x continuare a persistere nel sostenere che berlusconi "goda" ancor' oggi di un appoggio elettorale "popolare" (nel senso + puro e vero del termine).
_________________ Io accetto il caos, non so se il caos accetta me. |
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mariano
 Reg.: 01 Nov 2003 Messaggi: 2283 Da: san remo (IM)
| Inviato: 12-07-2004 19:24 |
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quote: In data 2004-07-11 23:55, alex82 scrive:
In linea di massima concordo comunque con quella peculiarità e quegli ideali appannaggio delle due rispettive posizioni. Ma le sfumature sono tante e tanto difficilmente scrutabili che operare delle classificazioni o distinzioni sarebbe quantomeno semplicistico e banale.
Detto questo è ovvio che la persona con una visione a destra non debba assolutamente sentirsi inferiore a quella di sinistra, nè è lecito che ritenga la sinistra unica depositaria della Cultura, dell'Arte e delle Buone Maniere, ANZI.
Sono fiero infatti di conoscere ed stimare enormemente grandi intellettuali e artisti di destra o con un pensiero vicino ai suoi valori e alle sue caratteristiche. Grandi pensatori come D'Annunzio o Nietzsche e grandi professionisti nel campo che più ci riguarda come il tanto bistrattato John Milius.
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d'annunzio nn era affatto un "pensatore" (che brutta parola: ma è tua!), ma anzi un poeta.
i sonetti nn scindono x forza di cosa da interessi ideologici o tradizione culturale, soprattutto se si sta parlando di d'annunzio.
l'unica cosa che forse gli si può attribuire a valore politico è la figura insulsa di maciste, l'uomo tutti muscoli e senza cervello, che passa x eroe quando compie scempi e idiozie totali: siane fiero.
_________________ Io accetto il caos, non so se il caos accetta me. |
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