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Autore Changeling
kubrickfan

Reg.: 19 Dic 2005
Messaggi: 917
Da: gessate (MI)
Inviato: 16-11-2008 19:40  
Trama: 1928. Christine Collins lavora in un centralino di Los Angeles. La mancanza del compagno non la sente particolarment e in quanto vive con il figlio Walter di 9 anni un rapporto splendido, di assoluta tranquillità e sintonia. Un giorno viene richiesta al lavoro per eseguire degli straordinari, quando torna il figlio è scomparso. Cominciano le ricerche, ma del bambino nessuna traccia. Dopo 5 mesi la polizia presenta a Christine un bambino dichiarando di aver trovato Walter. Ma la donna capisce subito la verità:quel bimbo non è il suo. Dopo aver denunciato il fatto, viene brutalemente internata in una struttura psichiatrica con l'accusa di essere instabile mentalmente dato che non riconosce il figlio. Dietro a questo comportamento si nascondono i gravi imbarazzi dei tutori della legge che vivono un momento di aspra contestazione e che vogliono dimostrare di aver risolto un importante caso di sparizione. per fortuna che Christine non è sola ...



Commento: Regista troppo eclettico il grande Clint Eastwood, dopo aver diretto recentemente film bellici e una pluripremiata storia amare di pugilato femminile, adesso ritorna a tematiche a lui molto care, cioè quelle dei bambini scomparsi e della difesa dei minori (affrontate già in Mystic River e Un mondo perfetto), con grande risalto sul fatto che il potere costituito non deve soffocare il singolo ma invece aiutarlo e sorreggerlo.
Il Changeling del titolo è un accenno alle leggende nordiche che narravano dei rapimenti di bimbi umani da parte di fate ed elfi per poi sostituirli con i propri, nel film odierno diventa la sostituzione di un bambino sparito nella Los Angeles del 1928. Walter Collins vive sereno con la madre Christine (una strepitosa ed affascinante Angelina Jolie, in odore di oscar da protagonista per questa sua interpretazion e), che lavora in un centralino telefonico, usando dei curiosi pattini del tempo per spostarsi velocemente da una stanza all'altra. Un giorno la donna promette al figlio di portarlo al cinema, ma deve rinviare e assentarsi per eseguire degli straordinari : al suo ritorno Walter è scomparso. Disperata denuncia la cosa alla polizia, ma per cinque mesi le ricerche sono inutili, fino a quando non gli viene consegnato trionfalmente dalla polizia, che dichiara chiuso il caso, un bambino che lei non riconosce come il suo. Le sue proteste sono del tutto inutili, la polizia non le dà retta e per togliersi l'incomoda figura di un fallimento, il capitano la interna in una struttura psichiatrica con l'accusa di instabilità mentale. Per fortuna che il detective Ybarra (Michael Kelly, doppiato dall'onnipresente Pino Insegno) sta indagando nella giusta direzione.
Regista, produttore, autore delle musiche, Eastwood è totalitario nella costruzione di questo suo ennesimo magnifico film, che ci coinvolge dal primo all'ultimo minuto senza mai mollare la presa, un autentico esempio di grande cinema che ci riconcilia alla grande con la settima arte.
La tragica terribile storia che state per vedere, è tra l'altro una cronaca vera degli anni '30 americani, dove Los Angeles viene brutalmente governata dalla polizia, totalmente incurante del rispetto dei diritti del cittadino singolo. La vicenda del bimbo scomparso nasconde una amara e terribile denuncia che lo sceneggiatore dal cognome impossibile J. Michael Straczynski (ha scritto anche per il televisivo Babylon 5 ma è famoso anche per lunghi cicli a fumetti per gli eroi marvel, Spiderman in testa) ha estratto dagli atti del tempo che stavano per andare al macero. Saputa la vicenda, Eastwood non aveva modo di restarne estraneo, e ha organizzato la produzione anche con l'aiuto di Ron Howard.
Il risultato di questi sforzi, è a dir poco sublime. La rappresentazio ne del tempo è praticamente perfetta, sono presenti numerosi veicoli d'epoca, abiti e cappellini retrò, e le ambientazioni dei locali (la clinica, le case e il commissariato) ci fanno sentire dentro al tempo a perfezione.
Il progredire della vicenda è una altalena di delusioni e speranze senza fine, di sensi di vuoto e indici di colpa, sorretto splendidamente da una fotografia perfetta, che apre e chiude l'arco narrativo con un affascinante tono decolorato. E' raro trovarsi di fronte a un film ed emozionarci per 140 minuti in tale maniera, fortunatamente con Clint ormai siamo abituati a pasteggiare alla grande visto il suo stato di forma.
Le parole e gli anatemi contro il potere costituito vengono affidate al reverendo Gustav Briegleb, interpretato da Malkovich come suo solito, cioè alla grande, che tramite la sua radio denuncia la corruzione nella polizia, i sistemi brutali e nel caso di Walter come abbiano cercato di farsi belli con sistemi del tutto privi di ogni etica. La voce coraggiosa fuori dal coro che sembra quella del regista, ormai convinto che la forza dirompente del singolo, deciso e senza timore, sia superiore a quella di un potere prepotente ma insicuro, che urla il suo monito alla grande, anche contro la violenza morale operata sui bambini, usati per scopi neppure tanto occulti.
Una storia tragica e straziante, i risvolti che prende sono intensi, profondi, anche inaspettati, non si limita al dolore terribile di una donna (la scelta della Jolie, mamma devota e in questi ruoli totalmente coinvolta, non è casuale) e alla sua vicenda, ne esplora il tessuto cognitivo ma anche quello territoriale, ci porta a conoscere una storia che nessun governo vorrebbe mai fosse portata alla luce, perchè d'accordo che è figlia di tempi lontani ma nessuno ci può far pensare che in modi e in vicende diverse (portata all'oggi di fronte all'esame del dna lo spunto iniziale non reggerebbe) l'inganno non possa essere ancora presente.
In definitiva un film meraviglioso, un urlo di protesta e dolore intenso, partecipe per chi l'ha fatto e coinvolgente per chi lo vede, che toglie il respiro e le certezze inquadratura dopo inquadratura senza mai fermarsi nella voglia di denunciare una vicenda tragica. Autentico esempio di grande cinema, fiore raro ormai in un deserto creativo che produce numeri e non qualità, è praticamente perfetto in ogni sua componente tecnica, ma la sua vera totale qualità sta nell'anima pura che ci parla senza parafrasi.
Adesso dopo averci emozionato con storie tragiche ed intense in regia, attendiamo Eastwood al suo ritorno anche davanti alla macchina da presa con il prossimo Gran Torino, sicuri di dover scaldare le mani per applaudire il nuovo lavoro di un grande cineasta che non viene vinto dall'età e dal tempo.

pubblicata su Cine-Zone

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non solo quentin ma nel nome di quentin...quentin tarantino project
QUENTIN TARANTINO PROJECT

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gatsby

Reg.: 21 Nov 2002
Messaggi: 15032
Da: Roma (RM)
Inviato: 16-11-2008 22:41  
é una brutta sceneggiatura girata alla grandissima da Eastwood
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Qualunque destino, per lungo e complicato che sia, consta in realtà di un solo momento : quello in cui l'uomo sa per sempre chi è

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Small982

Reg.: 15 Mar 2007
Messaggi: 185
Da: fano (PS)
Inviato: 19-11-2008 12:47  
Gran bel film, Eastwood è un ottimo regista.
Mi è piaciuta molto anche la Jolie

ciao!

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Changeling

[ Questo messaggio è stato modificato da: Small982 il 19-11-2008 alle 12:47 ]

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eltonjohn

Reg.: 15 Dic 2006
Messaggi: 9472
Da: novafeltria (PS)
Inviato: 22-11-2008 21:03  
Film molto cupo, tetro oltre ogni misura, è ambientato in California ma pare che si svolga in qualche squallido posto del nord est piuttosto. Impeccabile la ricostruzione scenografica d'epoca, persino le poltrone e le penne stilografiche non sfuggono ai benchè minimi dettagli, le moto Indians della polizia californiana, le automobili, tutto notevolmente verosimile, meglio di Scorsese.
La vicenda sembra essere vera anche se terribilmente orwelliana: Una città tenuta in scacco da una polizia così corrotta e feroce da permettersi di seminare le strade di cadaveri e di sbattere in manicomio donne che solo osano reclamare qualche diritto, praticamente un'America non molto diversa dalla contemporanea (al film) Russia di Stalin.
Le infermiere del manicomio hanno delle espressioni così truci da far sembrare le capo' di Schindler's list delle maestre d'asilo.
In mezzo a tanta delizia pre - grande depressione (siamo nel 1928) ci scappa pure uno psicopatico serial killer che rapisce ed affetta a colpi d'ascia bambini californiani e non e nonostante sia abbastanza evidente che il ragazzino, figlio di "madre coraggio" Angelina Jolie abbia fatto una brutta fine, ella continua a sperare fiduciosa fino alla fine che il miracolo di rivedere il pargolo ancora vivo si verifichi.
Il finale poi è smaccatamente di prassi holliwoodiana, della serie il bene trionfa e tutti vissero felici e contenti nonostante tutto, lo psicopatico ammazzabambini viene impiccato piagnucolante per la gioia degli spettatori paganti, la mamma continua a sperare che il figlioletto sia riuscitto a sfuggire alla mattanza erodiaca, il cattivo capo della polizia viene destituito ecc. ecc.
Film troppo lungo, quando la vicenda è praticamente conclusa Eastwood si dilunga lo stesso in ulteriori particolari non richiesti e sacrificabili,ma si tratta di un film che comunque si guarda assai bene nonostante le tante pecche della sceneggiatura, se non altro per l'impeccabile fattura e per l'incipit indubbiamente coinvolgente.



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Perchè non gli hai sparato? Perchè?..Perchè è un mio amico

[ Questo messaggio è stato modificato da: eltonjohn il 22-11-2008 alle 21:05 ]

[ Questo messaggio è stato modificato da: eltonjohn il 22-11-2008 alle 23:29 ]

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Logan71

Reg.: 16 Ott 2005
Messaggi: 3331
Da: TERRACINA (LT)
Inviato: 23-11-2008 06:36  
Sicuramente non fregeraà a nessuno ma immagino che perderò questo film meraviglioso.
Conosco bene la storia, quella vera, so come è andata a finire (Eastwood vuole darvi "a bere" alla fine che forse un filo di speranza c'è, rimane...e per una madre disperata che aspetta il (im)possibile ritorno del figlio è praticamente l'unica ragione di vita, l'unico appiglio utile per riaprire gli occhi ogni mattina quando ci si sveglia (Vedi una su tutte Piera Maggio, la mamma della piccola Denise Pipitone).

Io questi film non riesco a reggerli proprio più...Chi lo ha visto ne parla benissimo...sono tentato, molto ma "Core de Papà" che sono non ci riesco...Eastwood questa volta mi ammazzerebbe.
Mi sono bastate le quintalate di lacrime versate a Milion Dollar Baby o a Mystic River.
Sarà retorico ma vero...da quando sono Papà (e tra poco anche per la seconda volta) questi temi mi colpiscono profondamente.
Mi viene quasi un sentimento di negazione dei fatti stessi.
Anche le notizie alla TV su storiacce con protagonisti i bambini non le reggo proprio più.

Temo di star a diventare iperapprensivo proprio come mia madre...accidenti!
spero di non diventarlo troppo...non vorrei rovinare la vita a mio figlio.

dovrò pensarci molto su...

Clint...e che cazzo ma un bel film di fantascienza no?
Una commedia...uno zozzissimo, insulso, inutile cinepanettone mai?
Eastwood dirige Boldi...

Sei troppo bravo, lo so...accidenti a te Clint, magnificamente bravo (Sergio Leone da lassù ti vede e protegge), sei troppo bravo anche per me...

Questa volta passo...aspetto il prossimo, non posso distruggermi l'anima immedesimandomi (come accade spesso) nei personaggi...questo di transfert mi ucciderebbe.

voto a scatola chiusa (ma sicuro che è così) 9




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Sono il migliore in quello che faccio...ma quello che faccio a volte non è sempre piacevole...Snikt!
Né l’Uomo Ragno né Rocky, né Rambo ne affini farebbero ciò che faccio per i miei bambini, SONO UN EROE!
Io li odio i Nazisti dell'Illinois!

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mary93

Reg.: 11 Dic 2008
Messaggi: 129
Da: bagnoli irpino (AV)
Inviato: 12-12-2008 16:15  
HO letto la sceneggiatura è mi sembrata abbastanza decente.... voi cosa dite, é da vedere?
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mary93

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sandrix81

Reg.: 20 Feb 2004
Messaggi: 29115
Da: San Giovanni Teatino (CH)
Inviato: 23-12-2008 00:54  
quote:
In data 2008-11-22 21:03, eltonjohn scrive:
quando la vicenda è praticamente conclusa Eastwood si dilunga lo stesso in ulteriori particolari non richiesti e sacrificabili,

devo dire che sono in qualche misura d'accordo con questo appunto, ci sono nell'ultima mezz'ora un paio di momenti buoni per chiudere il film prima e con un buon effetto finale, ma è anche vero che questo finale è assolutamente tipico di eastwood.

in generale, film magnifico.
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Quando mia madre, prima di andare a letto, mi porta un bicchiere di latte caldo, ho sempre paura che ci sia dentro una lampadina.

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badlands

Reg.: 01 Mag 2002
Messaggi: 14498
Da: urbania (PS)
Inviato: 23-12-2008 13:56  
spero di poterlo recuperare a breve.ho visto intanto una parte di gran torino,a sensazione mi pare un film meraviglioso,anche solo visivamente.poco da dire,che la salute sorregga ancora a lungo il vecchio.
ciao!

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Marienbad

Reg.: 17 Set 2004
Messaggi: 15904
Da: Genova (GE)
Inviato: 23-12-2008 15:37  
Dal trailer mi è parso una vera merda, e così non sono andata a vederlo.
Forse un giorno.
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Inland Empire non l'ho visto e non mi piace

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kubrickfan

Reg.: 19 Dic 2005
Messaggi: 917
Da: gessate (MI)
Inviato: 28-12-2008 09:57  
@sandrix:titolo corretto
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non solo quentin ma nel nome di quentin...quentin tarantino project
QUENTIN TARANTINO PROJECT

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Tristam
ex "mattia"

Reg.: 15 Apr 2002
Messaggi: 10671
Da: genova (GE)
Inviato: 30-12-2008 13:10  
quote:
In data 2008-12-23 15:37, Marienbad scrive:
Dal trailer mi è parso una vera merda, e così non sono andata a vederlo.
Forse un giorno.



Non è il migliore Eastwood.
Guarda subito però Gran Torino, quello si che è eastwood all'ennesima putenza
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"C'è una sola cosa che prendo sul serio qui, e cioè l'impegno che ho dato a xxxxxxxx e a cercare di farlo nel miglior modo possibile"

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Marienbad

Reg.: 17 Set 2004
Messaggi: 15904
Da: Genova (GE)
Inviato: 03-01-2009 17:43  
Allora lo guardo, speremu ben.
_________________
Inland Empire non l'ho visto e non mi piace

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oronzocana

Reg.: 30 Mag 2004
Messaggi: 6056
Da: camerino (MC)
Inviato: 08-03-2009 14:31  
quote:
In data 2008-11-16 22:41, gatsby scrive:
é una brutta sceneggiatura girata alla grandissima da Eastwood




la stessa identica cosa che ho pensato. C'è troppo e mal connesso, ma secondo me è il miglior film del regista, una sorta di testamento.
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Partecipare ad un'asta, se si ha il Parkinson, può essere una questione molto costosa.
Michael J. Fox
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