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Quando e come? |
Kubrick5

 Reg.: 19 Apr 2006 Messaggi: 5694 Da: San Zeno (BS)
| Inviato: 31-01-2010 01:54 |
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quote: In data 2010-01-30 14:28, joeblack scrive:
non te la devi prendere con gli altri se nessuno ti caga... sei solo un barilotto pieno d'aria.. è già tanto che t'abbia risposto io.. è che sono troppo buono.
| non è tanto il fatto che tu mi abbia risposto. Il fatto è che sei talmente inutile che cerchi di fare il gradasso con me come fanno praticamente tutti. Il problema è che tu fai la parte (solita) del cazzaro. Se avessi ragionato con la tua testa avresti potuto fare un intervento migliore. Ma ovviamente sei Joeblack, non un utente normale, di conseguenza era quasi logico aspettarsi una tua risposta del genere. Mi spiace tu abbia perso un'opportunità per non essere bistrattato come al solito, ma penso che tu ormai ci sia abituato. Come sei abituato al fatto che la tua inutilità sembra abbia una qualche importanza strategica nel mondo Filmuppiano. Stai tranquillo morto un Joeblack (non) se ne fa un altro.
_________________ Anche la follia merita i suoi applausi |
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revangier
 Reg.: 05 Feb 2008 Messaggi: 2484 Da: NAPOLI (NA)
| Inviato: 31-01-2010 02:37 |
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quote: In data 2010-01-31 01:54, Kubrick5 scrive:
Il fatto è che sei talmente inutile
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Ma sei un disco rotto.
Ti senti più utile di una bolla d'aria fritta tu?
_________________
Same rules don't apply to everyone! |
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EricDraven
 Reg.: 02 Lug 2005 Messaggi: 22547 Da: genova (GE)
| Inviato: 31-01-2010 11:58 |
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TesPatton
 Reg.: 09 Giu 2004 Messaggi: 7745 Da: Pn (PN)
| Inviato: 03-02-2010 19:42 |
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A scuola ho sempre avuto un rendimento altilenante fino alle superiori. Da circa il secondo anno, ho cominciato a sentire la scuola come la mia vera e propria "occupazione" e per me una giornata di lezioni era un vero e proprio lavoro. Non mi è mai piaciuto rendere al di sotto delle mie possibilità, ogni cosa dovevo prenderla con il massimo impegno possibile (grazie al mio carattere di merda, rendo sempre il più possibile, facendo anche di più di quello che dovrei fare, per questo mio senso del dovere che poi mi lascia comunque delusa), e così dopo il diploma portai a casa un voto tale che mi avrebbe permesso di entrare agilmente all'università.
Avevo anche già deciso cosa fare, con la preiscrizione in mano a Trieste, facoltà di Giurisprudenza, trovai il mio primo lavoro. In un periodo di ristrettezze economiche, la mia scelta è ricaduta sul lavoro. Certo, avrei potuto mantenermi per tutti gli anni di università, ma non mi reputavo in grado di poter rendere bene agli esami e al lavoro allo stesso tempo.
Sfumata l'università e la possibilità di diventare un tutore della giustizia, ho optato per il tutore dell'ordine, così la domanda per entrare in polizia partì subito.
Non avevo i requisiti fisici adeguati (nemmeno per l'esercito tra l'altro), allergie e difficoltà respiratorie mi avevano tagliato le gambe. Salvo poi scoprire che fior fiori di raccomandati figli di graduati, sono ancora dentro pieni di allergie e condizioni psico-fisiche precarie.
E' un anno e mezzo che lavoro al servizio degli altri, certo non potrò far in modo che il mio senso di giustizia possa essere tramutato in lavoro, ma il dare o cercare di ridare un pò di sostegno e dignità a chi ha bisogno (nel mio caso disabili e ospedalizzati), anche in quei pochi tempi tecnici del trasporto, mi riempie lo stesso la vita.
Certo, guidare una Subaru Impreza a sirene spiegate, con tutti che ti fanno strada, tornare a casa e sapere di aver assicurato qualcuno alla giustizia, quello per me rimarrà sempre una grande utopia. Eh che ci volete fare, sono sempre una figlia degli anni 80, Chips compresi!
_________________ Spegni la candela, non voglio vedere il colore dei miei pensieri. |
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liliangish
 Reg.: 23 Giu 2002 Messaggi: 10879 Da: Matera (MT)
| Inviato: 05-02-2010 13:56 |
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quote: In data 2010-02-03 19:42, TesPatton scrive:
A scuola ho sempre avuto un rendimento altilenante fino alle superiori. Da circa il secondo anno, ho cominciato a sentire la scuola come la mia vera e propria "occupazione" e per me una giornata di lezioni era un vero e proprio lavoro. Non mi è mai piaciuto rendere al di sotto delle mie possibilità, ogni cosa dovevo prenderla con il massimo impegno possibile (grazie al mio carattere di merda, rendo sempre il più possibile, facendo anche di più di quello che dovrei fare, per questo mio senso del dovere che poi mi lascia comunque delusa), e così dopo il diploma portai a casa un voto tale che mi avrebbe permesso di entrare agilmente all'università.
Avevo anche già deciso cosa fare, con la preiscrizione in mano a Trieste, facoltà di Giurisprudenza, trovai il mio primo lavoro. In un periodo di ristrettezze economiche, la mia scelta è ricaduta sul lavoro. Certo, avrei potuto mantenermi per tutti gli anni di università, ma non mi reputavo in grado di poter rendere bene agli esami e al lavoro allo stesso tempo.
Sfumata l'università e la possibilità di diventare un tutore della giustizia, ho optato per il tutore dell'ordine, così la domanda per entrare in polizia partì subito.
Non avevo i requisiti fisici adeguati (nemmeno per l'esercito tra l'altro), allergie e difficoltà respiratorie mi avevano tagliato le gambe. Salvo poi scoprire che fior fiori di raccomandati figli di graduati, sono ancora dentro pieni di allergie e condizioni psico-fisiche precarie.
E' un anno e mezzo che lavoro al servizio degli altri, certo non potrò far in modo che il mio senso di giustizia possa essere tramutato in lavoro, ma il dare o cercare di ridare un pò di sostegno e dignità a chi ha bisogno (nel mio caso disabili e ospedalizzati), anche in quei pochi tempi tecnici del trasporto, mi riempie lo stesso la vita.
Certo, guidare una Subaru Impreza a sirene spiegate, con tutti che ti fanno strada, tornare a casa e sapere di aver assicurato qualcuno alla giustizia, quello per me rimarrà sempre una grande utopia. Eh che ci volete fare, sono sempre una figlia degli anni 80, Chips compresi!
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figo, anch'io volevo fare la poliziotta! (o meglio ancora il giudice)
saremmo state identiche a Kate & Julie...
_________________ ...You could be the next. |
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