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Autore The Grudge
Lunatika

Reg.: 14 Gen 2003
Messaggi: 3310
Da: roma (RM)
Inviato: 28-10-2004 19:26  
Why?

Ce n'era davvero bisogno?

Non me lo domando solo per la diskutibile scelta della protagonista (Buffy), non solo per l'impressionante [kasuale] somiglianza kon la lokandina d un altro famoso film, non solo perkè l'ha voluto Hollywood...


_________________
.:Dalla terra germoglia una lucciola:.

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ilaria78

Reg.: 09 Dic 2002
Messaggi: 5055
Da: latina (LT)
Inviato: 29-10-2004 17:22  
ma quindi ora fanno uscire la mamma ragno dalla televisione e le fanno fare a botte con buffy?
_________________
...quando i morti camminano signori..bisogna smettere di uccidere...

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hal9000

Reg.: 13 Set 2004
Messaggi: 1519
Da: treviglio (BG)
Inviato: 29-10-2004 17:52  
cos' è, il ritorno della bambina di the ring?
_________________
"Anche i pomodori sanno che non si sfugge al passato"

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Marienbad

Reg.: 17 Set 2004
Messaggi: 15905
Da: Genova (GE)
Inviato: 29-10-2004 18:13  
Mavvaaaaaaaaaaaa!
_________________
Inland Empire non l'ho visto e non mi piace

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Hiyuga

Reg.: 05 Ago 2004
Messaggi: 1301
Da: Gossolengo (PC)
Inviato: 30-10-2004 15:44  
quote:
In data 2004-10-29 17:52, hal9000 scrive:
cos' è, il ritorno della bambina di the ring?




No, è l'enesimo horror nipponico inquietante trasformato in horror USA..

Qualcuno potrebbe spiegarmi perchè in America preferiscono rigirare un film invece che limitarsi ad importarlo?

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fuzzi5

Reg.: 30 Set 2004
Messaggi: 314
Da: Recco (GE)
Inviato: 30-10-2004 16:10  
Qualcuno potrebbe spiegarmi perchè in America preferiscono rigirare un film invece che limitarsi ad importarlo?
[/quote]per il dio $, of course, in totale si guadagna di + a rifare un film straniero con "star" americane che distribuirlo!
dovrebbero fare qualche legge per impedirlo!
_________________
non accettate le provocazioni dei perbenismi

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Tristam
ex "mattia"

Reg.: 15 Apr 2002
Messaggi: 10671
Da: genova (GE)
Inviato: 31-10-2004 17:40  
Stolti!
E' un'operazione stupenda invece. Soldi o non soldi chi se ne fotte? Il cinema costa, è anche il pubblico, la vita, la società che lo impone. Perchè non ci lamentiamo con i rotocalchi rosa invece?
Il cinema costa farlo, il cinema per sopravvivere deve fare un botto di soldi. E poi nasce anche come prodotto commerciale quindi che male c'è.
La cosa più bella di queste operazioni (Ringu/The Ring, per primo) è il contesto in cui uno stesso soggetto si diversifica secondo i dettami della cultura del paese in cui il film viene prodotto.
Non è solo che un soggetto viene rifatto due volte in due luoghi diversi, è proprio che nel secondo caso viene fatto un film dal film e il soggetto modificato. E non è solo un remake che di fatto concettualmente non esiste, se non casi unici, è molto di +.
Io sono per un cinema geografico, per un cinema che nasce e si sviluppa diversamente nei diversi luoghi, così come la gente di genova è diversa da quella di napoli, così come il dada (nato in svizzera) divenne una cosa in francia e un'altra in germania.
E il segreto e il fascino dei diversi linguaggi, delle diverse locuzioni, di tutte le cose che vengono inserite, escluse e scelte a scapito di altre, sta tutto in questa diversificazione di espressione.
Come parla la gente in quel luogo? Cosa direbbe un americano piuttosto di un giapponese, o un italiano, se tutti e tre dovessero esprimere una stessa cosa?
Quale sarebbero le differenze e poi perchè?
E' qui che si impugna, in questo caso, il cinema, una cultura che ci sta dietro che ne impone i segni (e i significati, eventualmente se ci sono) e tutte quelle intenzioni che il film “accoglie e conserva, nella sua fase conclusiva".
l’unico oggetto della nostra analisi è, o deve essere, quello che un autore o un gruppo di autori ci consegnano nei film in quello stadio che reputano soddisfacente, “noi e le nostre parole aleggiamo tra il manufatto e le descrizioni delle considerazioni che questo manufatto ci hanno suscitato.”
Quello che più interessa, e che permette quindi davvero una possibile ermeneutica, è ciò che i film contengono, quello che in sostanza sono. Non tanto quindi le motivazioni specifiche dell’autore (che certo sono importanti), quanto piuttosto l’oggetto stesso in cui queste si concludono, concretizzandosi, negli effetti dello sforzo formale (della mano e della mente) della persona che lo ha prodotto.
In poche parole bisognerebbe cercare di ricostruire “quali siano state le intenzioni che hanno portato alla raffigurazione o rappresentazione finale di quella cosa invece che di un’altra”.
E quando assistiamo a film come The Grudge o The ring il solo elenco di tutte le possibili differenze e di tutti i cambiamenti apportati in una versione rispetto all'altra, porta, e ne sono certo, provate voi stessi, a farsi domande tali da coinvolgere tutti quegli aspetti (che sono dovuti a tradizioni, a culture e litificazione di formule diverse) che di solito non si credono fare parte di un film.
Si sono fatti tanti esperimenti linguistici nel mondo e si sono scoperte tante cose sulla lingua e sulla vita dei popoli che c'è da rimanere shoccati a quante cose influenzano l'espressione e perchè. mi piacerebbe, per questo motivo, un giorno vedere Ringu o Grudge italiano, quello francese, quello indiano, polacco, finlandese, tedesco, finlandese, inglese e poi vederseli tutti assieme, in un brevissimo arco temporale.
sarebbe divertentissimo e illuminante.
Io spero che gli americani, o chi per loro, possano ogni anno proporci uno di questi ottimi remake, che al di là della possibile bellezza, sono veramente un'operazione rivelatoria.
_________________
Ti cerco perché sei la disfunzione, la macchia sporca, la mia distrazione, la superficie liscia delle cose, la pace armata, la mia ostinazione.


[ Questo messaggio è stato modificato da: Tristam il 31-10-2004 alle 17:49 ]

[ Questo messaggio è stato modificato da: Tristam il 01-11-2004 alle 00:34 ]

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YamaJim


Reg.: 06 Mag 2004
Messaggi: 128
Da: RM (RM)
Inviato: 31-10-2004 21:12  
Ma il regista è lo stesso dell'originale?

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Daniel


Reg.: 14 Feb 2003
Messaggi: 4301
Da: Nuoro (NU)
Inviato: 31-10-2004 21:38  
Si ... anche il set. E' ambientato in Giappone con gente americana ...

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Daniel


Reg.: 14 Feb 2003
Messaggi: 4301
Da: Nuoro (NU)
Inviato: 31-10-2004 21:40  
Stessa casa, stessi attori (i ghosts) cambiano gli altri personaggi. Diventano biondi!!

_________________
... Se volere è potere ... io posso, voi no! ...

[ Questo messaggio è stato modificato da: Daniel il 31-10-2004 alle 21:41 ]

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hal9000

Reg.: 13 Set 2004
Messaggi: 1519
Da: treviglio (BG)
Inviato: 31-10-2004 22:08  
quote:
In data 2004-10-31 17:40, Tristam scrive:
Stolti!
E' un'operazione stupenda invece. Soldi o non soldi chi se ne fotte? Il cinema costa, è anche il pubblico, la vita, la società che lo impone. Perchè non ci lamentiamo con i rotocalchi rosa invece?
Il cinema costa farlo, il cinema per sopravvivere deve fare un botto di soldi. E poi nasce anche come prodotto commerciale quindi che male c'è.
La cosa più bella di queste operazioni (Ringu/The Ring, per primo) è il contesto in cui uno stesso soggetto si diversifica secondo i dettami della cultura del paese in cui il film viene prodotto.
Non è solo che un soggetto viene rifatto due volte in due luoghi diversi, è proprio che nel secondo caso viene fatto un film dal film e il soggetto modificato. E non è solo un remake che di fatto concettualmente non esiste, se non casi unici, è molto di +.
Io sono per un cinema geografico, per un cinema che nasce e si sviluppa diversamente nei diversi luoghi, così come la gente di genova è diversa da quella di napoli, così come il dada (nato in svizzera) divenne una cosa in francia e un'altra in germania.
E il segreto e il fascino dei diversi linguaggi, delle diverse locuzioni, di tutte le cose che vengono inserite, escluse e scelte a scapito di altre, sta tutto in questa diversificazione di espressione.
Come parla la gente in quel luogo? Cosa direbbe un americano piuttosto di un giapponese, o un italiano, se tutti e tre dovessero esprimere una stessa cosa?
Quale sarebbero le differenze e poi perchè?
E' qui che si, in questo caso, il cinema, una cultura che ci sta dietro che ne impone i segni (e i significati, eventualmente se ci sono) e tutte quelle intenzioni che il film “accoglie e conserva, nella sua fase conclusiva".
l’unico oggetto della nostra analisi è, o deve essere, quello che un autore o un gruppo di autori ci consegnano nei film in quello stadio che reputano soddisfacente, “noi e le nostre parole aleggiamo tra il manufatto e le descrizioni delle considerazioni che questo manufatto ci hanno suscitato.”
Quello che più interessa, e che permette quindi davvero una possibile ermeneutica, è ciò che i film contengono, quello che in sostanza sono. Non tanto quindi le motivazioni specifiche dell’autore (che certo sono importanti), quanto piuttosto l’oggetto stesso in cui queste si concludono, concretizzandosi, negli effetti dello sforzo formale (della mano e della mente) della persona che lo ha prodotto.
In poche parole bisognerebbe cercare di ricostruire “quali siano state le intenzioni che hanno portato alla raffigurazione o rappresentazione finale di quella cosa invece che di un’altra”.
E quando assistiamo a film come The Grudge o The ring il solo elenco di tutte le possibili differenze e di tutti i cambiamenti apportati in una versione rispetto all'altra, porta, e ne sono certo, provate voi stessi, a farsi domande tali da coinvolgere tutti quegli aspetti (che sono dovuti a tradizioni, a culture e litificazione di formule diverse) che di solito non si credono fare parte di un film.
Si sono fatti tanti esperimenti linguistici nel mondo e si sono scoperte tante cose sulla lingua e sulla vita dei popoli che c'è da rimanere shoccati a quante cose influenzano l'espressione e perchè. mi piacerebbe, per questo motivo, un giorno vedere Ringu o Grudge italiano, quello francese, quello indiano, polacco, finlandese, tedesco, finlandese, inglese e poi vederseli tutti assieme, in un brevissimo arco temporale.
sarebbe divertentissimo e illuminante.
Io spero che gli americani, o chi per loro, possano ogni anno proporci uno di questi ottimi remake, che al di là della possibile bellezza, sono veramente un'operazione rivelatoria.
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[ Questo messaggio è stato modificato da: Tristam il 31-10-2004 alle 17:49 ]



osservazione interessante, ma secondo me è il solito, risaputo motivo della mancanza di idee a hollywood: quando qualche anno fa si faceva il remake di un filmetto sconosciuto, ora si fa il remake di un horror orientale. poi che ti servono 10 versioni dello stesso film? anche se puoi confrontare le interpretazioni di ogni nazione, per il resto?
io la vedo così
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"Anche i pomodori sanno che non si sfugge al passato"

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ilaria78

Reg.: 09 Dic 2002
Messaggi: 5055
Da: latina (LT)
Inviato: 01-11-2004 13:17  
si beh il discorso di vedere come una stessa cosa può essere detto in lingua diversa è molto suggestiva, ma alla fine diciamocelo, guardando the ring lascia in bocca un gusto di ripetizione e prevedibilità inaudito, perchè in effetti il commento può essere solamente, "è la mersione americacana di quel film" ne meglio ne peggio, un risultato che si poteva prevedere anche senza farlo davvero il film... secondo me personalizzare un minimo non sarebbe stato un danno...
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...quando i morti camminano signori..bisogna smettere di uccidere...

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Marienbad

Reg.: 17 Set 2004
Messaggi: 15905
Da: Genova (GE)
Inviato: 01-11-2004 13:37  
quote:
In data 2004-10-31 21:38, Daniel scrive:
Si ... anche il set. E' ambientato in Giappone con gente americana ...



Ahahahhaha, morivo dalla voglia di scriverlo io, ma dal momento che sono arrivata tardi, mi limito a ridere...

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flexbrain

Reg.: 20 Ott 2004
Messaggi: 9
Da: TARANTO (TA)
Inviato: 11-11-2004 19:43  
Ciao ragazzi,
ma lo sapete che l'uscita di the grudge è stata rimandata a gennaio,mi sa il 5?
Le motivazioni le ignoro ma questa attesa rende il tutto sicuramente più avvincente, a roma ho già visto la locandina in un cinema.
Ciao.

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Cronenberg

Reg.: 02 Dic 2003
Messaggi: 2781
Da: GENOVA (GE)
Inviato: 11-11-2004 19:59  
E' avvincentemente piacevole il fatto che fortunatamente la data di uscita si allontani, e spiacevole il fatto che il regista sia lo stesso dell'originale giapponese. Tutto ciò mi avvince molto..

Termine avvincente ovviamente usato in maniera impropria, nel più infimo dei modi possibili...

Una banale domanda che tutti gli 'avvinti' si dovrebbero porre:

"Che bisogno c'era di fare un remake di un bell'horror datato 2002 nel 2004, a distanza di due anni?"

Io una mia risposta l'avrei.. banale e legittima come la domanda.
_________________
La ragione è la sola cosa che ci fa uomini e ci distingue dalle bestie

René Descartes

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