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In America |
andros
 Reg.: 30 Nov 2003 Messaggi: 1837 Da: Catania (CT)
| Inviato: 02-02-2004 23:27 |
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Jim Sheridan (e famiglia) ci conducono in una dolcissima storia di vita vissuta, la storia di una famiglia irlandese immigrata "In America" ai giorni nostri, con la voglia di rifarsi una vita nella "grande mela"...tante speranze, una sola ombra scura nella vita dei quattro personaggi della famiglia, personaggi che sembrano abbastanza autobiografici per la veridicità dei loro comportamenti e il profondo realismo delle situazioni che si vengono a creare, nonché per la frase che si legge alla conclusione del film, che, ovviamente non rivelerò qui...un film pieno di sentimento, di amore vero, anche incondizionato, e di povertà. Mi è piaciuto molto e consiglio a tutti di vederlo, sicuramente uno dei film più belli che ho visto quest'anno...
_________________ Italian Online Movie Awards |
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leonessa
 Reg.: 09 Ago 2002 Messaggi: 5315 Da: Abbiategrasso (MI)
| Inviato: 03-02-2004 21:53 |
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Ho molta voglia di vederlo anche se non sapevo fosse già uscito. Temo una storia troppo melodrammatica. Comunque da vedere soprattutto per Samantha Morton.
1bix8
_________________ I'm impossible to forget but hard to remember |
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andros
 Reg.: 30 Nov 2003 Messaggi: 1837 Da: Catania (CT)
| Inviato: 03-02-2004 22:24 |
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riddick
 Reg.: 14 Giu 2003 Messaggi: 3018 Da: san giorgio in bosco (PD)
| Inviato: 24-07-2004 21:33 |
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un dannatissimo capolavoro. non fate i polli,vedetelo
_________________ M.O.I.G.E. al rogo |
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lemona
 Reg.: 07 Gen 2002 Messaggi: 819 Da: ferrara (FE)
| Inviato: 24-07-2004 21:50 |
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osceno se devo seguire i tuoi consigli vado a vedere solo i film dei vanzina...
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Cronenberg
 Reg.: 02 Dic 2003 Messaggi: 2781 Da: GENOVA (GE)
| Inviato: 25-07-2004 11:07 |
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Una famiglia irlandese, cerca di ricominciare una nuova vita in America, dopo che ha perduto il piccolo Frankie per un tumore al cervello. La famiglia stessa, composta ormai solo dai due giovani genitori e dalle due piccole figlie, troverà una casa nella periferia di New York. Il padre, attore costretto a riciclarsi in tassista e la madre, ex insegnante assunta come gelataia, sembrano formare una coppia di spostati, che solo l’amore e la speranza delle loro figlie potrà riunificare. Intanto, l’intera famiglia conoscerà Mateo, un artista di colore, immigrato e illuso anch’esso, da “il sogno che non c’era”.
Da Jim Sheridan, regista dei seppur ottimi “Il mio piede sinistro” e “Nel nome del padre”, che affronta un argomento così angosciante ed emozionale, ci si aspettava il classico prodotto onesto per riflettere in famiglia, e invece il risultato del progetto Sheridano “In America”, è qualcosa di più. Non mancano i momenti classicamente Disneyani, ma non mancano nemmeno attimi di turbolenta realtà, il “sogno americano” che si rivela l’opposto, la perdita di un figlio che è però anche un fratello per gli altri figli, e il fato come cardine immutato e immutabile della vita. “In America” ha quel carico emotivo tipico di chi certe cose le ha vissute, ed è proprio per questo forse che ha ottenuto tre candidature agli Oscar 2004, miglior attrice (Samantha Morton), miglior attore non protagonista (Djimon Hounsou) e miglior sceneggiatura originale (Jim Sheridan, Naomi Sheridan, Kirsten Sheridan). Caratterizzato anche da sequenze non proprio tradizionalmente family, come ad esempio il rapporto sessuale tra i genitori miscelato alle grida di auto-eccitazione di Mateo, che ricorda l’Infascelli di “Almost Blue”. “In America” è stata proprio una piacevole sorpresa, o una piacevole conferma del magico talento di Jim Sheridan.
_________________ La ragione è la sola cosa che ci fa uomini e ci distingue dalle bestie
René Descartes |
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riddick
 Reg.: 14 Giu 2003 Messaggi: 3018 Da: san giorgio in bosco (PD)
| Inviato: 25-07-2004 19:12 |
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quote: In data 2004-07-24 21:50, lemona scrive:
osceno se devo seguire i tuoi consigli vado a vedere solo i film dei vanzina...
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che c'è ? che vuoi ? cazzo c'entrano i vanzina?
_________________ M.O.I.G.E. al rogo |
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Marxetto
 Reg.: 21 Ott 2002 Messaggi: 3954 Da: Milano (MI)
| Inviato: 25-07-2004 20:39 |
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Non c'entrano nulla...e lui/lei stesso/a lo sa...
Proprio per questo sarebbe meglio evitare del tutto di rispondere alle sue provocazioni...
Passiamo oltre,dai!
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