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Autore "I'm legend", teo-con o semplicemente grande film?
Marienbad

Reg.: 17 Set 2004
Messaggi: 15905
Da: Genova (GE)
Inviato: 19-01-2008 17:08  
Il film è ottimo.
_________________
Inland Empire non l'ho visto e non mi piace

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GionUein

Reg.: 20 Mag 2003
Messaggi: 4779
Da: taranto (TA)
Inviato: 19-01-2008 20:12  
Ciusto !
_________________
U N I T A C I N E F I L A

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Jacknife

Reg.: 18 Ott 2007
Messaggi: 222
Da: Roma (RM)
Inviato: 22-01-2008 10:13  
Dal trailer mi ha incuriosito perchè mi piacciono le storie del genere ma quando lo sono andato a vedere mi ha deluso parecchio, dal trailer sembrava chissà cosa e invece è la solita storiella alla resident evil, non che resident evil sia un film brutto anzi, ma potevano metterci anche un pò più di effetti speciali gli zombie si vedono lontano un miglio che sono fatti al computer non ganno nemmeno paura, almeno in resident evil li hanno fatti più realistici, però almeno l'ambientazione della New York abbandonata l'hanno fatta bene, will smith è bravo ma il film è una boiata assurda, per niente teso e con un finale a dir poco banale, a molti è piaciuto ma per me rimane un film scontato e banale.

[ Questo messaggio è stato modificato da: Jacknife il 22-01-2008 alle 10:14 ]

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henrygale

Reg.: 24 Gen 2008
Messaggi: 21
Da: Orbassano (TO)
Inviato: 24-01-2008 13:39  
Premetto che il romanzo è uno dei miei preferiti, quindi sono MOOOLTO di parte nel recensire il film.

Will Smith è come sempre un grande, non è certo colpa sua se il film è più o meno un'accozzaglia di cose già viste (da "28 giorni dopo" a "L'alba dei morti viventi).

Nonostante questo, la prima metà (fino alla morte del cane) mi era veramente piaciuta ed ero disposto a sorvolare sul fatto che col libro avesse in comune giusto il nome del protagonista.

Ma una volta arrivata alla fine... no gente, non ci siamo proprio. Si stravolge prima di tutto il senso del TITOLO, "Io sono leggenda", perchè nel romanzo il protagonista diventa appunto LEGGENDA quando capisce di essere ormai LUI STESSO il mostro, l'eccezione, l'anomalia... perchè tutti gli altri sono diventati vampiri.

Tolto questo, tolto tutto il senso della storia... per non parlare poi che nel libro l'autore affronta in modo SCIENTIFICO tutte le leggende sui vampiri, dalla loro incredibile resistenza fisica alla vulnerabilità alla luce solare e all'aglio... e soprattutto la paura della CROCE che nel film non viene neppure menzionata.

Gli americani purtroppo prendono un libro MAGNIFICO come questo e dicono (sono sicuro) "NOO, QUI DOBBIAMO AGGIUNGERE SCENE DI AZIONE A VOLONTA' E QUALCHE MEGA-ESPLOSIONE".
Per non parlare del finale che deve essere RIGOROSAMENTE A LIETO FINE, perchè alla fine non si può seguire il libro facendo vincere i vampiri.

Se fossi Matheson mi incazzerei come una iena

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Chenoa

Reg.: 16 Mag 2004
Messaggi: 11104
Da: Vittorio Veneto (TV)
Inviato: 25-01-2008 11:58  
Ma infatti paragonare il film al libro è sempre un errore da evitare.

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penny68

Reg.: 14 Nov 2005
Messaggi: 3100
Da: palermo (PA)
Inviato: 25-01-2008 13:20  
quote:
In data 2008-01-25 11:58, Chenoa scrive:
Ma infatti paragonare il film al libro è sempre un errore da evitare.

La trasposizione cinematografica di un prodotto letterario è sempre un'impresa difficile.
Ne sto avendo prova con un laboratorio di scrittura filmica che sto conducendo insieme ai miei allievi. Agghiacciante!

IO SONO LEGGENDA è un film ottimo, girato e diretto egregiamente.
per quanto riguarda l'adattamento, non si può dire parimenti.
Non sempre territori semantici differenti si incontrano felicemente, causa decodifiche, esigenze o convenienze del budget.
Ma ciò accade nella stragrande maggioranza dei casi.

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AlZayd

Reg.: 30 Ott 2003
Messaggi: 8160
Da: roma (RM)
Inviato: 25-01-2008 15:13  
quote:
In data 2008-01-25 11:58, Chenoa scrive:
Ma infatti paragonare il film al libro è sempre un errore da evitare.



Vero, in linea di principio.
Ho un deja veu, questa questione è stata già trattata tempo fa, non ricordo dove. Magari Kagemusha ricorda.

Forse mi ripeterò.

Non sempre, e ad ogni costo, è però dato a un film di stravolgere lo SPIRITO del libro da cui è tratto, l'originalità ed unicità del messaggio, dei significati più robusti e salienti entrati a far parte del più che tenace mmaginario collettivo di diverse generazioni di lettori, appassionati del "genere" e di ottima letteratura.
Ci sono testi geniali, seminali, propulsori, di rottura, come quello di Matheson, che mi permetto di definire "sacri" ed inviolabili, vista l'importanza che rivestono a fronte di quanto appena finito di dire.
A maggior ragione ciò vale quando il film adotta ANCHE il titolo del libro di cui intende riprodurne in buona sostanza la storia e i significati, attraverso l'immagine, pur nelle legittime ed inevitabili varianti, libertà tramico-narrative che il cinema deve prendersi per riadattare al suo linguaggio il linguaggio della scrittura, fatta salva la portata poetica e "psichica", ero(t)ica della stessa.

Altra cosa è un flm che ispirandosi liberamente ad un romanzo, racconto, ecc, preso il testo ed i significati a pretesto, lo stravolge completamente per realizzare un'opera filosoficamente e formalmente affatto diversa, espandendo, o superandoli del tutto, i significati originari.
Per fare un esempio, se ne parla in un altro topic, nessuno creda che Corman con La tomba di Ligelia, e con altri analoghi film, pur ispirandosi più che liberamente a Poe, rispetti il testo e lo spirito di Poe.
Eppure, a fronte di un testo così geniale e così fortemente "tradito".., Corman realizza un film eccellente.

Idem, ma all'inverso, per quanto riguarda Shining che Kubrick trae liberamente da King, dove di King resta appena l'ombra del suo fantasma.

Non ho visto il film di Lawrence, parlo in generale, ma ciò che riferisce henrygale:

"Si stravolge prima di tutto il senso del TITOLO, "Io sono leggenda", perchè nel romanzo il protagonista diventa appunto LEGGENDA quando capisce di essere ormai LUI STESSO il mostro, l'eccezione, l'anomalia... perchè tutti gli altri sono diventati vampiri."

mi lascia, di primo acchitto, molto perplesso, anzi, contrariato.
Si tratta poi di stabilire se gli esisti estetici di Lawrence, la contropartita, le nuove invenzoni, giustificano o meno il radicale ribaltamento di un finale così importante e suggestivo, il sale del racconto, sacrificato al solito lieto fine -spesso posticcio, forzato, compromissorio - a cui il cinema blockbuster americano e il suo pubblico a quanto pare non intendono rinunciare.








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oronzocana

Reg.: 30 Mag 2004
Messaggi: 6056
Da: camerino (MC)
Inviato: 25-01-2008 15:41  
certo alzy, ma è proprio per questo che può risultare infruttuoso il paragone. Proprio per la vastità e per la eterogeneità delle vedute, si rischia di discutere sul nulla.
Io continuo a ripetere che l'efficacia descritta dello scritto è inarrivabile, anche dalla più potente inquadratura mai realizzata (se ha senso definirla tale). Forse potremmo definire il cinema più difficile e profondo per la sua effimerità del suo progredire, mentre lo scritto mantiene un andamento più lucido e immanente.
Tanto per capirci, un film va sempre alla stessa velocità, quei 24 fps che non ammettono distrazioni o tentennamenti da parte dello spettatore, mentre una pagina scritta perdona anche il più distratto dei lettori.
Che ne dite?

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Partecipare ad un'asta, se si ha il Parkinson, può essere una questione molto costosa.
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Purple

Reg.: 14 Gen 2008
Messaggi: 151
Da: Bermuda (es)
Inviato: 25-01-2008 16:04  
quote:
In data 2008-01-25 15:41, oronzocana scrive:
l'efficacia descritta dello scritto è inarrivabile, anche dalla più potente inquadratura mai realizzata (se ha senso definirla tale).



Quindi secondo te, lo scritto sarebbe più potente di un immagine? Ma lo scritto, non deve appunto essere elaborato in immagini per essere "compreso"?

E lo scritto, il segno grafico che poi elaboriamo, non è forse codice, segno, immagine?

Perchè poi alla fine il cinema è immagine (in movimento, dotata di significato mediante selezione e combinazione, ecc) ma sempre immagine.

Al di là del fatto che io consideri la sceneggiatura di un lungometraggio molto secondaria o addirittura insignificante ai fini della mia personale fruizione ed indagine, la questione è comunque interessante.
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Sarà quel che sarà

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oronzocana

Reg.: 30 Mag 2004
Messaggi: 6056
Da: camerino (MC)
Inviato: 25-01-2008 16:23  
quote:
In data 2008-01-25 16:04, Purple scrive:
quote:
In data 2008-01-25 15:41, oronzocana scrive:
l'efficacia descritta dello scritto è inarrivabile, anche dalla più potente inquadratura mai realizzata (se ha senso definirla tale).



Quindi secondo te, lo scritto sarebbe più potente di un immagine? Ma lo scritto, non deve appunto essere elaborato in immagini per essere "compreso"?

E lo scritto, il segno grafico che poi elaboriamo, non è forse codice, segno, immagine?

Perchè poi alla fine il cinema è immagine (in movimento, dotata di significato mediante selezione e combinazione, ecc) ma sempre immagine.

Al di là del fatto che io consideri la sceneggiatura di un lungometraggio molto secondaria o addirittura insignificante ai fini della mia personale fruizione ed indagine, la questione è comunque interessante.



Interessantissima direi. Sostanzialmente, a mio avviso, è più difficile il Cinema. Come potenza descrittiva intendo la fruibilità che una pagina di un'opera può avere. E' efficace perché è più efficiente. L'inquadratura è fugace e, in quanto tale, più complessa da decifrare.
... non lo so, sto riflettendo a voce alta. Magari sto dicendo una marea di cazzate.
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AlZayd

Reg.: 30 Ott 2003
Messaggi: 8160
Da: roma (RM)
Inviato: 25-01-2008 16:45  
Interessante cò che dite, io però non intendevo ipotizzare la superiorità del linguaggio filmico rispetto al linguaggio letterario, o viceversa. Si tratta di linguaggi diversi che hanno come fine comune l'espressione. Sette sono le arti, di poesia ce n'è una sola, quantunque cambi spesso d'abito.

L'immagine, nel cinema, è più importante del testo ma il linguaggo cinematografico si confronta con il testo per renderlo il più possibile "immaginifico", a prescindere dalla qualità di quest'ultimo.

Il migliore dei testi può diventare pessima immagine; il peggiore, immagine sublime.

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"Bisogna prendere il veleno come veleno e il cinema come cinema" - L. Buñuel

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Chenoa

Reg.: 16 Mag 2004
Messaggi: 11104
Da: Vittorio Veneto (TV)
Inviato: 25-01-2008 17:21  
D'accordissimo con l'ultimo post di Alzayd. Nemmeno io trovo che esista un'effetiva superiorità di un'arte rispetto a un'altra, perché di base possiedono una grammatica completamente distinta e differente.


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oronzocana

Reg.: 30 Mag 2004
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Da: camerino (MC)
Inviato: 25-01-2008 18:18  
io cmq non intendevo dimostrare la superiorità di nessuna arte.
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henrygale

Reg.: 24 Gen 2008
Messaggi: 21
Da: Orbassano (TO)
Inviato: 25-01-2008 18:54  
Volevo rispondere a Chenoa che afferma:
"Ma infatti paragonare il film al libro è sempre un errore da evitare."

Sono d'accordo con te e ti assicuro che non lo faccio praticamente mai.

Infatti come hanno detto anche in qualche post prima Shining di Kubrick non ha molto dello Shining di King, compreso il finale stravolto. Oppure per fare ancora un altro esempio porterei alla vostra attenzione uno dei più grandi campioni d'incasso del cinema: "Jurassik Park".

Spielberg STRAVOLGE alla grandissima la storia e soprattutto i PERSONAGGI, cosi il Professore diventa un ritroso coi bambini mentre nel libro li adora ("Come si fa a non amare chi ama così tanto i dinosauri?")... il matematico e le sue fantastiche tirate sulla "Teoria del caos" applicata alla realtà diventa nel film una macchietta comica... il cinico e calcolatore Hammond diventa un vecchietto sorridente e gentile stile Santa Claus.

Eppure il film è spettacolare e riesce a riportare almeno lo SPIRITO del libro (anche se la critica alla ricombinazione del DNA va persa totalmente) ed è comunque un grandissimo film.

IO SONO LEGGENDA invece non riesce NEPPURE ad imitare l'atmosfera del libro (almeno quella), il personaggio di Neville... neppure i vampiri, che nel libro PARLANO e RAGIONANO eccome ed anzi alla fine riescono ad ORGANIZZARE un nuovo tipo di società nella quale, chiaramente, per NEVILLE non c'è più posto (avendo ucciso centinaia di loro).

Volendo prenderlo come film a sè non mi pare proprio che si differenzi da altre pellicole sul tema zombie o morti viventi... mentre come trasposizione del libro (peso che si CARICA automaticamente sulle spalle) è un pò come prendere "Charlie's Angels" e volerlo spacciare per la trasposizione di "Piccole Donne

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Jerry88

Reg.: 12 Mar 2007
Messaggi: 2130
Da: L'Aquila (AQ)
Inviato: 25-01-2008 19:22  
quote:
In data 2008-01-25 18:54, henrygale scrive:
IO SONO LEGGENDA invece non riesce NEPPURE ad imitare l'atmosfera del libro (almeno quella), il personaggio di Neville... neppure i vampiri, che nel libro PARLANO e RAGIONANO eccome ed anzi alla fine riescono ad ORGANIZZARE un nuovo tipo di società nella quale, chiaramente, per NEVILLE non c'è più posto (avendo ucciso centinaia di loro).

Volendo prenderlo come film a sè non mi pare proprio che si differenzi da altre pellicole sul tema zombie o morti viventi... mentre come trasposizione del libro (peso che si CARICA automaticamente sulle spalle) è un pò come prendere "Charlie's Angels" e volerlo spacciare per la trasposizione di "Piccole Donne



ok, ma tu stai pretendendo che il film faccia o contenga qualcosa di preciso, non che abbia un senso, e le due cose non vanno al 100% a braccetto
_________________
Questo non è un lavaggio del cervello, questo non è un lavaggio del cervello, questo non è un lavaggio del cervello, questo non è un lavaggio del cervello, questo non è un lavaggio del cervello, questo non è un lavaggio del cervello, questo non è un lavag

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