FilmUP.com > Forum > Critica il critico - Abbiamo davvero bisogno dei critici?
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FilmUP Forum Index > Cinema > Critica il critico > Abbiamo davvero bisogno dei critici?   
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Autore Abbiamo davvero bisogno dei critici?
Peppard

Reg.: 04 Gen 2007
Messaggi: 31
Da: Stockholm (es)
Inviato: 09-01-2007 19:32  
quote:
In data 2007-01-09 19:12, sandrix81 scrive:
quote:
In data 2007-01-09 17:12, Peppard scrive:
Nel senso che sono tutti bravi a parlare, usare paroloni eccetera e poi alla fine quando si deve concretizzare restano soltanto le chiacchiere.

questo è vero. non per campanilismo, ma l'unica istituzione completamente affidabile qui è la cineteca di bologna.




Ne ho sentito parlare. Per la verità da un'amica che lavora alla Terminal Video che ha sede a Bologna. Credo che un giorno o l'altro dovrò visitarla

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pkdick

Reg.: 11 Set 2002
Messaggi: 20557
Da: Mercogliano (AV)
Inviato: 10-01-2007 00:49  
però a sto punto, visto che li hai messi in mezzo tu, sarebbe interessante sapere con meno vaghezza di cosa trattino il tuo libro, le lezioni e i seminari.
tra l'altro anche la mezza frase di paragone con la pittura mi è sembrata limitata e limitante.
_________________
Quattro galìne dodicimila

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mescal

Reg.: 22 Lug 2006
Messaggi: 4695
Da: napoli (NA)
Inviato: 10-01-2007 01:25  
Bella intervista a Roberto Silvestri

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Peppard

Reg.: 04 Gen 2007
Messaggi: 31
Da: Stockholm (es)
Inviato: 10-01-2007 07:36  
quote:
In data 2007-01-10 00:49, pkdick scrive:
però a sto punto, visto che li hai messi in mezzo tu, sarebbe interessante sapere con meno vaghezza di cosa trattino il tuo libro, le lezioni e i seminari.
tra l'altro anche la mezza frase di paragone con la pittura mi è sembrata limitata e limitante.




Ciao, voleva essere solo un esempio di come certi scrittori o autori fanno della critica inventandosi cose che magari l'artista non ha mai preso in considerazione. Recentemente mi è capitato di andare ad una mostra d'arte di un artista conoscente che da qualche tempo si è messo a dipingere tele usando un solo tono, il grigio. Enormi pannelli sui quali un tipo aveva compilato il catalogo della mostra e faceva da cicerone (essendo anche il gallerista) e dei quali non hai idea le cazzate che tirava fuori. Conosco l'artista e in realtà mi aveva confidato che doveva preparare la mostra ma non aveva alcuna idea di che cosa presentare così nelle ultime settimane ha tirato fuori quella roba, realizzata all'ultimo momento. Lo so che non ha niente a che vedere con la critica di un film. Voleva solo essere un esempio.
Non mi ricordo chi disse una cosa del genere: È più facile dare un senso alle cose che fare cose con un certo senso.
O qualcosa del genere. Quindi, secondo me, molto spesso uno scrittore o critico ci mette poco ad analizzare il lavoro di altri trovando o inventandosi concetti che magari non ci sono mai stati nella testa del regista o sceneggiatore. A quel punto che senso ha la critica di quel film se il regista voleva dire A ed il critico suggerisce che invece il film dice B?
Scusa se non mi esprimo al 100% non sono più abituato a scrivere in italiano ma spero perlomeno sia chiaro quello che volevo dire.
Lo sfogo di prima era semplicemente per rispondere al tipo che mi dava del "limitato" in generale. Mi sembrava fuori luogo e assolutamente stupido forse anche offensivo. Fino ad ora ho solo scritto le mie opinioni e non era mia intenzione offendere, ognuno è libero di avere la propria opinione per il resto non so chi c'e' dietro i messaggi, il lavoro che fate e quindi non mi sembra il caso insultare, anzi gli avevo fatto i complimenti per il suo modo di scrivere, di risposta mi ha insultato. A questo punto volevo sapere chi fosse. Tutto qui.

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Peppard

Reg.: 04 Gen 2007
Messaggi: 31
Da: Stockholm (es)
Inviato: 10-01-2007 08:01  
quote:
In data 2007-01-10 00:49, pkdick scrive:
però a sto punto, visto che li hai messi in mezzo tu, sarebbe interessante sapere con meno vaghezza di cosa trattino il tuo libro, le lezioni e i seminari.
tra l'altro anche la mezza frase di paragone con la pittura mi è sembrata limitata e limitante.




Comunque il nuovo libro tratta di "Storyboard e Tecniche per Cinema e Televisione". Uno dei miei precedenti trattava di "Creative Scriptwriting" ed è ancora usato in vari college. Altre pubblicazioni riguardano il cinema e la sceneggiatura (sono tutti in inglese, uno sull'animazione ristampato in Svedese). Lavoro a contatto con registi e sceneggiatori ed in generale case di produzione dalla pubblicità, animazione e cinema. Per due anni ho lavorato per una serie televisiva per la Fox Family e tra le varie cose ho fatto lo script editor.
I seminari sono uno svago, più che altro divertimento e perchè no vi si incontrano un sacco di donne e vivendo per lo più in Svezia non mi sembra una cattiva idea quella di spendere una giornata a parlare ad una classe.
Spesso lavoro per la Ridley Scott Associates in UK and USA e recentemente ho lavorato come designer per la Aardman di Bristol. Sono freelancer ed ho la mia società che ha sede anche a LA. Dovevo fare un seminario proprio a Roma nel quale avrebbe partecipato alla stessa tavola rotonda anche Dante Ferretti ma come al solito per i progetti italiani si fanno solamente chiacchiere.
In alternativa mi capita qualche volta di curare la regia di tutt'altro, clips per presentazioni di progetti architettonici, e fortunatamente faccio parecchi lavori in Italia, per esempio la nuova Fiera di Milano, Le strutture per le Olimpiadi di Torino fino alle recenti animazioni per la TV per la mostra del cinema di Venezia. Per gli architetti ho prodotto lavori per Daniel Libenkind che sta realizzando le nuove Twin Tower oppure Zara Hadid. Uno dei clip vinse un primo premio ed finì sulla copertina dell'Espresso un paio di anni fa. L'architettura è sempre stata una mia passione anche se non ho mai completato l'Università.
Mi muovo in diversi campi. Hai visto la nuova pubblicità della Morositas? beh lo so, fa cagare, si tratta di pubblicità etc. ma alla fine si tratta anche di lavoro ed ho curato gli storyboard e fatto il design del polipo. Stessa storia per le nuove pubblicità per il rinnovo del canone della Rai. Come anche la pubblicità della Golia. Ogni tanto ci si deve pure prostituire ma non mi lamento poichè mi piace il mio lavoro. Alla fine se si guarda dov'è il guadagno di tanti registi è proprio nella pubblicità per quanto vogliano tutti fare tutti gli artisti finanche David Lynch o Sergio Leone hanno fatto spot pubblicitari.
Per il resto siccome non sembra ma ho tantissimo tempo libero colleziono films e ne guardo tantissimi avendo il mio piccolo cinema a casa ed una collezione al momento di oltre 8000 titoli.
Forse alla fine con tutto questo cinema attorno tutto il tempo penso uno riesce ad avere una propria opinione... non so se mi spiego

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Schizobis

Reg.: 13 Apr 2006
Messaggi: 1658
Da: Aosta (AO)
Inviato: 10-01-2007 08:19  
quote:
In data 2007-01-09 17:12, Peppard scrive:




Non allergherei il campo alla lingua.
Direi solo limitato e basta....


[/quote]

Peccato che sto per pubblicare un libro per un editore inglese con introduzione di Terry Gilliam. E peccato anche che mi chiamano per fare seminari alle università. Peccato che le faccio in inglese perchè in italiano non ne sono capace. Peccato anche che qualche anno fa ho avuto un Face to Face in un film festival una session dopo Godard. Peccato che in una delle mie classi ho avuto uno dei fotografi di Lars Von Triar. E peccato che le lezioni ed i seminari li faccio solo per divertimento. Peccato anche che da anni vivo e lavoro all'estero e che ogni volta che si deve fare qualche cosa in Italia sfuma tutto in chiacchiere. Nel senso che sono tutti bravi a parlare, usare paroloni eccetera e poi alla fine quando si deve concretizzare restano soltanto le chiacchiere. Peccato davvero... poi siccome non ci conosciamo da che cosa deduci my "limitation"?
Piuttosto tu in che modo hai a che fare con il cinema e la critica? Curiosità.
[/quote]

Allora sei davvero limitato.
Sembra la famosa risposta "lei non sa chi sono io".
Ti manca una cosa l'autoironia.
Era quindi una semplice provocazione.
Quello che faccio nella vita non ti riguarda, non siamo qui a dimostrare chi ce l'ha più lungo o più grosso.

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Schizobis

Reg.: 13 Apr 2006
Messaggi: 1658
Da: Aosta (AO)
Inviato: 10-01-2007 08:21  
quote:
In data 2007-01-09 17:12, Peppard scrive:




Non allergherei il campo alla lingua.
Direi solo limitato e basta....


[/quote]

Peccato che sto per pubblicare un libro per un editore inglese con introduzione di Terry Gilliam. E peccato anche che mi chiamano per fare seminari alle università. Peccato che le faccio in inglese perchè in italiano non ne sono capace. Peccato anche che qualche anno fa ho avuto un Face to Face in un film festival una session dopo Godard. Peccato che in una delle mie classi ho avuto uno dei fotografi di Lars Von Triar. E peccato che le lezioni ed i seminari li faccio solo per divertimento. Peccato anche che da anni vivo e lavoro all'estero e che ogni volta che si deve fare qualche cosa in Italia sfuma tutto in chiacchiere. Nel senso che sono tutti bravi a parlare, usare paroloni eccetera e poi alla fine quando si deve concretizzare restano soltanto le chiacchiere. Peccato davvero... poi siccome non ci conosciamo da che cosa deduci my "limitation"?
Piuttosto tu in che modo hai a che fare con il cinema e la critica? Curiosità.
[/quote]



Allora sei davvero limitato.
Sembra la famosa risposta "lei non sa chi sono io".
Ti manca una cosa l'autoironia.
Era quindi una semplice provocazione.
Quello che faccio nella vita non ti riguarda, non siamo qui a dimostrare chi ce l'ha più lungo o più grosso.

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Peppard

Reg.: 04 Gen 2007
Messaggi: 31
Da: Stockholm (es)
Inviato: 10-01-2007 08:32  

[/quote]



Allora sei davvero limitato.
Sembra la famosa risposta "lei non sa chi sono io".
Ti manca una cosa l'autoironia.
Era quindi una semplice provocazione.
Quello che faccio nella vita non ti riguarda, non siamo qui a dimostrare chi ce l'ha più lungo o più grosso.
[/quote]

Ti eri dimenticato di aggiungere i LOL?
Tu mi ricordi invece quelli che noi chiamiamo i "mr. Know-it-all". Molto poco popolari nei colleges, solitamente arroganti e poi spesso capita siano impiegati statali o di altri uffici che usano il loro tempo di lavoro per sfogarsi sui forum e nascondersi dietro avatar sparando a zero su tutti.
Di solito ai seminari è molto facile metterli con le spalle al muro con tanto di risate di coro ma diventa praticamente impossibile in rete. Quindi purtroppo vinci comunque tu alla fine: sei un genio, complimenti.

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Peppard

Reg.: 04 Gen 2007
Messaggi: 31
Da: Stockholm (es)
Inviato: 10-01-2007 08:33  
quote:
In data 2007-01-10 08:21, Schizobis scrive:
quote:
In data 2007-01-09 17:12, Peppard scrive:




Non allergherei il campo alla lingua.
Direi solo limitato e basta....





Peccato che sto per pubblicare un libro per un editore inglese con introduzione di Terry Gilliam. E peccato anche che mi chiamano per fare seminari alle università. Peccato che le faccio in inglese perchè in italiano non ne sono capace. Peccato anche che qualche anno fa ho avuto un Face to Face in un film festival una session dopo Godard. Peccato che in una delle mie classi ho avuto uno dei fotografi di Lars Von Triar. E peccato che le lezioni ed i seminari li faccio solo per divertimento. Peccato anche che da anni vivo e lavoro all'estero e che ogni volta che si deve fare qualche cosa in Italia sfuma tutto in chiacchiere. Nel senso che sono tutti bravi a parlare, usare paroloni eccetera e poi alla fine quando si deve concretizzare restano soltanto le chiacchiere. Peccato davvero... poi siccome non ci conosciamo da che cosa deduci my "limitation"?
Piuttosto tu in che modo hai a che fare con il cinema e la critica? Curiosità.
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Allora sei davvero limitato.
Sembra la famosa risposta "lei non sa chi sono io".
Ti manca una cosa l'autoironia.
Era quindi una semplice provocazione.
Quello che faccio nella vita non ti riguarda, non siamo qui a dimostrare chi ce l'ha più lungo o più grosso.
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Dimenticavo,
... poi quando non hanno più niente da dire passano agli insulti e le provocazioni, in stile direi proprio "all'italiana".

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Schizobis

Reg.: 13 Apr 2006
Messaggi: 1658
Da: Aosta (AO)
Inviato: 10-01-2007 10:14  
Ma quali insulti?
Ma che reazione spropositata... ma stai facendo sul serio?
Impiegati statali? All'italiana?
Ma ti rendi conto di quello che dici?

Il tutto per un "limitato" seguito da un emoticon di scherzo!

Mi ricordi Londoner che dall'esilio dorato sparava a zero sull'Italia.

Complimenti



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Peppard

Reg.: 04 Gen 2007
Messaggi: 31
Da: Stockholm (es)
Inviato: 10-01-2007 10:23  
quote:
In data 2007-01-10 10:14, Schizobis scrive:
Ma quali insulti?
Ma che reazione spropositata... ma stai facendo sul serio?
Impiegati statali? All'italiana?
Ma ti rendi conto di quello che dici?

Il tutto per un "limitato" seguito da un emoticon di scherzo!

Mi ricordi Londoner che dall'esilio dorato sparava a zero sull'Italia.

Complimenti






No caro mio, l'Italia la difendo sempre quando posso. Amo il mio paese e in un futuro non troppo lontano sto pianificando di ritornarci a vivere. Purtroppo in Italia è vero che non si può lavorare (vedi anche scarse infrastrutture) e puntroppo ancora ci sono tantissimo cafoni in giro con i quali ti ritrovi a che fare troppo spesso.
Il problema te lo ritrovi anche all'estero, l'italiano molto spesso si crede superiore e si comporta in maniera arrogante. Ne arrivano tanti qui a Stoccolma d'estate per esempio che si lamentano di ogni cosa e poi nemmeno parlano inglese... non disprezzo l'Italia, mi dispiace solo che più si va avanti più diventa il fanalino di coda dell'Europa.

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AlZayd

Reg.: 30 Ott 2003
Messaggi: 8160
Da: roma (RM)
Inviato: 10-01-2007 12:09  
I "Cafoni" del Fucino, indignati, protestano.


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Schizobis

Reg.: 13 Apr 2006
Messaggi: 1658
Da: Aosta (AO)
Inviato: 10-01-2007 14:34  


Ottima questa!
Chissà se il nostro amico Pipper ha letto Fontamara.....

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pkdick

Reg.: 11 Set 2002
Messaggi: 20557
Da: Mercogliano (AV)
Inviato: 10-01-2007 16:08  
quote:
In data 2007-01-10 07:36, Peppard scrive:
Recentemente mi è capitato di andare ad una mostra d'arte di un artista conoscente che da qualche tempo si è messo a dipingere tele usando un solo tono, il grigio. Enormi pannelli sui quali un tipo aveva compilato il catalogo della mostra e faceva da cicerone (essendo anche il gallerista) e dei quali non hai idea le cazzate che tirava fuori. Conosco l'artista e in realtà mi aveva confidato che doveva preparare la mostra ma non aveva alcuna idea di che cosa presentare così nelle ultime settimane ha tirato fuori quella roba, realizzata all'ultimo momento. Lo so che non ha niente a che vedere con la critica di un film. Voleva solo essere un esempio.
Non mi ricordo chi disse una cosa del genere: È più facile dare un senso alle cose che fare cose con un certo senso.
O qualcosa del genere. Quindi, secondo me, molto spesso uno scrittore o critico ci mette poco ad analizzare il lavoro di altri trovando o inventandosi concetti che magari non ci sono mai stati nella testa del regista o sceneggiatore. A quel punto che senso ha la critica di quel film se il regista voleva dire A ed il critico suggerisce che invece il film dice B?


E chi lo dice che la riflessione B non vale proprio niente? Ok, nel tuo caso può anche darsi che il gallerista abbia detto una manica di cazzate. Ma supponiamo invece che le sue interpretazioni delle tele grigie fossero non solo sensate ma illuminanti, geniali, per quanto differenti dalle intenzioni originali dell'autore. Poi hai detto che il tuo amico ha realizzato i quadri di fretta e furia, potrebbe anche aver dato sfogo in maniera inconscia a determinate pulsioni o stati d'animo senza nemmeno accorgersene.
Prendiamo anche questo pezzo, che ti consiglio di leggere. Vengono messe a confronto due sequenze,prese rispettivamente da un chien andalou di Bunuel e da un recente blockbuster hollywoodiano, Saw 2.
Ora, io non credo che il regista di Saw 2 abbia voluto davvero rappresentare mediante una così ardita metafora quanto il film e tutto il tipo di cinema di cui è rappresentante sia povero dal punto di vista simbolico e interpretativo - sarebbe come minimo una contraddizione in termini. Questo non toglie che la riflessione del tizio del blog mi sia piaciuta molto.
Per me il bello del cinema, dell'arte in genere è che mettono in moto il cervello, generano fermento e dibattito, e che le chiavi di lettura possano essere molteplici e in continua evoluzione. E' a questo titolo che il critico da semplice osservatore diviene parte del processo produttivo, fornendo il proprio contributo intellettuale.
Ovvio che questo possa anche portare ad aberrazioni, ma la cosa è da valutare caso per caso, senza porsi paletti precostituiti.

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Peppard

Reg.: 04 Gen 2007
Messaggi: 31
Da: Stockholm (es)
Inviato: 10-01-2007 23:05  
quote:
In data 2007-01-10 14:34, Schizobis scrive:


Ottima questa!
Chissà se il nostro amico Pipper ha letto Fontamara.....



Hej Schizzo. Hai rotto un po' il cazzo con le tue battutine.

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