malebolgia
 Reg.: 15 Gen 2003 Messaggi: 2665 Da: matelica (MC)
| Inviato: 26-11-2003 01:41 |
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premessa:
quest'opera non dev' essere etichettata.
non è thrash metal, è rabbia.
non è noise core, è dolore trasmesso da grida penose.
non è doom, è un nodo alla gola.
non esistono passaggi di acid-jazz o blues, ci sono astute improvvisazioni per degli apparenti alleggerimenti.
e questo non è un panegirico.
è il "director's cut" dei fantomas.
PLAY
di primo acchito balzano in testa:schizofrenico, irragionevole.
vedi anche: geniale.
vedi anche: incomprensibile.
sono solo alcuni degli umori che un rapido e fugace rapporto con quest'opera, può lasciare in bocca. è riduttivo.
un fortunata jam session? non bastano scarse e distratte dosi per filtrare l'accozzaglia di suoni che investe il fortunato o l'incauto. non è così che può essere liquidato questo cupo e intenso omaggio.
l'essenza del "director's cut" è udibile solo quando ci estraniamo dal concetto di divertissement (per gli autori) e realizziamo di trovarci dinnanzi ad una dichiarazione di amore-odio unilaterale.
l'essenza del "director's cut" si cela dietro la dipendenza da esso.
è di soggezione psicologica che sto parlando.
sto parlando di chiara, semplice assuefazione.
l'album di cui scrivo non è solamente una rilettura di brani che sono arrivati a costituire un marchio a fuoco per le pellicole che accompagnano.
è un innesto, una protesi impiantata dai fantomas al singolo originale. è la ripresa di un percorso per raggiungere una nuova estrema concezione di angoscia che s'acquisisce ad ogni ascolto.
e ad ogni ascolto si dovrebbeo prendere coscienza del tipo lavoro che il gruppo ha confezionato.
è doveroso.
16 tracce, 39 minuti, un comune denominatore: tensione.
non c'è tregua, non c'è uno spiraglio che possa tradire un calo, come anelli di una catena, i brani sono sapientemente collegati tra di loro da mani esperte.
dall'inizio scandito dagli archi familiari de "il padrino (the godfather)", attraverso la
ninna-nanna davvero straziante di "rosemary's baby", giungendo fino al ritmo tribale e tortuoso di "charade", immediatamente non ci si rende conto di aver appena percorso in compagnia dei fantomas uno straniante viaggio sfiorando i più svariati stili di musica proposti con estrema naturalezza e padronanza dei mezzi.
il più grande merito che mi sento di attribuire al gruppo è quello di essere stato capace di rileggere autori del calibro di badalamenti, morricone, rota senza far rimpiangere le emozioni che trasmettono durante la visione delle pellicole accompagnate dal loro genio compositivo.
non scadrò infine in inutili paragoni.
sarebbe irrispettoso.
per gli uni e gli altri.
STOP
REW
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la gretta esteriorità della malebolgia è solo una mera subcoscienza collettiva
[ Questo messaggio è stato modificato da: malebolgia il 26-11-2003 alle 13:02 ] |
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