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recensioni cinematografiche |
gatsby
 Reg.: 21 Nov 2002 Messaggi: 15032 Da: Roma (RM)
| Inviato: 10-11-2005 20:05 |
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Petrus
 Reg.: 17 Nov 2003 Messaggi: 11216 Da: roma (RM)
| Inviato: 10-11-2005 20:18 |
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NancyKid ex "CarbonKid"
 Reg.: 04 Feb 2003 Messaggi: 6860 Da: PR (PR)
| Inviato: 11-11-2005 01:06 |
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quote: In data 2005-11-10 17:57, eymerich scrive:
chi non si fa capire è perchè non ha le idee chiare...i giri di parole eccessivi non servono a nulla quando si scrive.
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non si tratta di fare giri di parole.
si tratta di usare un linguaggio cinematografico (critico) per analizzare un ( s )oggetto cinematografico.
Il problema è che la maggioranza dei lettori non possiede questo linguaggio critico cinematografico, ed è uno dei motivi per cui chi fa della critica seria non abbraccerà mai il lettore medio. non è quindi un caso se Ciak è la rivista di cinema più letto d'italia (ed è la peggiore), mentre SegnoCinema o Duellanti rischiano il fallimento (e sono i migliori dal punto di vista critico)
_________________ eh? |
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TINTOBRASS
 Reg.: 25 Giu 2002 Messaggi: 5081 Da: Roma (RM)
| Inviato: 11-11-2005 02:22 |
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quote: In data 2005-11-10 20:05, gatsby scrive:
credo che si riferisse ad un tale Valerio (maanche ad un Andrea...)
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Valerio ed Andrea sono i peggio... braccia sottratte all'agricoltura!
Quel Pietro, invece, può andare (anche perché, se dicessi il contrario, mi spezzerebbe le ossa)
_________________ "La giovinezza è una conquista dello spirito che si raggiunge solo ad una certa età" (Proust)
Il sito della mia personalissima rivoluzione: http://www.vueling.com |
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AlZayd
 Reg.: 30 Ott 2003 Messaggi: 8160 Da: roma (RM)
| Inviato: 13-11-2005 15:15 |
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quote: In data 2005-11-08 18:49, gatsby scrive:
non ci sono regole precise, soprattutto in Italia (in Francia invece si è molto più rigorosi). Leggitine a più non posso, ne trovi tante qui sul web con i tanti siti di cinema, alla fine ti potrai render docnto di quali sono i pochi principi che rispettano tutti, spesso anche inconsapevolmente.
Una delle poche regole insindacabili è il non parlar mai in prima persona (anche se: si puà aggirare con alcuni trucchetti, e taluni possono farlo a prescindere), motivare il proprio giudizio, fare accenni alla trama ma non svelarla tutta (la recensione non è un riassunto), e tenere sempre a mente che la recensione è un servizio che si offre agli altri e non una propria masturbazione mentale(purtroppo a questa direttiva non tutti si allineano) quindi bisogna essere comprensibili e chiari in ciò che si vuol dire.
Poi ci sono tante piccole cose cui si può/deve porre attenzione, ma le si acquista (se ci si è portati visto che lo scrivere non è un'abilità propria a tutti quanti) con l'esperienza e tante letture.
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D'accordo che una recensione, al pari di ogni altra attività intellettuale, non dovrebbe mai rappresentare una masturbazione mentale (però, perchè generalizzare senza meglio circostanziare, specificare, finendo in tal modo per sparare sul mucchio, ovvero dire tutto e niente nello stesso tempo?), bensì l'emanazione del proprio modo di sentire, vivere, analizzare ed infine giudicare con sincerità e passione un film, fregandosene delle aspettative del lettore/spettatore. Si scrive principalmente per se stessi (è, se pobbile, un lavoro creativo, personale) col piacere - se possibile - di coinvolgere il lettore non ingannato da un approccio insincero. Questa è una regola etica sacra ed inviolabile, anche se l'obiettività non esiste e se si è sempre a rischio di scrivere anche delle cazzate. Ogni recensione è un rischio da correre. E vale per tutti. Personalmente preferisco leggere una cazzata detta con sincerità, piuttoso che un parere accondiscendente ma insincero, compromesso, che cerca il consenso ad ogno costo. Inoltre mi capita spesso di apprezzare moltissimo alcune recensioni, per come sono scritte, per l'inventiva, la lucidità/onestà intellettuale, anche se non condivido il giudizio sul film.
_________________ "Bisogna prendere il veleno come veleno e il cinema come cinema" - L. Buñuel |
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