| Autore |
Il favoloso mondo di Amelìe |
13Abyss
 Reg.: 20 Lug 2003 Messaggi: 7565 Da: Magliano in T. (GR)
| Inviato: 13-12-2003 03:16 |
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quote: In data 2003-12-12 21:50, Midknight scrive:
Perchè le due canzoni della collona sonora di Daredevil sono brutte secondo voi?
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Secondo me si.
_________________ Rubare in Sardegna è il Male. |
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GionUein
 Reg.: 20 Mag 2003 Messaggi: 4779 Da: taranto (TA)
| Inviato: 13-12-2003 11:38 |
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Vediamo un po, sono appena tornato da una breve tournè lavorativa che mi ha portato in giro per l'italia, ho dato una breve lettura al tutto e mi pare evidente che non ci sia niente di nuovo, i temi sono gli stessi.
Esemplificando al massimo il motivo del contendere potremmo ridurre il tutto ad una allegorica rappresentazione teatrale con due protagonisti , due oratori che cercano di accattivarsi le grazie della platea con le loro esibizioni verbali:
TRILLORY ( alias IL MEZZO ) : Fa della sintassi la sua forza. Si esibisce in virtuosistiche dissertazioni di vario genere tutte sintatticamente perfette, non lesinando mai termini roboanti nel suo incedere forbito.
Peccato che pochi ne comprendano i contenuti.
SEANBYSS ( alias il FINE ): Sgrammaticato e scorretto antepone l’emozione alla regola, il senso al costrutto. La sua balbuzie ne rende ardua la comprensione ma nonostante tutto evoca colori ultravivaci e buoni sentimenti.
State dalla parte del mezzo ?
O state dalla parte del fine ?
Ma sopratutto, riesco a vedermi un film fregandome delle opinioni altrui ?
Ai poster l’ardua sentenza
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seanma
 Reg.: 07 Nov 2001 Messaggi: 8105 Da: jjjjjjjj (MI)
| Inviato: 13-12-2003 13:20 |
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quote: In data 2003-12-13 11:38, GionUein scrive:
Vediamo un po, sono appena tornato da una breve tournè lavorativa che mi ha portato in giro per l'italia, ho dato una breve lettura al tutto e mi pare evidente che non ci sia niente di nuovo, i temi sono gli stessi.
Esemplificando al massimo il motivo del contendere potremmo ridurre il tutto ad una allegorica rappresentazione teatrale con due protagonisti , due oratori che cercano di accattivarsi le grazie della platea con le loro esibizioni verbali:
TRILLORY ( alias IL MEZZO ) : Fa della sintassi la sua forza. Si esibisce in virtuosistiche dissertazioni di vario genere tutte sintatticamente perfette, non lesinando mai termini roboanti nel suo incedere forbito.
Peccato che pochi ne comprendano i contenuti.
SEANBYSS ( alias il FINE ): Sgrammaticato e scorretto antepone l’emozione alla regola, il senso al costrutto. La sua balbuzie ne rende ardua la comprensione ma nonostante tutto evoca colori ultravivaci e buoni sentimenti.
State dalla parte del mezzo ?
O state dalla parte del fine ?
Ma sopratutto, riesco a vedermi un film fregandome delle opinioni altrui ?
Ai poster l’ardua sentenza
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_________________ sono un bugiardo e un ipocrita |
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FabryGiuly
 Reg.: 01 Nov 2003 Messaggi: 324 Da: Milano-Padova (es)
| Inviato: 13-12-2003 14:53 |
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quote: In data 2003-12-13 11:38, GionUein scrive:
TRILLORY ( alias IL MEZZO ) : Fa della sintassi la sua forza. Si esibisce in virtuosistiche dissertazioni di vario genere tutte sintatticamente perfette, non lesinando mai termini roboanti nel suo incedere forbito.
Peccato che pochi ne comprendano i contenuti.
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e peccato che in questi giorni latiti... seanabyss ha preso totalmente il potere e non è un bene
_________________ Bizio ti voglio bene............... |
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13Abyss
 Reg.: 20 Lug 2003 Messaggi: 7565 Da: Magliano in T. (GR)
| Inviato: 13-12-2003 17:04 |
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quote: In data 2003-12-13 11:38, GionUein scrive:
SEANBYSS ( alias il FINE ): Sgrammaticato e scorretto antepone l’emozione alla regola, il senso al costrutto. La sua balbuzie ne rende ardua la comprensione ma nonostante tutto evoca colori ultravivaci e buoni sentimenti.
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Per qunato riguarda i buoni sentimenti ti riferivi soltanto a Seanma, vero?
Ma sono così sgrammaticato????
E cmq vi risottolineo che Amelie mi ha fatto schifo...
_________________ Rubare in Sardegna è il Male. |
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Tenenbaum
 Reg.: 29 Dic 2003 Messaggi: 10848 Da: cagliari (CA)
| Inviato: 29-03-2004 23:54 |
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quote: In data 2003-12-06 18:36, Daniel scrive:
Ebbene nel cinema contemporaneo l'uso di questa figura viene costantemente indebolita che oggigiorno tende a scardinare il legame fra lo sguardo e la soggettiva trasformandola in una semplice figura grammaticale idonea alla produzione di punti di vista impossibili ... nulla di male (Welles e Murnau ne facevano un grande uso) se non fosse per ovviare quella crisi del visibile che pervade l'odierno ...
Facciamo un esempio sostanziale ... la Bigelow in Strange Days denuncia questo ... gli squid (droga del futuro) oggetti in questione del film sono 'tecnicamente' delle soggettive che i personaggi usano (e abusano) ... soggettive che rimandano a uno oggetto ma che a sua volta rimandano a un punto di vista di un altro personaggio non presente ... Unasorta di droga euforia postmoderna dell'eccitazione momentanea ... il vivere il vissuto dell'altro ... e in una scena particolare che la Bigelow denuncia il limite del visibile stesso e richiama l'attenzione dello sguardo ... richiama il cosidetto gioco cinema ...
Il protagonista ad un certo punto si 'pappa' la sua squid-ricordo preferita dove 'vede' la sua lei (Juliette Lewis) che pattina ... nessuno stacco poi lo sguardo segue lei che conduce una mano (ovviamente quella di lui) verso la camera da letto ... l'atmosfera si surriscalda fanno l'amore ... poi da buoni voujer scelgono di mettersi davanti allo specchio per guardarsi ... per registrarsi ... ed ecco l'anomalia ... l'immagine allo specchio (che vede Faith elui con il casco) per postura non può essere registrata dallo stesso occhio ... ecco il fattore inquietante ... l'intrusione di un altro sguardo la consapevolezza del limite di quello sguardo e la capacità del nostro nervo ottico davanti a questa disciplina ... indagare sviscerare l'immagine fine a se stessa e scoprirne i lati nascosti, quelli macchinici ... e la sua costruzione in termine di profilmico che la portano ad essere oggetto scopico ...
Montaggio :
E qui entra in scena come esempio Tarantino ... un regista estremante disinvolto nel 'fare cinema tipcamente postmoderno' ... non solo nella commistione folle dei generi e nelle imprese ludiche della macchina da presa ... ma dell'uso del montaggio come istanza narrativa ... Sia Pulp Fiction che Kill Bill mostrano un flusso narrativo che molti definirebbero anomalo ... perche le scene divise altresì in capitoli sono spostate ... ogni capitolo è scollegato dall'altro ... Pulp Fictio ha un inizio che termine nella fine ... in realtà ciò è tutta un'illusione perchè non solo l'intreccio apparentemente disconnesso e frammentato funziona da stimolo e interesse per il fruitore che nel paradosso di una diegesi 'fatta a fette' ne viene trascinato all'interno in una fabula non circolare o a cerchio ma perfettamente coerente (un'inizio e una fine) ... perfettamente orizzontale (contro la cecità di chi ha visto una struttura ad anello) ...
Ma torniamo ad Alien : Resurrection .. Jeneut in questo film ci propone in tematiche fortemente seriali e coadiuvate dall'ibridisimo insite nel prototito, un'opera che si inserisce nella postmodernita ed emblema per una denuncia della crisi dello sguardo odierno ... Tutta la messa in scena è basato sul non visibile ... la creatura striscia, lecca, fà rumore ... senzasione di odori, sangue, sudore ... Persino Ripley nel terzo utilizza l'olfatto per cercare di rintracciarla ... la vista non serva più ... Alien è una creatura sfuggente (lo è sempre stata ma ora più che mai) ... Il regista francese nell'unica scena 'reazionaria' del film ... pone la creatura in una prigione di vetro bloccata in una simil - cella - inquadratura dove il dottore la guarda, la osserva, la studia ... come per voler dire che quella figura ... come oggetto scopico è scomparsa bisogna imprigionarla per renderla tale ... per renderla oggetto scopico di estremo intresse visivo si serve dell'immersività precedentemente citata ... il veicolo per stimolare quel nervo ottico atrofizzato ... e portarlo là davanti a quella scena e sviscerare quella creatura ... e colpevoli di quello svisceramento (di fatto poi come mostra una dele ultime scene) essere partecipi e complici del film ... altre soluzioni di questa denncia le possiamo cogliere nell'interrogatorio di Ripley ... quando le vengono mostrate figure di senso compiuto (immagini) ... e alla vista di un guanto risponde 'mano' e a quella di una ciliegia risponde 'frutta' ... e ciò lo possiamo ritrovare anche in Amelié dove la brunetta dice di andare al cinema e cogliere i particolari che gli altri non vedono ... una crisi di cui è estremamente consapevole che però nel caso di Amelié sembra protrarre da punto di vista narrativo ... mette in bocca alla sua protagonista una sorta di ammonizione ... ma poi concepisce l'aberrazione per eccellenza un film composte da immagini stylosissime ricche di colori sgargianti che riscaldano il cuore (tatto), sanno di miele (gusto), profumano di violette (olfatto), pullulano di motivi accattivanti (udito) ma mortificano lo sguardo ... perchè portano Amelié ad essere oggetto istantantaneo e non scopico ...un frame accarezza non pugnala, non segna, non mutila ... un frame inutile ... l'essenza stessa del non Cinema ...
Ciao!
_________________
... Se volere è potere ... io posso, voi no! ...
[ Questo messaggio è stato modificato da: Daniel il 06-12-2003 alle 21:59 ]
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non so cosa pensare .
sono incerto fra il disgusto e la comprensione.
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Tenenbaum
 Reg.: 29 Dic 2003 Messaggi: 10848 Da: cagliari (CA)
| Inviato: 29-03-2004 23:59 |
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quote: In data 2003-12-06 15:34, Tristam scrive:
Gia' detto in qualche topic del passato.
Amelie e' una vergogna. E' un film girato in stile fascista, littorio come ha sempre ricordato il tanto compianto Rivole, che purtroppo ci ha lasciato alcuni giorni orsono. Rappresenta lo sfascio e lo sfacelo del cinema moderno che si trova interamente ad appoggiarsi ad accorgimenti narrativi (molto letterari) senza piu' sapere come organizzare visivamente le idee. seppure amelie agli occhi della moltitudine sia un film con un grande impianto visivo (a tutti gli effetti presenta frontalmente le piu' grande frontalita' visiva degli ultimi anni), questo stesso impianto ha radici poco profonde- passarci una mano sopra significa sradicare la pianta.
Il film e' quindi un coacervo di immagini messe in fila e interamente basate sulla grande sorpresa narrativa, sul sorriso, su tutte le trovate piu' simpatiche del secolo (il nano, le manie dei personaggi, le fotografie)...
E poi lo stile. una ripetizione infinita di carelli laterali, seguiti di carelli a stringere, per poi passare ad inquadrature fisse. la prima mezz'ora di film non si vede altro che queste tre modalita' di ripresa combinate insieme. e questo autore, questo Jeneut o come diavolo si chiama o chi diavolo sia, non puo' nemmeno permettersi di farne uno stile, non siamo mica al cospetto di STraub-Huillet...
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più che fascista direi nazi-skin
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Tenenbaum
 Reg.: 29 Dic 2003 Messaggi: 10848 Da: cagliari (CA)
| Inviato: 30-03-2004 00:17 |
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quote: In data 2003-12-09 23:27, mallory scrive:
Ok, andiamo per gradi.
Si fanno troppe digressioni inutili, ormai il discorso è ramificato in tante direzioni diverse che .........
...............e "All'interno del cinema, il fatto filmico" e "All'interno del fatto filmico, il cinema".
A questo punto ogni accusa prodotta nei post precedenti, perde automaticamente di significato, questo ovviamente, solo se avete letto attentamente non solo ciò che ho scritto io, ma anche Mattia prima di me, che ha portato alla vostra attenzione una discussione sulla lettura del cinema davvero notevole, rileggetevela.
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certamente
quando ho letto "Amelie e' una vergogna. E' un film girato in stile fascista, littorio come ha sempre ricordato il tanto compianto Rivole, che purtroppo ci ha lasciato alcuni giorni orsono." dalla profondità sono precipitato in un baratro così profondo che facevo fatica a vedere il cielo.
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Tenenbaum
 Reg.: 29 Dic 2003 Messaggi: 10848 Da: cagliari (CA)
| Inviato: 30-03-2004 00:23 |
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quote: In data 2003-12-08 15:19, Daniel scrive:
Ti faccio un altro esempio ... al contrario ... un film può essere tecnicamente buono ma totalmente vuoto nel tessuto narrativo ... immagini che si pregiano di costruzioni fine a se stesse atte all'autocelebrazione ... faccio un esempio : Femme Fatale di DePalma e The Dreamers di Bertolucci sono delle sole - manifesto pazzesche ...
Poi che preferisca vedere (o prediliga) questo rispetto a altro (cinema?) il cui fulcro è solo la trama è un altro discorso ... Ognuno si diverte in modo personale ...
Preferisco vedere 100 volte un The Dreamers rispetto a un A Beautiful Mind il risultato rimane cmq consimile ... sono opere inutili ..
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certo inutili
perchè perdere tempo....
tutto è inutile.
_________________ For relaxing times make it Suntory time |
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Rixy74
 Reg.: 29 Mar 2004 Messaggi: 236 Da: Cagliari (CA)
| Inviato: 30-03-2004 00:35 |
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| A me Il favoloso mondo di Amelie è piaciuto moltissimo, infatti quell'anno sono andata appositamente in vacanza a Parigi e sono letteralmente impazzita quando passeggiando a Mont Martre mi sono ritrovata prima Le deux Moulin e poi il negozio di frutta e verdura dove nella vetrina c'era addirittura esposto il nano! |
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stevie
 Reg.: 26 Feb 2004 Messaggi: 2135 Da: viterbo (RM)
| Inviato: 30-03-2004 00:37 |
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quote: In data 2004-03-30 00:35, Rixy74 scrive:
A me Il favoloso mondo di Amelie è piaciuto moltissimo, infatti quell'anno sono andata appositamente in vacanza a Parigi e sono letteralmente impazzita quando passeggiando a Mont Martre mi sono ritrovata prima Le deux Moulin e poi il negozio di frutta e verdura dove nella vetrina c'era addirittura esposto il nano!
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Come impazzisci facile. Sveglia. Il favoloso mondo d'amelie è una cagatella.
_________________ Save the cheerleader, save the world |
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Daniel

 Reg.: 14 Feb 2003 Messaggi: 4301 Da: Nuoro (NU)
| Inviato: 30-03-2004 00:38 |
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Tenenbaum tutto qui? pensavo di meglio ... su coraggio dai uno stimolo alla tua mediocrità ...
_________________ ::M:: cineForum |
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Tenenbaum
 Reg.: 29 Dic 2003 Messaggi: 10848 Da: cagliari (CA)
| Inviato: 30-03-2004 17:44 |
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…………“Tenenbaum tutto qui? pensavo di meglio ... su coraggio dai uno stimolo alla tua mediocrità ...”
Daniel , che delusione , ma è possibile che il tuo cervello pregno di cultura non sia riuscito a trovare qualcosa di più stimolante ed originale ?.....dici a tutti sempre la stessa cosa, …mediocrità….
Forse sarebbe il caso di rendersi consapevoli della propria mediocrità.
Questo forum sul film Amelie ci rende invece consapevoli di quanto la supponenza sia pari all’ignoranza.
Il livello dei post di Daniel, Mallory e Tristam , nonostante l’innegabile cultura che vi è alle spalle , in realtà è di pari livello ad una affermazione del tipo : “questo film è una cagata”.
Quale è il tipo di comunicazione che giunge al lettore ?
Nessuna.
Perché se è vero che i loro post hanno un significato reale , concreto, ideologico, allo stesso tempo le modalità di comunicazione della cultura cinematografica sono del tutto assenti.
Assenti per un semplice motivo: NON sono in grado di COMUNICARE LE INFORMAZIONI.
Cosa significa comunicare: “render comune, far parte ad altri di ciò che è proprio, per lo più di cose non materiali”.
Divulgare.
DIVULGARE = rendere noto a tutti o a molti, diffondere; MA QUESTO NON BASTA; rendere accessibile per mezzo di un’esposizione piana, non eccessivamente tecnica (ACCESSIBILE).
Ma è proprio questo il problema: una persona che ha cultura, che conosce, deve esprimersi al fine di comunicare e non per riportare concetti scopiazzati dai libri (sapete qualcosina l’ho letta anche io, qualche film l’ho visto anche io).
Nelle vostre affermazioni si legge solo autocompiacimento, supponenza, non esiste il minimo segno di comunicazione, di dialogo, di trasmissione dell’informazione.
Mallory afferma che sarebbe inutile……
Niente di più sbagliato ed assurdo.
Segno di aridità mentale.
Ma forse si tratta di incapacità, anche perché è palese che la cultura invece che arricchimento è divenuta dogma, le disquisizioni sono poste su un piano squisitamente ideologico.
Le vostre menti ormai analizzano le pellicole secondo algoritmi.
Si riportano concetti quali: «Per Vertov, il montaggio era un’«organizzazione del caso», un modo di costruire con l’imprevisto, ma pur sempre un metodo di costruzione. Con Kuleshov divenne un principio, una forma di linguaggio, una scrittura».
Oppure questo:
«Diciamo innanzitutto che un film non è una somma d’immagini ma una forma temporale».
Cosa vuol dire questo?
Semplicemente si richiama alle esperienze pratiche fatte dai grandi registi e teorici del cinema, dalle quali sono nate le teorie sul montaggio. Il cinema è una forma temporale, poiché il senso non è iscritto all’interno di una immagine, come in potenza potrebbe essere nella visione di un quadro, ma si genera esclusivamente nella successione, nel confronto con altre immagini; Questo è valido non solo al livello della semplice inquadratura ma anche da una sequenza ad un’altra. Si ricorda la «famosa esperienza di Pudovkin che mette in evidenza l’unità melodica del film». Questa esperienza è nota nelle teorie del cinema come l’“effetto Kuleshov”, riportata dallo stesso Pudovkin in questi termini:
Prendemmo da alcuni vecchi film alcuni primi piani del celebre attore Mozzuchin e li scegliemmo statici e tali che non esprimessero alcun sentimento. Unimmo poi questi primi piani, che erano del tutto simili, con altri pezzi di pellicola in tre diverse combinazioni. Nel primo caso, il primo piano di Mozzuchin era immediatamente seguito dalla visione di un piatto di minestra sopra un tavolo; ed era cosa ovvia e sicura che l’attore guardava quella minestra. Nel secondo caso, la faccia di Mozzuchin era seguita da una bara nella quale giaceva una donna morta. Nel terzo era seguito da una bambina che giocava con un buffo giocattolo raffigurante un orsacchiotto. Quando mostrammo i risultati a un pubblico non prevenuto e totalmente ignaro del nostro segreto, ottenemmo un risultato tremendo. Il pubblico delirava di entusiasmo per la bravura dell’artista. Era colpito dall’alta pensosità con cui egli guardava la minestra, era scosso e commosso dalla profonda afflizione con cui guardava la donna morta,era ammirato dal luminoso sorriso con cui guardava la bambina. Ma noi sapevamo che in tutti I tre casi la faccia era la stessa.
Va bene, benissimo , assicuro che è un piacere immenso analizzare i maestri ed i teorici del cinema , c’è un’immensità di materiale da analizzare ed approfondire ed è incredibile quante informazioni si possano “catturare” con un semplice fotogramma.
Ma ormai i vostri cervelli si sono incancreniti sulle parole e non riescono a superare questo shock culturale.
In queste condizioni è molto più apprezzabile chi cerca di esprimere il proprio parere con parole semplici, anche superficiali piuttosto che leggere i vostri messaggi pieni di seghe mentali derivate dalle letture dei libri.
Mallory invece scrive:
“Anche se non sapete chi è, vi cito Aumont quando dice: <E' chiaro che tutta l'analisi non si riduce all'arresto sull'immagine (per questo diciamo che questo è l'emblema di quella, non che è il suo metodo o la sua essenza): è tuttavia innegabile che proprio partendo dalla possibilità di compiere questo arresto, l'oggetto del film diventa pienamente analizzabile.>
Non credo si possano trovare contraddizioni in questa affermazione, che poi è la stessa che io e Tristam andiamo affermando da tempo...”
Beh io dico a quelli che non conoscono Jacques Aumont che potete dire senza vergognarvi: E CHI SE NE FREGA.
Quando frequentavo la quinta liceo mi ero intrufolato insieme ad un mio compagno di scuola e soprattutto amico ad un corso di cinema per docenti.
Fra i vari argomenti trattati vi era una lezione sul cinema surreale; un argomento da quattro soldi. Beh posso assicurare che il professore non si è permesso di esprimersi con un linguaggio come quello utilizzato da Daniel, Mallory o Tristam anche perché se così fosse stato sarebbe stato meglio che il professore in primis e tutti coloro che erano convenuti per la lezione se ne fossero rimasti a casa per non far perdere del tempo a nessuno.
Perché il fine del forum è COMUNICARE, scambiare informazioni, cosa che diverse persone ignorano completamente , sopraelevandosi con la propria superiorità culturale. Niente di più ridicolo ed inutile.
Persone che hanno la fortuna ed il piacere di essere “colte” (anche se mi sta venendo il dubbio che voi lo siate veramente), che hanno una maggiore quantità di informazione ma che non sanno trasmetterle agli altri SONO PERSONE INUTILI, che ci siano o meno non cambia nulla.
Caro sig. Daniel cosa pensi di aver dato agli utenti del forum se non un saggio di spocchia ? da quale piedistallo ti metti a elargire pareri del tipo: FELLINI : “... ma ciò è dovuto alla conoscenza dell'unica via che lui sapesse intraprendere che ha creato forme estetiche di fruizione 'sostitutive' ... Ma da qui a chiamarla scelta stilistica ce ne passa ... Diciamo che era uno stile (poichè effettivamente lo era) ma aggiungiamoci anche obbligato ...”
CERTO DICIAMO ANCHE CHE ERA LIMITATO NELLA SUA ARTE. Del resto si giudicano gli artisti per schemi stilistici. Ma l’arte è nella mente non certo negli schemi.
E per fortuna la maggior parte delle persone guarda i film con il cuore ed è ignorante.
Del resto Woody Allen ci ha regalato un saggio per descrivere le vostre ridicole disquisizioni:
IO ED ANNIE:
--in coda al cinema:
A – ho visto l’ultimo Fellini giusto martedì scorso , non è uno dei suoi migliori; è mancante di strutture coesive, si ha la sensazione che non sia del tutto sicuro di quello che vuol dire, oddio io l’ho sempre definito essenzialmente un grande tecnico del cinema.
D’accordo “la Strada” era un buon grandissimo film, grandissimo nell’uso delle energie negative.
ALLEN – io sento che mi sta per venire un colpo.
KEATON – beh smetti di ascoltarlo !
ALLEN – smetti di ascoltarlo !? mi strilla le sue opinioni nelle orecchie.
A - Prendiamo ad esempio in “Giulietta degli spiriti” o nel Satyricon, io lo trovo incredibilmente indulgente, sai veramente uno degli autori più indulgenti, ma veramente.
………………………
A – come Samuel Beckett sai io ne ammiro la tecnica ma non mi colpisce mai al livello viscerale.
ALLEN – lo colpisco io al livello viscerale.
KEATON – smettila Alvy.
ALLEN – ma mi sta sputando sul collo, mi sta sputando sul collo.
………………………
A - ……..è l’influenza della televisione. Un certo Marshall Mc Luhan ha nei limiti angusti del suo essere una grande intensità, mi capisci, lui è un grande mediatore, la definisce come una grande ………
ALLEN – cosa non darei per avere un’enorme palata di cacca di cavallo.
Ma cosa fa uno quando si trova incastrato in una coda con un tipo del genere alle spalle.
A – ehi un momento cosa non posso dire le mie opinioni.
ALLEN - ma certo lo puoi dire; ma devi dirlo a voce alta ? insomma non si vergogna di pontificare così, e la cosa più buffa è Marshall Mc Luhan, ma lei sa niente di Marshall Mc Luhan ?
A – a davvero senti, io tengo un corso all’università di Columbia, si chiama “tv, media e cultura” e credo che le mie valutazioni sul critico Mc Luhan, beh abbiano una certa validità.
ALLEN – ah davvero, è buffo guarda il caso il sig. Mc Luhan è proprio qui, quindi, quindi…., per favore, lei venga qui un secondo;
MARSHALL MC LUHAN - ho sentito quello che lei ha detto, beh lei non sa niente del mio lavoro, lei sostiene che ogni mia topica è utopica, come sia arrivato a tenere un corso alla Columbia è cosa che desta meraviglia.
ALLEN – ragazzi se la realtà fosse così……
Ormai incancreniti nel vostro dogmatismo culturale non siete più in grado di vedere un film con il cuore, siete dei “meccanici del cinema”.
Kurosawa:
“I critici possono influenzare il pubblico di oggi in maniera negativa: vedono i film qui [indicando la sua testa N.d.R.] No! Devono guardare i film qui [indicando il suo cuore N.d.R.] perché io faccio film in questo modo. Non mi va che cerchino di argomentare ogni cosa. Una persona che paga per andare al cinema vuole vedere un film e basta. Inoltre non credo che il cinema sia semplicistico, ma complesso. Idealmente un film dovrebbe essere sferico; so che è impossibile, ma è ci si può avvicinare a questa forma. Un film dovrebbe attrarre persone complesse e riflessive e allo stesso tempo piacere a gente semplice. Un film che piace a un piccolo gruppo di persone non funziona. Dovrebbe soddisfare molti tipi di persone, tutti.”
Daniel prima di dare del mediocre agli altri guardati allo specchio.
Leggo che sei studente; non so se tu lo sia ancora ma mi auguro che tu non debba mai percorrere la strada dell’insegnamento perché in questo forum hai dimostrato che non saresti minimamente in grado.
…….Daniel, su coraggio dai uno stimolo alla tua eccellenza...”
_________________ For relaxing times make it Suntory time |
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GionUein
 Reg.: 20 Mag 2003 Messaggi: 4779 Da: taranto (TA)
| Inviato: 30-03-2004 18:46 |
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GionUein
 Reg.: 20 Mag 2003 Messaggi: 4779 Da: taranto (TA)
| Inviato: 30-03-2004 19:32 |
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E comunque, giusto per tornare alle origini del topic, mi apre che la situazione sia di perfetto equilibrio : 8 pari
Amelie si
Badlands
una vera favola,ottimista ma non buonista
seanman
irripetibile.Magica,leggiadra,spensierata
Paul simon
questo film ti arriva diritto al cuore
Danysil
un film che mi ha stupito, ti fa perdere il senso del tempo, è surreale.
ginestra
Caruccio assai assai,un film controcorrente
fassbinder
E' un film molto semplice, leggero, divertente
Gion Uein
Spensierato , colorato e romantico.
vietcong
neanche a me è dispiaciuta la favola di Mont Martre.
amelie NO
mallory
è un film inutile e a tratti nauseante
daniel
usai parole piuttosto simili nel topic precedente a suo tempo
deeproad
ricordo solo che mi annoiò un po'
dubliner
a me non ha entusiasmato per niente
Gm gregori
un forte gioco di colori e montaggi talmente surreale da declassare questo favoloso mondo
tristam
Amelie e' una vergogna. E' un film girato in stile fascista
quilty
A proposito questo film fa schifo e Amelie Poulain è solo una grandissima troia!
13abyss
Lo trovo irritante e imbarazzante
Amelie , bu ? ! :
marxetto
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