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CLOCKERS |
fassbinder
 Reg.: 29 Ago 2003 Messaggi: 1335 Da: reggio emilia (RE)
| Inviato: 05-08-2004 02:05 |
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! Attenzione contiene spoiler !
Attraverso Clockers, Spike Lee ottiene il massimo risultato dal punto di vista estetico e sfoggia tutta la sua bravura registica. Forse non è casuale la sua (insolita) assenza, persino in veste di comparsa. Dopo l'ennesima, splendida apertura musicale, basata su volti di donne afroamericane sconvolte dinanzi a ciò che resta dei consueti omicidi e su splendidi murales inneggianti alle armi e al loro uso, ci ritroviamo in una tipica zona popolare di Brooklyn e assistiamo ad una comune discussione tra ragazzi neri e ispano americani. La scena dello spaccio è da antologia, così come quella della perquisizione dei clockers e la breve conversazione tra Shorty e Strike all’interno della vettura, nonché l’entrata in azione della madre del bambino. E’ da notare che in tutto il film è davvero l’estetica a regnare sovrana, mai come in questo lavoro Lee gioca su colori e musica creando una meravigliosa pellicola. Ma non basta. Come sempre il più grande regista afroamericano non si accontenta dei suoi mezzi tecnici indiscutibili e ricerca continuamente di utilizzare il proprio lavoro a fini sociali e filosofici. E come sempre ottiene il massimo da chi lavora per e con lui. Anzi, in questo caso probabilmente ottiene qualcosa di più. Harvey Keitel è strepitoso nel suo duettare con John Turturro e segna una delle sue più grandi interpretazioni della sua carriera (solo in Bad Liutenant di Abel Ferrara probabilmente raggiunse gli stessi livelli, ma da protagonista assoluto e non in mezzo alla mischia). Mekhi Phifer sorprende, e Delroy Lindo si dimostra devastante nell’interpretare il suo ruolo.
L’alternanza tra le immagini di Strike che osserva i suoi treni e le durissime scene di spaccio è un’ulteriore colpo di genio, così come l’omicidio di Errol, eroinomane sieropositivo che nella parte iniziale duetta con Strike regalandoci ancora una volta uno slang imperdibile (non so se esista di questo film una versione doppiata ma sarebbe solo l’ennesimo scempio). Ma è bene non dimenticare neppure il parallelismo tra i treni in miniatura e quello finale che per la prima volta il protagonista utilizzerà (solito finale devastante)
Davvero non si capisce il silenzio che il nostro Paese riserva per lavori di questa portata.
Stilisticamente perfetto, dal punto di vista del virtuosismo credo davvero che sia il massimo risultato raggiunto da questo regista incredibile.
Voto: 10.
[ Questo messaggio è stato modificato da: fassbinder il 05-08-2004 alle 02:12 ] |
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watahh
 Reg.: 21 Lug 2004 Messaggi: 111 Da: modena (MO)
| Inviato: 23-09-2004 13:07 |
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che dire rimane uno straordinario mix
[ Questo messaggio è stato modificato da: watahh il 21-03-2009 alle 13:32 ] |
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ines49
 Reg.: 15 Mag 2004 Messaggi: 376 Da: PADOVA (PD)
| Inviato: 23-09-2004 16:53 |
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Che dire? Avete detto tutto voi come al solito bravi. Per me è stato uno dei più bei film di Spike Lee che ho visto, so che vi si rizzeranno i capelli in testa, al cinema e nella versione doppiata, che mi ha comunque permesso di apprezzarlo.
Dato che ora e in DVD lo vedrò pure nella versiome originale. |
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watahh
 Reg.: 21 Lug 2004 Messaggi: 111 Da: modena (MO)
| Inviato: 23-09-2004 19:48 |
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impegnativo e allo stesso modo action movie.., fantastico..
[ Questo messaggio è stato modificato da: watahh il 21-03-2009 alle 13:37 ] |
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zerocool

 Reg.: 02 Gen 2004 Messaggi: 54 Da: genova (GE)
| Inviato: 20-08-2005 22:16 |
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confermo che spike lee anche in questo film non smentisce la sua vena presenzialista (e' lo spazzino o il pompiere che parla coi poliziotti riguardo all'omicidio del market).
ricordo con piacere anche la parte finale in cui il ragazzino nero effettua la deposizione imboccatagli dal grande harvey che salva il ragazzino da una inappellabile adolescenza in riformatorio. |
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francoz27
 Reg.: 23 Nov 2005 Messaggi: 5 Da: Bolzano (BZ)
| Inviato: 24-11-2005 09:53 |
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Grande Spike ! film ottimo con un grande H. Keitel! |
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