mario54
 Reg.: 20 Mar 2002 Messaggi: 8838 Da: nichelino (TO)
| Inviato: 18-02-2005 12:50 |
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Il primo allestitore scenografico a portare già dal 1947 il romanzo di Williams, (Un tram che si chiama desiderio) sul palcoscenico teatrale, e in seguito, a condurlo anche sul grande schermo del cinema americano, è stato il famoso regista Elia Kazan. (1909 – 2003).
Egli nacque ad Istanbul nel 1909. Il suo vero nome senza relativo (Pseudonimo) a dir poco bizzarro, ossia: Elia Kazanjoglous. Emerge attraverso il parere professionale dato da alcuni esperti critici del Cinema, nei confronti di questo regista turco d’origine greca il seguente fatto: senza l’intenzione di giudicare a male, il proprio personale operato Politico, di stampo “Comunista” del medesimo, di cui si denota benissimo, in alcune tracce scenografiche del film in questione da lui proposto nel ‘51. Elia Kazan a metà anni cinquanta, è stato costretto, da alcune sgradevoli circostanze politiche, a dover tradire i suoi più fedeli amici e Compagni di Partito. La motivazione di rilievo era proprio quella farsi cancellare dall’elenco inquisitorio filo comunista americano della cosiddetta caccia alle streghe Hollywoodiane maccartista.
Evidentemente, tale sua risoluzione, era maturata dal desiderio nel riuscire a condurre meglio senza troppi ostacoli la sua promettente carriera.
La stessa sorte, se bene con qualche circostanza un po’ diversa, toccò pure in parte al famoso attore inglese comico di convenzione ebreo Charlie Caplin (1899-1977), detto pedofilmente anche ladro di pulcini! […] attinente al caso (Lola) – Charlie Caplin Affascinato anch’esso dal nuovo “Comunismo” americano, emergente dell’Epoca, grazie all’aberrante successo cinematografico ottenuto, non dovette di certo cedere a questi deplorevoli compromessi. Purtroppo, nonostante ciò, pagò pure lui con ingenti perdite economiche le proprie scelte politiche. Tra l’altro, l’espressione più marcata della sua ideologia anti-capitalistica americana la mostrò chiaramente nel film: “Tempi Moderni”
_________________ Vivien Leigh - Non voglio realismo, voglio magia! |
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