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Autore Legge su femminicidio un contenitore vuoto, duro atto d’accusa di Antonello De Pierro tra lacune nor
paparazzo1

Reg.: 19 Apr 2007
Messaggi: 231
Da: roma (RM)
Inviato: 14-02-2026 15:15  
Legge su femminicidio un contenitore vuoto, duro atto d’accusa di Antonello De Pierro tra lacune normative e il dramma di Anguillara Sabazia

Il leader dell'Italia dei Diritti - De Pierro denuncia l'inefficacia della nuova norma: "Inutile inasprire le pene quando il sangue è già versato. Senza supporto psicologico obbligatorio la legge resta solo un'ipocrisia per lavarsi la coscienza"

Roma - La recente introduzione della Legge 181/2025, che ha istituito l’art. 577 bis del Codice Penale rendendo il femminicidio un reato autonomo, doveva rappresentare nelle intenzioni del legislatore la svolta decisiva. Eppure, per chi da anni presidia il fronte della tutela dei diritti e della sicurezza sociale, questa norma appare come l’ennesimo castello di carte costruito su una visione meramente punitiva e tardiva.

A guidare questa critica serrata è Antonello De Pierro, giornalista e presidente del movimento Italia dei Diritti - De Pierro, che già in passato, ospite di prestigiose kermesse dedicate all'universo femminile, talvolta nobilitate dalla presenza di icone del cinema e dell'impegno civile come Maria Grazia Cucinotta e Adriana Russo, aveva denunciato l’insufficienza dell’Art. 612 bis sullo stalking. Oggi, di fronte al nuovo assetto normativo, la sua analisi si fa ancora più tagliente: la nuova legge è pressoché inutile e non ridurrà la tragica contabilità delle vittime.

Il dramma di Anguillara. Quando il dolore incontra l’assenza delle istituzioni

Il pensiero di De Pierro non nasce solo da una disamina giuridica, ma è intriso di una profonda partecipazione emotiva, rinvigorita recentemente dalla partecipazione ai funerali di Federica Torzullo, la vittima dell’efferato delitto di Anguillara Sabazia. Una vicenda che ha scosso l’Italia intera e che ha colpito De Pierro anche sotto il profilo personale. Il leader dell'Italia dei Diritti - De Pierro conosceva infatti la vittima, con cui in un paio di circostanze aveva scambiato parole cordiali presso l’Aeroporto di Fiumicino, dove in passato ha peraltro lavorato come poliziotto. Un legame cementato anche dalle comuni origini lucane; la Torzullo era infatti originaria di Galicchio, a breve distanza da Roccanova e Gorgoglione, paesi natii dei genitori di De Pierro.

Al rito funebre, De Pierro è intervenuto per testimoniare la vicinanza sua e del movimento che presiede,, accompagnato da Ylenia Massimini, responsabile per l'Area del Lago di Bracciano, e da Sandra Germogli, vice responsabile della medesima area e candidata a sindaco di Anguillara Sabazia sotto il simbolo dell'Italia dei Diritti - De Pierro.

L’occasione ha però messo a nudo un’altra piaga: la solitudine delle istituzioni locali.

"È inaccettabile — ha dichiarato De Pierro — che l’unica rappresentanza istituzionale extra-anguillarina fosse quella della Città Metropolitana con il vicesindaco Pierluigi Sanna. Dove erano la Regione e il Governo? Questa assenza è la prova provata che la politica nazionale non riserva al fenomeno l’attenzione che merita, limitandosi a legiferare sull'onda dell'emozione senza mai sporcarsi le mani con la realtà del territorio".

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