| Autore |
Abbiamo davvero bisogno dei critici? |
AlZayd
 Reg.: 30 Ott 2003 Messaggi: 8160 Da: roma (RM)
| Inviato: 18-01-2007 16:50 |
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quote: In data 2007-01-18 02:31, sandrix81 scrive:
sono stato pagine e pagine a chiedere dove sta quella verità che attribuite all'arte, e alla fine la risposta è stata che l'arte è bugiarda per definizione.
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Eppure.., con quella capoggiagine che contraddistingue noi abruzzesi, ci riprovo. A te la formuletta, estrapolando da un messaggio più articolato già postato:
**La vera arte è sempre verità, perchè è la testimonianza "sincera" di un processo creativo in atto; materia increata, pur nella ricorsività dei paradigmi, nello scenario di un patrimonio linguistico comune, in un travaglio interiore, espressione del profondo, dello spirito, della psiche, delle memorie, del bagaglio culturale, con tutto ciò che ne consegue, poichè l'arte mostra ciò che nella vita non esiste come possibilità: la poesia, il "duende" e la trasfigurazione (che sono più o meno la stessa cosa). **
Questa, e fan cento, come risposta generica ad un quesito generico sull'arte; se poi vogliamo discutere se sia arte o meno la Gioconda del Manzoni.., allora è un altro discorso.
_________________ "Bisogna prendere il veleno come veleno e il cinema come cinema" - L. Buñuel |
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AlZayd
 Reg.: 30 Ott 2003 Messaggi: 8160 Da: roma (RM)
| Inviato: 18-01-2007 16:55 |
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E per l'appunto qui stiamo discutendo se la critica d'arte sia arte o meno. Le mie risposte le ho già date.
_________________ "Bisogna prendere il veleno come veleno e il cinema come cinema" - L. Buñuel |
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sandrix81
 Reg.: 20 Feb 2004 Messaggi: 29115 Da: San Giovanni Teatino (CH)
| Inviato: 18-01-2007 22:25 |
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quote: In data 2007-01-18 16:50, AlZayd scrive:
**La vera arte è sempre verità, perchè è la testimonianza "sincera" di un processo creativo in atto;
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oh, e però quando ti ho chiesto se per verità intendessi sincerità (e non mi sembrano la stessa cosa; a discussione è nata quando io ho detto che in arte non c'è verità) mi hai risposto così:
quote: In data 2007-01-16 19:30, AlZayd scrive:
La sincerità è la virtù dei giovani pallottini; non è contemplata in arte, quale valore morale ed ideologico. L'arte è bugiarda per definizione, poichè trascende il concetto prosaico del bene e del male e dell'analisi.
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c'è qualcosa che non torna, o sono irrecuperabile io?
capisci perché non mi inoltro in argomentazioni e lunghi post? perché o sei tu che dici tutto e il contrario di tutto, o sono io che non capisco nulla. in entrambi i casi, dal confronto non avrei da guadagnarne acunchè.
_________________ Quando mia madre, prima di andare a letto, mi porta un bicchiere di latte caldo, ho sempre paura che ci sia dentro una lampadina. |
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Burton83
 Reg.: 10 Gen 2007 Messaggi: 194 Da: Castelleone (KR)
| Inviato: 18-01-2007 23:16 |
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Secondo me chi guarda un film non ha di certo bisogno di un critico per elaborare il suo pensiero. O meglio non dovrebbe averne bisogno.
Neanche per cogliere degli aspetti che magari il regista non ha messo bene in evidenza ma che, secondo il critico, sono invece veramente importanti. Questo è solo un'esempio tra tanti.
Insomma spesso non capisco proprio perchè bisogna smontare, si smontare, un film per cercare di scovarne il significato unico ed universale. Un significato che altrimenti i comuni mortali non coglierebbero.
Cosa che fanno molti critici.
Una volta visto il film io posso essere libero di dire: ‘si mi è piaciuto’ e di rispondere alla domanda ‘perché?’ così: ‘perché si’ oppure ‘perché sono cavoli miei’.
No, non ne abbiamo bisogno. Almeno io non ne sento il bisogno. Con tutto il rispetto perché alla fine penso sia un lavoro come un altro.
_________________ L'odio non porta proprio da nessuna parte |
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AlZayd
 Reg.: 30 Ott 2003 Messaggi: 8160 Da: roma (RM)
| Inviato: 19-01-2007 03:21 |
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quote: In data 2007-01-18 22:25, sandrix81 scrive:
... o sei tu che dici tutto e il contrario di tutto, o sono io che non capisco nulla. in entrambi i casi, dal confronto non avrei da guadagnarne acunchè.
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La seconda che hai detto. La parola sincero era tra virgolette. E ti attacchi a una parola, e solo a quella ti puoi attaccare.., o ad altro, ma riguarda te.
L'arte comunque è "sincera" non nel senso oratoriale che tu maliziosamente intendevi attribuirgli/mi. Va valutata nel contesto. Quel contesto che avevo ben chiarito prima e che tu non vuoi leggere, o leggere a modo tuo. Ma credo, e a questo punto mi viene voglia di dirtelo, che tu sia un vero babbeo.
Se non ti conviene discutere con me - e non credo - di sicuro non ti rimborso il mancato guadagno.
_________________ "Bisogna prendere il veleno come veleno e il cinema come cinema" - L. Buñuel |
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sandrix81
 Reg.: 20 Feb 2004 Messaggi: 29115 Da: San Giovanni Teatino (CH)
| Inviato: 19-01-2007 03:47 |
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quote: In data 2007-01-16 15:23, sandrix81 scrive:
io non vedo dove sta la verità poiché non essendo verità il mio pensiero non vedo perché dovrebbe esserlo quello di un artista. se poi per verità intendete sincerità, allora è un altro conto.
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ora mi piacerebbe sapere qual è il senso oratoriale che avrei biecamente voluto attribuire alla parola sincerità, ma ho paura della risposta.
resta il fatto che non ci verremo mai incontro, poiché per te è artista colui che fa arte, mentre per me è arte ciò che è fatto dall'artista.
_________________ Quando mia madre, prima di andare a letto, mi porta un bicchiere di latte caldo, ho sempre paura che ci sia dentro una lampadina. |
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AlZayd
 Reg.: 30 Ott 2003 Messaggi: 8160 Da: roma (RM)
| Inviato: 19-01-2007 04:19 |
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quote: In data 2007-01-19 03:47, sandrix81 scrive:
quote: In data 2007-01-16 15:23, sandrix81 scrive:
io non vedo dove sta la verità poiché non essendo verità il mio pensiero non vedo perché dovrebbe esserlo quello di un artista. se poi per verità intendete sincerità, allora è un altro conto.
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ora mi piacerebbe sapere qual è il senso oratoriale che avrei biecamente voluto attribuire alla parola sincerità, ma ho paura della risposta.
resta il fatto che non ci verremo mai incontro, poiché per te è artista colui che fa arte, mentre per me è arte ciò che è fatto dall'artista.
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Beh, la tua modesta, se non immodestamente misera verità non la puoi paragonare a quella di un artista. L'ho trovato così paradosale questa spericolatezza che prima non ti ho voluto appositamente rispondere. Ma sarà perchè ti ritieni un artista, un critico/artista.
A parte questo tu sei molto abile a rimescolare le carte, almeno ci provi a spezzare il filo logico e la conseguenzialità dei discorsi. Vai a spezzoni, in modo da rendere le cose contorte e difficili da raccapezzare. Il mio senso per il "sincero" non è comunque quello che intendi tu. Sincero sta per autentico. Non è un valore morale, ma estetico. L'arte è poi insincera perchè tradisce le certezze della vita e riafferma le sue verità.
Capito ora? Ee evita di fare i collage, di attaccarti alle parole e ai significati che ti sfuggono.
Sulla chiosa, che grazioso questo slogan, uno dei migliori.., cosa ti fa pensare che per me l'arte sia come dici tu? Per me l'arte è come un blocco marmoreo grezzo, bisogna solo saperla "scolpire".
E "contratta le tue soffestichezze, cavillazioni et scartafazzi con il pizzicaruolo, che queste futura settimana saranno eccellentissima triaca per le sardelle, tonina, arringhe et caviale.”
_________________ "Bisogna prendere il veleno come veleno e il cinema come cinema" - L. Buñuel |
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AlZayd
 Reg.: 30 Ott 2003 Messaggi: 8160 Da: roma (RM)
| Inviato: 19-01-2007 04:29 |
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Poi magari potremmo tornare a dire - ciò che conta in questo luogo dire - se è arte ciò che è fatto dal critico...
_________________ "Bisogna prendere il veleno come veleno e il cinema come cinema" - L. Buñuel |
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Schizobis
 Reg.: 13 Apr 2006 Messaggi: 1658 Da: Aosta (AO)
| Inviato: 19-01-2007 13:30 |
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quote: In data 2007-01-18 23:16, Burton83 scrive:
Secondo me chi guarda un film non ha di certo bisogno di un critico per elaborare il suo pensiero. O meglio non dovrebbe averne bisogno.
Neanche per cogliere degli aspetti che magari il regista non ha messo bene in evidenza ma che, secondo il critico, sono invece veramente importanti. Questo è solo un'esempio tra tanti.
Insomma spesso non capisco proprio perchè bisogna smontare, si smontare, un film per cercare di scovarne il significato unico ed universale. Un significato che altrimenti i comuni mortali non coglierebbero.
Cosa che fanno molti critici.
Una volta visto il film io posso essere libero di dire: ‘si mi è piaciuto’ e di rispondere alla domanda ‘perché?’ così: ‘perché si’ oppure ‘perché sono cavoli miei’.
No, non ne abbiamo bisogno. Almeno io non ne sento il bisogno. Con tutto il rispetto perché alla fine penso sia un lavoro come un altro.
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Beh ma dovresti avere l'onestà intellettuale di estendere questo rifiuto della critica cinematografica anche ad altre forme di critica, quella musicale, letteraria, pittorica etc etc.
Qui non si tratta di dovere cambiare opinione o di dovere essere inflenzati dalla visione critica altrui. Si tratta di avere l'elasticità mentale di accogliere opinioni altrui e condividerle o contestarle.
E' qui il divertimento, se non ci si accorge di questo è inutile discutere.
_________________ True love waits... |
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sandrix81
 Reg.: 20 Feb 2004 Messaggi: 29115 Da: San Giovanni Teatino (CH)
| Inviato: 19-01-2007 15:51 |
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quote: In data 2007-01-19 04:19, AlZayd scrive:
Vai a spezzoni, in modo da rendere le cose contorte e difficili da raccapezzare.
| ma io veramente lo faccio per semplificare, residuo della mentalità "matematica" che mi accompagna da sempre e che mi porta a schematizzare un po' tutto.
ma vabbè, lassamo perde...
tornando giustamente al tema, ribadisco che per me il critico è artista, cineasta, tanto quanto il regista, seppure scelga di non sporcarsi le mani; ci sono pessimi critici come ci sono pessimi registi, magari sono di più perché c'è meno difficoltà di accesso, ma non per questo mi sento di "screditare" la "categoria" salvando solo i pochi (ma) buoni. e lo ritengo un artista proprio per quanto dicevo nello slogan di "chiosa" del post precedente: essendo per me l'artista il centro del processo comunic(re)ativo, è lui a scegliere i modi e i mezzi con cui produrre quella che possiamo chiamare arte. capisco che nella tua ottica, partendo dall'arte, quella del critico possa essere vista come una sorta di "scorciatoia" (nell'accezione più bonaria possibile).
ah, ed è sicuro che io critico o artista non lo sono come è sicuro che mi piacerebbe esserlo.
_________________ Quando mia madre, prima di andare a letto, mi porta un bicchiere di latte caldo, ho sempre paura che ci sia dentro una lampadina. |
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AlZayd
 Reg.: 30 Ott 2003 Messaggi: 8160 Da: roma (RM)
| Inviato: 19-01-2007 16:33 |
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quote: In data 2007-01-19 15:51, sandrix81 scrive:
quote: In data 2007-01-19 04:19, AlZayd scrive:
Vai a spezzoni, in modo da rendere le cose contorte e difficili da raccapezzare.
| ma io veramente lo faccio per semplificare, residuo della mentalità "matematica" che mi accompagna da sempre e che mi porta a schematizzare un po' tutto.
ma vabbè, lassamo perde...
tornando giustamente al tema, ribadisco che per me il critico è artista, cineasta, tanto quanto il regista, seppure scelga di non sporcarsi le mani; ci sono pessimi critici come ci sono pessimi registi, magari sono di più perché c'è meno difficoltà di accesso, ma non per questo mi sento di "screditare" la "categoria" salvando solo i pochi (ma) buoni. e lo ritengo un artista proprio per quanto dicevo nello slogan di "chiosa" del post precedente: essendo per me l'artista il centro del processo comunic(re)ativo, è lui a scegliere i modi e i mezzi con cui produrre quella che possiamo chiamare arte. capisco che nella tua ottica, partendo dall'arte, quella del critico possa essere vista come una sorta di "scorciatoia" (nell'accezione più bonaria possibile).
ah, ed è sicuro che io critico o artista non lo sono come è sicuro che mi piacerebbe esserlo.
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Cosa dire.., per per ambire al "titolo" che si vuol conseguire uno, in ogni ambito, le mani se le deve sporcare. Il critico deve anch'egli fare il percorso che fa l'artista, l'artista vero. Ho già sinteticamente illustrato il mio concetto di arte, che è cosa increata, pur nelle ricorsività, ecc, ecc, ecc... L'arte esiste fuori e dentro l'artista. Facevo l'esempio del blocco marmoreo che contiene già l'arte, peciso meglio che per poterla "scolpile" l'artista deve anch'egli sentisela dentro. La critica non esisterebbe se non esistesse l'artista; l'artista, da che mondo è mondo, è sempre esistito anche senza il critico. L'arte è per se stessa e per il fruitore. Il critico è un fruitore un po' più informato, niente di più. Soggetto a sbagliare, dove la'rte è infallibile, universale, sempiterna. Io non scredito la categoria dei critici (in qualche misura anche io nutro qualche velleità da critico), cerco solo di ridimensionarne la portata, l'effetivo ruolo/valore, rendendo a mio avviso gustizia sia alla categoria che all'arte. A meno che il critico non sia già una artista che si sia "sporcato" le mani d'arte. E anche su questa distinzione mi sono già espresso, ma per riaffermare il giusto ed esatto ruolo che va riconosciuto all'artista ANCHE critico (di esempi ne abbiamo fatti tanti), che riesce ottimamete nell'arte della letteratura, della poesia, che senza l'arte non sarebbe tale, per definire il suo mondo poetico parlando in queso caso di cinema, e non per sostenere la formuletta del meno peggio, come dato scontato.
_________________ "Bisogna prendere il veleno come veleno e il cinema come cinema" - L. Buñuel |
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sandrix81
 Reg.: 20 Feb 2004 Messaggi: 29115 Da: San Giovanni Teatino (CH)
| Inviato: 19-01-2007 16:52 |
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quote: In data 2007-01-19 16:33, AlZayd scrive:
L'arte esiste fuori e dentro l'artista.
| ecco, ottimo, molto bella questa frase (lo vedi che gli slogan servono? ) per descrivere quello che cercavo di dire; per me non è così, diciamo allora che per me non esiste arte fuori dall'artista. e da questa "piccola" differenza deriva necessariamente tutta la nostra diversità di vedute, e tutti gli accidenti che ci mandiamo.
_________________ Quando mia madre, prima di andare a letto, mi porta un bicchiere di latte caldo, ho sempre paura che ci sia dentro una lampadina. |
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AlZayd
 Reg.: 30 Ott 2003 Messaggi: 8160 Da: roma (RM)
| Inviato: 19-01-2007 17:22 |
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L'arte, entità metafisica, è nata prima dell'uomo. E' il respiro cosmico della natura. La musica esiste fuori e dentro il musicista. La musica è suoni, rumori, silenzi, note, e perfino immagini.
Le immagini a loro volta sono musica.
La letteratura è anch'essa un insieme di note ed immagini nere proiettate su un fogio/schermo bianco...
In fondo l'arte è una sola.
La critica è quel vecchio fauno con dentiera che cerca pateticamente di circuire, nel suo triste declinio, le giovani ninfe nel giardino dell'amore... haha!.., hai presente l'episodio Allegro non troppo di Bruno Bozzetto?
[ Questo messaggio è stato modificato da: AlZayd il 19-01-2007 alle 17:23 ] |
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sandrix81
 Reg.: 20 Feb 2004 Messaggi: 29115 Da: San Giovanni Teatino (CH)
| Inviato: 19-01-2007 19:41 |
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ma quindi, scusa, non abbiamo bisogno neanche dell'artista, tutto starebbe nel saperla cogliere e contemplare. o no?
invece per me non è affatto così, quella che indichi per me è "solo" la materia prima e grigia. L'arte sta nel lavorarla, nel modellarla al fine di esprimere un qualcosa... sta nel codificare questa (im)materia per comunicare. per questo non vedo l'arte senza artista.
il blocco di marmo non è arte se non nella testa dello scultore...
_________________ Quando mia madre, prima di andare a letto, mi porta un bicchiere di latte caldo, ho sempre paura che ci sia dentro una lampadina. |
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AlZayd
 Reg.: 30 Ott 2003 Messaggi: 8160 Da: roma (RM)
| Inviato: 19-01-2007 23:27 |
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quote: In data 2007-01-19 19:41, sandrix81 scrive:
ma quindi, scusa, non abbiamo bisogno neanche dell'artista, tutto starebbe nel saperla cogliere e contemplare. o no?
invece per me non è affatto così, quella che indichi per me è "solo" la materia prima e grigia. L'arte sta nel lavorarla, nel modellarla al fine di esprimere un qualcosa... sta nel codificare questa (im)materia per comunicare. per questo non vedo l'arte senza artista.
il blocco di marmo non è arte se non nella testa dello scultore...
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Sandro sei irritante, insostenibile, specioso. Non ci arrivi o vuoi per forza averla vinta. In ogni caso sei completamente privo di immaginazione, sei rigido, schematico, gretto, e non potrai mai fare arte. Ecco perchè ambisci al mestiere del critico.
E con certe premesse ti vedo maluccio pure in quell'ambito. Torna alla matematica, alla pratica notarile: le materie letterarie/umanistiche non fanno per te.
Rinuncio, stavolta sul serio; le spiegazione solo a pagamento.., previo appuntamento...
p.s. - giusto per dovere preciso che non ho mai asserito che non abbiamo bisogno dell'artista, bensì il contrario, nè le stronzate che hai scritto e che sono il frutto del tuo brutto film mentale. Ma che cazzo mangi a Bologna che digerisci così male? |
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