FilmUP.com > Forum > Critica il critico - Abbiamo davvero bisogno dei critici?
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FilmUP Forum Index > Cinema > Critica il critico > Abbiamo davvero bisogno dei critici?   
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Autore Abbiamo davvero bisogno dei critici?
sandrix81

Reg.: 20 Feb 2004
Messaggi: 29115
Da: San Giovanni Teatino (CH)
Inviato: 16-01-2007 15:23  
ma queste cose le hai dette e ridette, e le ho capite benissimo (non condividendole affatto), ma non rispondono (e non come se avessi 6 anni) alle due domandine che ho posto.

io non vedo dove sta la verità poiché non essendo verità il mio pensiero non vedo perché dovrebbe esserlo quello di un artista. se poi per verità intendete sincerità, allora è un altro conto.
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Quando mia madre, prima di andare a letto, mi porta un bicchiere di latte caldo, ho sempre paura che ci sia dentro una lampadina.

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AlZayd

Reg.: 30 Ott 2003
Messaggi: 8160
Da: roma (RM)
Inviato: 16-01-2007 19:30  
Mi ripeto - ma dico anche cose novelle per le quali non hai risposte - perchè mi illudo tu possa almeno capire, non dico condividere.

Pia illusione, ultimo giro, ultima corsa, poi la giostra chiude: qui non stiamo prendendo in esame una determinata, specifica, opera di critica d'arte, nè dibattendo se la stessa sia auenticamente arte o meno, bensì, dico io, che la verità artistica, e vale in generale, per ogni forma d'arte, prima o poi emerge, se è vera arte. Mi sembra così banale...

La sincerità è la virtù dei giovani pallottini; non è contemplata in arte, quale valore morale ed ideologico. L'arte è bugiarda per definizione, poichè trascende il concetto prosaico del bene e del male e dell'analisi.

Sei tu semmai la vestale pura dell'esattezza notarile, quando enunci queste teorie:

"compito del critico è proprio portare a galla quei processi inconsci e subconsci che portano l'autore a fare propri quei processi intellettivi che concorrono, senza che lui probabilmente se ne renda conto, a determinare la sua poetica. per dirla in altra maniera, evidenziare quelle associazioni mentali spontanee attraverso cui l'autore parla (spontaneamente, appunto) di sé."

E fu così che la spontaneità finisce tra i rulli compressori dell'analisi critico-sinceristica... La poetica di un artista non ha bisogno della certificazione critica per essere avvertita in tutta la sua incontrollabile verità. Diventa la critica un pretesto per fare della buona o cattiva letteratura.
Oppure buona o cattiva analisi scientifico/storicistica, partendo da dati oggettivi e ..bla bla bla.., già detto al riguardo.

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sandrix81

Reg.: 20 Feb 2004
Messaggi: 29115
Da: San Giovanni Teatino (CH)
Inviato: 16-01-2007 22:19  
quote:
In data 2007-01-16 19:30, AlZayd scrive:
L'arte è bugiarda per definizione,


ahahaha
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AlZayd

Reg.: 30 Ott 2003
Messaggi: 8160
Da: roma (RM)
Inviato: 18-01-2007 00:42  
Applicata la regola del "Chi tace acconsente."
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"Bisogna prendere il veleno come veleno e il cinema come cinema" - L. Buñuel

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sandrix81

Reg.: 20 Feb 2004
Messaggi: 29115
Da: San Giovanni Teatino (CH)
Inviato: 18-01-2007 02:31  
sono stato pagine e pagine a chiedere dove sta quella verità che attribuite all'arte, e alla fine la risposta è stata che l'arte è bugiarda per definizione.

quindi sì, a questo punto taccio e acconsentisco.
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AlZayd

Reg.: 30 Ott 2003
Messaggi: 8160
Da: roma (RM)
Inviato: 18-01-2007 02:35  
quote:
In data 2007-01-18 02:31, sandrix81 scrive:
sono stato pagine e pagine a chiedere dove sta quella verità che attribuite all'arte, e alla fine la risposta è stata che l'arte è bugiarda per definizione.

quindi sì, a questo punto taccio e acconsentisco.




Di fronte a tanta male fede (come chiamarla altrimenti?) c'è poco da discutere.
Sminuisci te stesso con i tuoi imbrogli.


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sandrix81

Reg.: 20 Feb 2004
Messaggi: 29115
Da: San Giovanni Teatino (CH)
Inviato: 18-01-2007 02:58  
ah pure mala fede... ho fatto una domanda cercando di formularla nella maniera più semplice possibile, chiedendo una risposta altrettanto semplice e precisa. dove stia la malafede non riesco a immaginarlo.

quando vorrete darmi questa risposta, che non necessita più di due righe (semmai poi se ne potrebbe discutere più approfonditamente, ma se non stabiiamo un punto di partenza è inutile parlare a vanvera), sarò felice di leggerla e comprendere un po' di più il vostro punto di vista.
la domanda è sempre la stessa: dove sta la verità. cosa c'è di vero nell'arte.
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AlZayd

Reg.: 30 Ott 2003
Messaggi: 8160
Da: roma (RM)
Inviato: 18-01-2007 03:21  
quote:
In data 2007-01-18 02:58, sandrix81 scrive:
ah pure mala fede... ho fatto una domanda cercando di formularla nella maniera più semplice possibile, chiedendo una risposta altrettanto semplice e precisa. dove stia la malafede non riesco a immaginarlo.

quando vorrete darmi questa risposta, che non necessita più di due righe (semmai poi se ne potrebbe discutere più approfonditamente, ma se non stabiiamo un punto di partenza è inutile parlare a vanvera), sarò felice di leggerla e comprendere un po' di più il vostro punto di vista.
la domanda è sempre la stessa: dove sta la verità. cosa c'è di vero nell'arte.




Due righe per definire l'arte basteranno a te che ti nutri di slogan. Comunque le mie le ho già spese, e anche di più. Sei tu che non dici niente, perchè oltre i tuoi soliti inespeeti slogan da dispensa non sai/puoi andare.
Puoi ovviamente, anzi devi.., non condividermi, ma non dire che non abbia argomentato. Ci sono tante cose a cui non hai risposto. Detto ciò, io vado a nanna e tu se credi a gagare!

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sandrix81

Reg.: 20 Feb 2004
Messaggi: 29115
Da: San Giovanni Teatino (CH)
Inviato: 18-01-2007 04:33  
non ho detto che non hai argomentato, e soprattutto non ti ho chiesto di definirmi l'arte.
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AlZayd

Reg.: 30 Ott 2003
Messaggi: 8160
Da: roma (RM)
Inviato: 18-01-2007 13:54  
quote:
In data 2007-01-18 04:33, sandrix81 scrive:
non ho detto che non hai argomentato, e soprattutto non ti ho chiesto di definirmi l'arte.




Agli ordini professò! Ma per poter dire perchè l'arte e verità, bisognerebbe prima tentare di definirla. Poichè non c'è nulla, ancor meno l'arte, che si possa esaurite, nè con poche righe, nè con lunghissimi trattati. Inoltre questo è un forum, circolazione di idee, scambio e non bacheca dei proclami, dunque seguita tu che fino ad ora non hai detto un cazzo.

Quando non si ha l'insana voglia di parlare tra sordi, possono nascere discussioni (su un film, ma anche sull'arte in maniera più estesa), come questa, che non hanno la pretesa di definire bensì di suggerire, sottolineare.
Perlomeno uno ci prova.

[ Questo messaggio è stato modificato da: AlZayd il 18-01-2007 alle 13:57 ]

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sandrix81

Reg.: 20 Feb 2004
Messaggi: 29115
Da: San Giovanni Teatino (CH)
Inviato: 18-01-2007 15:37  
bah, non posso discutere con chi crede che lo stia attaccando anche se gli dico ciao.
fa' un po' come ti pare, io continuo a preferire le discussioni per "slogan", che richiedono capacità di sintesi da parte di chi lancia e di comprendonio da parte di chi raccoglie.
resta il fatto che te ne ho chiesto ripetutamente uno, e hai preferito virare su lunghe - interessanti come sempre, per carità - spiegazioni di cose che stanno oltre (o prima) l'aspetto specifico che chiedevo. non sono io il professore, io sono l'ultimo della classe che gli ha chiesto quanto fa due più due per capire qual è il sistema numerico di riferimento, e lui come risposta mi ha spiegato per bene come funzionano i sistemi non decimali. ma io non so ancora quanto fa due più due per lui.

_________________
Murphy era un ottimista.

[ Questo messaggio è stato modificato da: sandrix81 il 18-01-2007 alle 15:38 ]

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Kieslowski

Reg.: 09 Mag 2005
Messaggi: 1754
Da: Reykjavik (es)
Inviato: 18-01-2007 15:41  
Definire il concetto di arte è un paradosso, che lo si faccia con una raccolta di volumi o una parola sola. E soprattutto: che bisogno abbiamo di cercare relazioni tra arte, verità, giudizi (possibili o meno che siano, mi sembra questo il fulcro della discussione), oggettività e soggettività? Lasciamo lavorare i sensi, le percezioni, tutto il resto è l'impossibile volontà (i cui tentativi non voglio bollare come inutili) di intrappolare gli sfuggenti movimenti che elabora(no) la nostra mente.
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ermejofico

Reg.: 17 Ago 2005
Messaggi: 662
Da: roma (RM)
Inviato: 18-01-2007 16:08  
quote:
In data 2007-01-13 19:46, AlZayd scrive:
quote:
In data 2007-01-13 12:17, ermejofico scrive:
La cinematografia è l'unica arte in cui la critica sia nata quasi contemporaneamente al suo oggetto. Dalle pitture rupestri a, diciamo, Vasari (o Aristotele) passano millenni, mentre dal treno dei Lumiere a Ricciotto Canudo la bagatella di 15 anni appena. Da qui l'influenza enorme del pensiero cinematografico (in questo senso intendo "critica") sulla cinematografia.






Pensa tu come è tuttavia crescita l'arte dalle tombe rupestri fino a.., passando da.., anche senza critica. Grande sfiga è toccata all'arte cinematografica.., ad esclusione dei vari grandi autori anche "critici", e dei grandi "filosofi", letterati, anche studiosi di cinema. Tutto il resto sono insignificanti "ordine del giorno" destinati ad essere rimossi dalla bacheca e dimenticati.


Non dico che, diversamente, l'arte cinematografica non si sarebbe evoluta, dico che si sarebbe evoluta diversamente.
Per quel che riguarda la differenza di peso fra grandi e piccoli pensatori, come non darti ragione?
_________________
"Che cosa te ne fai di una banca se hai perduto l'amore?"

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AlZayd

Reg.: 30 Ott 2003
Messaggi: 8160
Da: roma (RM)
Inviato: 18-01-2007 16:34  
quote:
In data 2007-01-18 16:08, ermejofico scrive:
quote:
In data 2007-01-13 19:46, AlZayd scrive:
quote:
In data 2007-01-13 12:17, ermejofico scrive:
La cinematografia è l'unica arte in cui la critica sia nata quasi contemporaneamente al suo oggetto. Dalle pitture rupestri a, diciamo, Vasari (o Aristotele) passano millenni, mentre dal treno dei Lumiere a Ricciotto Canudo la bagatella di 15 anni appena. Da qui l'influenza enorme del pensiero cinematografico (in questo senso intendo "critica") sulla cinematografia.






Pensa tu come è tuttavia crescita l'arte dalle tombe rupestri fino a.., passando da.., anche senza critica. Grande sfiga è toccata all'arte cinematografica.., ad esclusione dei vari grandi autori anche "critici", e dei grandi "filosofi", letterati, anche studiosi di cinema. Tutto il resto sono insignificanti "ordine del giorno" destinati ad essere rimossi dalla bacheca e dimenticati.


Non dico che, diversamente, l'arte cinematografica non si sarebbe evoluta, dico che si sarebbe evoluta diversamente.
Per quel che riguarda la differenza di peso fra grandi e piccoli pensatori, come non darti ragione?




Forse senza gli zavorramentei critici, si sarebbe evoluta meglio. Ma anche no, perchè la "verità" artistica trionfa sempre e comunque.
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"Bisogna prendere il veleno come veleno e il cinema come cinema" - L. Buñuel

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AlZayd

Reg.: 30 Ott 2003
Messaggi: 8160
Da: roma (RM)
Inviato: 18-01-2007 16:44  
quote:
In data 2007-01-18 15:37, sandrix81 scrive:
fa' un po' come ti pare, io continuo a preferire le discussioni per "slogan", che richiedono capacità di sintesi da parte di chi lancia e di comprendonio da parte di chi raccoglie.
resta il fatto che te ne ho chiesto ripetutamente uno, e hai preferito virare su lunghe - interessanti come sempre, per carità - spiegazioni di cose che stanno oltre (o prima) l'aspetto specifico che chiedevo. non sono io il professore, io sono l'ultimo della classe che gli ha chiesto quanto fa due più due per capire qual è il sistema numerico di riferimento, e lui come risposta mi ha spiegato per bene come funzionano i sistemi non decimali. ma io non so ancora quanto fa due più due per lui.

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Murphy era un ottimista.

[ Questo messaggio è stato modificato da: sandrix81 il 18-01-2007 alle 15:38 ]



A me sembra che sia tua a virare e cercare pretesuose spiegazioni, o cercare significati che allontano dal punto focale della discussione, sul quale ti ho risposto, con qualche a mio avviso utile, pertinente e doverosa variazione sul tema.

Se poi vuoi procedere per slogan e formulette matematiche, meglio che ti metti davanti allo specchio e te le canti e te la soni da solo.



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"Bisogna prendere il veleno come veleno e il cinema come cinema" - L. Buñuel

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