film della gabbianella e un gatto, tratto dal libro di Sepulveda, che già avavo letto tuuutto di un fiato insieme al Gabbiano Jonatan liviston di BaCH. E’ una storia commuovente, e bellissima, è un racconto poetico di un’amicizia, un’intesa, un legame indissolubile tra un “pennuto” e un “gatto”, i due stringono una solida alleanza che scaturisce dalla promessa che zorba fa alla madre moribonda di fortunata, di non mangiare l’uovo, di allevare il cucciolo che nascerà e di insegnargli a volare. fortunata, intimamente chiamata fifì, crederà di essere un gatto, scoprirà di essere un uccello, finirà nelle grinfie dei topi di fogna, proverà a volare e infine ci riuscirà, un po’ come il gabbiano di bach capisce che è destinato a qualcosa di più di una semplice vita sulla terra.
Ottimo film nonostante i pochi mezzi economici di cui disponeva il regista.
Il film è molto bello,insegna ai bambini cosa voglion dire
i valori dell'amicizia e dell'amore anche per chi è diverso da noi.
Al mio bimbo di 5 anni piace moltissimo,si commuove nel
momento che la gabbianella madre muore,però poi si consola
pensando che c'è un amico gatto che aiuta la piccola nata.
Il testo e la sceneggiatura di questa fiaba sono fatti molto bene e comprensibile ai bambini piccoli.
Quando mio figlio sarà più grande e saprà leggere gli regalerò il libro,e sicuramente sarà bello
e molto comprensibile come il film.
Cartone solo per bambini... e molto piccoli. Non solo scontato (il che ci può stare visto il genere) ma anche smelenso. Da salvare solo la simpatia del gattino rosso. Più interessante e intelligente, invece, l'altro cartone dello stesso D'Alò: Momo alla conquista del tempo.