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FilmUP Forum Index > Cinema > Critica il critico > Le sette trame capitali   
Autore Le sette trame capitali
Chenoa

Reg.: 16 Mag 2004
Messaggi: 11104
Da: Vittorio Veneto (TV)
Inviato: 14-05-2005 12:07  
Mi sono imbattuta in un articolo interessante che trattava a recensione di questo libro:
The Seven Basic Plots: Why We Tell Stories di Christopher Booker,che dopo attente analisi e molti studi nell'ambito cinematorgrafico,letterario e antropologico è arrivato a trovare le sette trame su cui si basano i film e i romanzi.
Ovvero,gli archetipi che costituiscono ogni storia raccontata sia attraverso il cinema che attraverso la letteratura.

Ve le riporto:

1. Il mostro sconfitto : storie in cui l’eroe sconfigge un mostro o allontana una minaccia, arriva alla conquista di un tesoro oppure della mano dell’amata. Si va dai classici come Davide e Golia a Gilgamesh, fino allo squalo di Spielberg e la saga di James Bond.

2. Dalle stalle alle stelle : storie di persone del tutto normali che scoprono in sé una seconda e migliore identità. Come Cenerentola, David Copperfield e Jane Eyre o i protagonisti dei film La febbre dell’oro o My fair Lady.

3. La rinascita : Qui occorre prima che qualcuno muoia. E che si tratti di morte apparente. O, per lo meno, simbolica. Poi qualcosa succede. Ed è un miracolo. Per cui ritorna la vita e la luce. Come in Biancaneve e nel Canto di Natale di Dickens, in Delitto e Castigo e Tutti insieme appassionatamente.

4. La ricerca : Avventure e peripezie all’inseguimento di un obiettivo o di una ricompensa. Un tesoro di inestimabile valore o l’oggetto del desiderio. La salvezza eterna o qualche forma di redenzione morale. Esempi: l’Odissea e la Divina Commedia, ma anche Il giro del mondo in 80 giorni e I predatori dell’arca perduta.

5. La commedia : Storie di travestimenti ed equivoci, imbrogli scoperti e appuntamenti mancati. Ma poi tutto si aggiusta, per cui tutto è bene quel che finisce bene. Le Vespe di Aristofane, l’Avaro di Moliere, le Nozze di Figaro e i film dei fratelli Marx.

6. Il viaggio e il ritorno : Storie in cui succede qualcosa (un naufragio, un incontro o una guerra) ch proietta gli eroi in una dimensione sconosciuta. Come succede nell’Asino d’oro di Apuleio, in Robinson Crusoe, in Alice nel paese delle meraviglie o in Via col vento.

7. La tregedia : è una storia che finisce male. Ma non solo. È costruita secondo una sequenza, vero e proprio archetipo, di cinque tempi. Gli eroi sono sopraffatti da una passione che li porta al disastro e alla morte. E si va dall’Orestea di Eschilo ad Anna Karenina, da Madame Bovary a Lolita.

Cosa ne pensate?
Siete d'accordo o in realtà esistono storie differenti,film che non si possono catalogare in nessuna di queste schematizzazioni?
A voi la parola.

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angel76st

Reg.: 18 Apr 2004
Messaggi: 1945
Da: ostuni (BR)
Inviato: 06-06-2005 15:15  
e tu pulp fiction in quale lo inseriresti?

_________________
"quando vivi nella paura arrivi al punto , che vorresti essere morto." Sonatine.

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gatsby

Reg.: 21 Nov 2002
Messaggi: 15032
Da: Roma (RM)
Inviato: 06-06-2005 15:30  
manca la 8, che sarebbe: tutte le suddette, o la rivisitazione delle stesse.

Pulp fiction è in quetsa categoria.
_________________
Qualunque destino, per lungo e complicato che sia, consta in realtà di un solo momento : quello in cui l'uomo sa per sempre chi è

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NancyKid
ex "CarbonKid"

Reg.: 04 Feb 2003
Messaggi: 6860
Da: PR (PR)
Inviato: 06-06-2005 22:22  
No.
la 8, nella quale pulp fiction rientra, è questo: illogico senza senso privo di capo e coda. trip di un regista di merda.

[ Questo messaggio è stato modificato da: NancyKid il 06-06-2005 alle 22:23 ]

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angel76st

Reg.: 18 Apr 2004
Messaggi: 1945
Da: ostuni (BR)
Inviato: 09-06-2005 03:30  
quote:
In data 2005-06-06 22:22, NancyKid scrive:
No.
la 8, nella quale pulp fiction rientra, è questo: illogico senza senso privo di capo e coda. trip di un regista di merda.

[ Questo messaggio è stato modificato da: NancyKid il 06-06-2005 alle 22:23 ]


potrei essere d'accordo con te, sull'illogico senza senso e privo di capo e coda, e forse pure sul fatto che tarantino sia sopravvalutato, e con pulp fiction si sia fatto un trip.
sul fatto che potesse essere un regista di merda non ci ho mai riflettuto.
_________________
"quando vivi nella paura arrivi al punto , che vorresti essere morto." Sonatine.

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NancyKid
ex "CarbonKid"

Reg.: 04 Feb 2003
Messaggi: 6860
Da: PR (PR)
Inviato: 09-06-2005 21:06  
quote:
In data 2005-06-09 03:30, angel76st scrive:
quote:
In data 2005-06-06 22:22, NancyKid scrive:
No.
la 8, nella quale pulp fiction rientra, è questo: illogico senza senso privo di capo e coda. trip di un regista di merda.

[ Questo messaggio è stato modificato da: NancyKid il 06-06-2005 alle 22:23 ]


potrei essere d'accordo con te, sull'illogico senza senso e privo di capo e coda, e forse pure sul fatto che tarantino sia sopravvalutato, e con pulp fiction si sia fatto un trip.
sul fatto che potesse essere un regista di merda non ci ho mai riflettuto.



allora ti lascio alle tue riflessioni
_________________
eh?

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Petrus

Reg.: 17 Nov 2003
Messaggi: 11216
Da: roma (RM)
Inviato: 09-06-2005 21:51  
un giudizio del genere su Tarantino lascia il tempo che trova, fermo restando che, nella complessità di giudizio che bisogna affrontare per esprimere un parere, nemmeno a me fa impazzire
_________________
"Verrà un giorno in cui spade saranno sguainate per dimostrare che le foglie sono verdi in estate"

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oldboy83

Reg.: 06 Gen 2005
Messaggi: 4398
Da: Mogliano (MC)
Inviato: 30-06-2005 00:28  
mi sa che Propp va molto vicino a questi architipi, ma lui generalizza un po' troppo...
_________________
Una sola cosa è certa: da questa vita non ne usciremo vivi.

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pensolo

Reg.: 11 Gen 2004
Messaggi: 14685
Da: Genova (GE)
Inviato: 30-06-2005 00:59  
quote:
In data 2005-05-14 12:07, Chenoa scrive:
Mi sono imbattuta in un articolo interessante che trattava a recensione di questo libro:
The Seven Basic Plots: Why We Tell Stories di Christopher Booker,che dopo attente analisi e molti studi nell'ambito cinematorgrafico,letterario e antropologico è arrivato a trovare le sette trame su cui si basano i film e i romanzi.
Ovvero,gli archetipi che costituiscono ogni storia raccontata sia attraverso il cinema che attraverso la letteratura.

Ve le riporto:

1. Il mostro sconfitto : storie in cui l’eroe sconfigge un mostro o allontana una minaccia, arriva alla conquista di un tesoro oppure della mano dell’amata. Si va dai classici come Davide e Golia a Gilgamesh, fino allo squalo di Spielberg e la saga di James Bond.

2. Dalle stalle alle stelle : storie di persone del tutto normali che scoprono in sé una seconda e migliore identità. Come Cenerentola, David Copperfield e Jane Eyre o i protagonisti dei film La febbre dell’oro o My fair Lady.

3. La rinascita : Qui occorre prima che qualcuno muoia. E che si tratti di morte apparente. O, per lo meno, simbolica. Poi qualcosa succede. Ed è un miracolo. Per cui ritorna la vita e la luce. Come in Biancaneve e nel Canto di Natale di Dickens, in Delitto e Castigo e Tutti insieme appassionatamente.

4. La ricerca : Avventure e peripezie all’inseguimento di un obiettivo o di una ricompensa. Un tesoro di inestimabile valore o l’oggetto del desiderio. La salvezza eterna o qualche forma di redenzione morale. Esempi: l’Odissea e la Divina Commedia, ma anche Il giro del mondo in 80 giorni e I predatori dell’arca perduta.

5. La commedia : Storie di travestimenti ed equivoci, imbrogli scoperti e appuntamenti mancati. Ma poi tutto si aggiusta, per cui tutto è bene quel che finisce bene. Le Vespe di Aristofane, l’Avaro di Moliere, le Nozze di Figaro e i film dei fratelli Marx.

6. Il viaggio e il ritorno : Storie in cui succede qualcosa (un naufragio, un incontro o una guerra) ch proietta gli eroi in una dimensione sconosciuta. Come succede nell’Asino d’oro di Apuleio, in Robinson Crusoe, in Alice nel paese delle meraviglie o in Via col vento.

7. La tregedia : è una storia che finisce male. Ma non solo. È costruita secondo una sequenza, vero e proprio archetipo, di cinque tempi. Gli eroi sono sopraffatti da una passione che li porta al disastro e alla morte. E si va dall’Orestea di Eschilo ad Anna Karenina, da Madame Bovary a Lolita.

Cosa ne pensate?
Siete d'accordo o in realtà esistono storie differenti,film che non si possono catalogare in nessuna di queste schematizzazioni?
A voi la parola.



Sicuramente molti film non si possono schematizzare in questo modo..ad esempio Kubrick segue quasi sempre anche lui un modello..il caos che scaturisce da un evento particolare (la rottura dell'ordine prestabilito)...il percorso umano che scaturisce da questo caos...il ristabilimento dell'ordine iniziale con l'occhio puntato sul cambiamento che questi sconvolgimenti hanno provocato ai protagonisti della storia.

Forse si potrebbe inserire nel viaggio e il ritorno..ma non credo..in generale comunque non concordo molto con queste schematizzazioni...più che archetipi mi sembrano stereotipi
_________________
Bart,voglio condividere con te le tre massime indispensabili per andare avanti nella vita.N°1:"Mi raccomando coprimi" N°2: "Miticooo!Ottima idea capo" N°3:"Era già così quando sono arrivato io"

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vietcong

Reg.: 13 Ott 2003
Messaggi: 4111
Da: roma (RM)
Inviato: 05-07-2005 00:07  
quote:
In data 2005-06-06 15:15, angel76st scrive:
e tu pulp fiction in quale lo inseriresti?






direi che sotto sotto è una commedia, categoria in cui rientrerebbe senza neanche troppe forzature.

Comunque Chenoa, è americano questo tizio? Perchè hanno una autentica ossessione per la scomposizione dei modelli narrativi (in generale mi sembrano sempre alla ricerca dei principi generali di qualsiasi forma creativa..)
questa divisione non mi convince molto, mi sembrano un po' troppi schemi, o troppo pochi. Avevo letto altre schematizzazioni che si basavano tutte sul modello (proppiano credo) della quest, della ricerca, con tutta la schiera di aiutanti oppositori ostacoli ecc, che mi sembrava più essenziale. Comunque bisognerebbe rifletterci un po' su questa qui, magari un suo perchè ce l'ha.

_________________
La realtà è necessaria a rendere i sogni più sopportabili

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vietcong

Reg.: 13 Ott 2003
Messaggi: 4111
Da: roma (RM)
Inviato: 10-07-2005 15:04  

ho preso in mano il volumone, veramente massiccio (tipo ottocento pagine). In effetti l'autore ammette che i sette modelli sono uletriormente semplificabili. Sembra molto interessante, ma ancora non mi fido per concedergli tanto tempo e denaro..

_________________
La realtà è necessaria a rendere i sogni più sopportabili

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DottorDio

Reg.: 12 Lug 2004
Messaggi: 7645
Da: Abbadia S.S. (SI)
Inviato: 11-07-2005 11:20  
quote:
In data 2005-06-06 22:22, NancyKid scrive:
No.
la 8, nella quale pulp fiction rientra, è questo: illogico senza senso privo di capo e coda. trip di un regista di merda.


Non mi toccate il mitico Quentin!!!
Cmq Pulp potrebbe essere una commedia senza tante forzature.
_________________
Geppetto è stato l'unico uomo ad aver fatto un figlio con una sega

Attention: Dieu est dans cette boite comme ailleurs et partout!

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eastwood


Reg.: 18 Lug 2005
Messaggi: 72
Da: Salerno (SA)
Inviato: 22-07-2005 13:30  
un qualcosa tra azione,commedia e thriller. X il moderatore cos'era la 8?
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Coraggio....fatti ammazzare

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