FilmUP.com > Forum > Attualità - la campania invasa dalla spazzatura
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Autore la campania invasa dalla spazzatura
Hamish

Reg.: 21 Mag 2004
Messaggi: 8354
Da: Marigliano (NA)
Inviato: 12-01-2008 13:50  
Ovviamente da parte mia c'è gratitudine per la Sardegna,ma anche comprensione per quelli che protestano.
_________________
IO DIFENDO LA COSTITUZIONE. FIRMATE.

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alessio984

Reg.: 10 Mar 2004
Messaggi: 6302
Da: Napoli (NA)
Inviato: 12-01-2008 14:32  
quote:
In data 2008-01-12 11:27, eltonjohn scrive:
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In data 2008-01-12 02:20, alessio984 scrive:
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In data 2008-01-09 16:19, eltonjohn scrive:
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In data 2008-01-09 16:15, utopia scrive:
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In data 2008-01-09 16:12, eltonjohn scrive:
da voi è uno status così ambito che le ragazzine scrivono nei diari "Voglio sposare un Boss"


Ma mi dici dove le leggi queste cavolate?


Su un bestseller intitolato Gomorra, forse evidentemente scritto da un visionario calunniatore


ahahah ma cosa dici?! E questo che cosa c'entra. Stai generalizzando!



Non sto generalizzando, non avete capito. E' ovvio che in gran parte dei quartieri napoletani abitati per cosi dire da gente normale nessuna ragazzina scriverebbe atrocità simili nel diario, ma in quartieri particolarmente degradati dove camorra e malaffare spadroneggiano e sono anche quartieri popolosi, accadono anche di queste cose. Se non siete d'accordo prendetevela con i vostri concittadini che scrivono e diffondono certe storie, io non essendo napolatano (sono stato a Napoli una sola volta vent'anni fa da ragazzino) mi limito a riportare ciò che leggo o che mi viene riferito



elton stai dicendo un mucchio di baggianate, ma forse non è neanche colpa tua perchè non te ne rendi neanche conto. Non ho mica detto che Saviano abbia detto il falso?! Ho solo detto che stai generalizzando, stai rapportando a tutta Napoli e provincia una frase estrapolata dal suo libro. Che del resto non c'entra assolutamente nulla con la questione dei rifiuti.
COmunque nonostante ci tieni a precisare in ogni tuo post di non essere razzista, io penso invece che tu lo sia molto. Soprattutto a causa della frase che hai ripetuto più volte "mi vergogno di essere italiano...(ecc.ecc.)". O magari il tuo non è neanche razzismo, ma solo napolifobia, napoletanfobia, o magari meridionalfobia. Ti consiglio però di cambiare o altrimenti nella vita non riuscirai mai ad andare avanti se non affronti le tue paure e continui a vivere nel tuo piccolo mondo fatto di piccole certezze.
Io l'altra sera ad esempio ho assistito all'incendio di un'autopompa e all'esplosione di una bomba-carta e me la sono saputa cavare. Non voglio neanche immaginare se fossi stato tu al posto mio...
Il mio è un consiglio, come diciamo qui: "Imparati a campare!"
_________________
Preferiremmo volare sulla luna piuttosto che dire le parole giuste quand'è tempo di dirle

[ Questo messaggio è stato modificato da: alessio984 il 12-01-2008 alle 14:38 ]

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clagle01

Reg.: 18 Set 2003
Messaggi: 1566
Da: Lissone (MI)
Inviato: 12-01-2008 15:12  
Oggi arriva pure un carico in Sicilia e Prodi ha detto che ci vuole solidarieta'......perche' non se la spartiscono lui,Bassolino,Jervolino e Pecoraro nelle loro belle case??!!!!

Ho visto un filmato ieri su sky...ma nei sacchetti c'è di tutto dentro(scarpe, umido, plastica, vetro ecc...) ma che è!!!??????e poi un abitante di un quartiere ha inquadrato(di nascosto ovviamente) gente che di notte nei mucchi ormai accumolati ci va a buttare cessi, gomme e dulcis in fondo arrivano due e buttano una lavatrice...olè!!!!!!!

E poi chi mi chiarisce una cosa: ieri sempre in quel servizio hanno intervistato un gruppo di persone che dicevano di non volere l'immondizia...il giornalista ha chiesto dove la si deve smaltire e qualcuno ha risposto:"non è un problema nostro basta che non venga fatta qui".....e allora dove cazzo la vogliono buttare la loro spazzatura??
_________________
Nulla accade per caso.....

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Valparaiso

Reg.: 21 Lug 2007
Messaggi: 4447
Da: Napoli (es)
Inviato: 12-01-2008 15:14  
Segnalo l'intervista a Soru sul sito di Repubblica.

CAGLIARI - "Ci sono esponenti della destra con responsabilità istituzionali che hanno istigato gruppi di facinorosi sollecitandone i peggiori istinti. Questa è pessima politica". E' l'una di mattina, Renato Soru è barricato da quattro ore nella sua villa a un tiro di schioppo dalla basilica di Bonaria, nel centro di Cagliari. Con lui, gli amici più stretti, gli affetti più cari, qualche parlamentare del centrosinistra. Fuori, scenari di guerriglia urbana. Mezzi blindati di polizia e carabinieri vigilano su alcune centinaia di giovani che cercano di gettare sacchetti d'immondizia nel giardino della casa del governatore. Scontri, feriti, cariche con lacrimogeni. Un inferno.

Ce l'ha con i parlamentari della destra, presidente Soru?
"Certo. Questi esponenti ieri se ne sono tornati a casa a vedere la tv e se ne stanno tranquilli con i loro lauti stipendi, mentre i padri di questi ragazzi, lasciati a fare a botte con la polizia, dovranno pagare gli avvocati per tirare fuori dai guai i loro figli".

Cagliari città violenta?
"No, nella maniera più assoluta. Cagliari è una città civile, tranquila, vivibilissima. Questa pessima politica l'ha trasformata, per una sera, in una città violenta. Il compito della politica è quello di esaltare gli istinti migliori dei giovani, come il coraggio e la solidarietà. E invece, i "cattivi maestri" inculcano paura: tutto questo è riprorevole".

Si aspettava una reazione così violenta?
"La Sardegna crede nella solidarietà, un valore morale presente anche nella Costituzione. Io ho giurato sulla Carta fondamentale dello Stato e intendo onorare quel giuramento".

Prodi le ha chiesto di accogliere i rifiuti campani e lei ha detto subito di sì. L'hanno contestato anche per questa ragione.
"Se c'è da aiutare una Regione in difficoltà non c'è tempo da perdere, così come quando qualcuno sta affogando: bisogna agire subito ed è giusto che, chi può dare una mano e sa nuotare, partecipi al salvataggio".

La Lombardia e il Veneto si sono messe di traverso: lei ha subito accettato. Perché?
"Non vorrei entrare nel merito delle scelte di altri".

Mercoledì, dopo l'incontro a palazzo Chigi, l'assessore lombardo Romano Colozzi l'ha criticata per la sua immediata disponibilità.
"Lui l'ha buttata sul piano politico, evocando scenari di destra e sinistra. È una valutazione sbagliata: si tratta di essere solidali, a prescindere dagli schieramenti politici".

Se l'aiuto gliel'avesse chiesto un governo di centrodestra, lei come si sarebbe comportato?
"Nello stesso modo".

Comunque lei è stato fortemente criticato anche in Sardegna.
"Io ho assicurato al governo la disponibilità a smaltire qualche migliaio di tonnellate di rifiuti della Campania ma non so neanche se servirà proprio perché altri territori si apprestano a fare come noi: la solidarietà sta aumentando".

Non è stato troppo frettoloso?
"No. Difendo con orgoglio la decisione, rapida come la contingenza richiedeva, di venire in soccorso di chi ha bisogno di una mano".

L'accoglimento di rifiuti altrui non può compromettere lo smaltimento che avviene in Sardegna?
"La Sardegna è diventata un'isola virtuosa: in tre anni la quota di raccolta differenziata è passata dallo 0 al 30 per cento; e nel 2008 arriveremo al 40".

Quante tonnellate di rifiuti arriveranno nell'isola?
"La cifra esatta non la posso quantificare: siamo comunque nell'ordine di qualche migliaio di tonnellate".

Quante navi?
"Una decina. Rispetto alla quota smaltita nell'isola, si tratta di una quantità più che sopportabile. Anche la Sardegna, tra l'altro, esporta 470mila tonnellate di rifiuti tossici: rifiuti smaltiti in altre regioni d'Italia".

http://www.repubblica.it/2008/01/sezioni/cronaca/rifiuti-3/soru-contro-i-violenti/soru-contro-i-violenti.html

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mulaky

Reg.: 09 Lug 2002
Messaggi: 32104
Da: Catania (CT)
Inviato: 12-01-2008 15:47  
DA NAPOLI UNA NAVE PER LA SICILIA, CONSUMATORI: 'CLASS ACTION' - E' diretta verso la Sicilia la nave salpata alle 7,15 dal porto di Napoli, la Italro-ro Two, noleggiata dalla compagnia Snav, con un carico di rifiuti solidi urbani. Il viaggio di queste navi è circondato da un alone di riservatezza dopo le violenze che si sono verificate in occasione del primo approdo in Sardegna. Sul foglio di partenza lasciato in Capitaneria, infatti, non é scritta la destinazione ma solamente la dicitura 'per ordini'. Il segretario nazionale del Codacons e leader del Movimento Politico Consumatori Italiani Francesco Tanasi ha annunciato che "nel caso in cui parte dei rifiuti provenienti dalla Campania venisse scaricata in Sicilia", avvierà "la più importante class action dei siciliani che mai si sia vista in Italia contro il Governo regionale e quello nazionale, per il risarcimento dei danni all'ambiente e alle persone che ciò provocherà". Tanasi lancia inoltre un appello ai leader siciliani di partito, ai quali chiede di "intervenire per bloccare lo scempio ed inviare la spazzatura laddove esistono già siti di smaltimento".
(notizia ansa delle 14.50)


prevedo delle rivolte stile sardegna.
la cosa che non capisco è perchè sardegna e sicilia devono accollarsi la spazzatura della campania mentre la lombardia, il trentino e altre regioni no.
c'è forse qualcosa che mi sfugge?
edit: si.

incollo direttamente l'articolo (fonte: lasiciliaweb)

Arriva "a monnezza"
Lunedì lo sbarco in Sicilia di 1.500 tonnellate di rifiuti campani in 8 delle 21 discariche nell'Isola. La Regione rassicura i cittadini e chiede certezze al governo Prodi sulla costruzione dei termovalorizzatori. Favorevole la maggioranza: "E' un dovere istituzionale". Il centrosinistra: "Trattativa inquietante"

CATANIA - Sì condizionato di Totò Cuffaro alla possibilità di smaltire in Sicilia una parte dei rifiuti provenienti dalla Campania. Il presidente della giunta si è detto pronto a fare un passo avanti a patto che il governo rinunci una volta per tutte a ostacolare la costruzione dei quattro inceneritori di Paternò, Augusta, Casteltermini e Bellolampo, bloccati di fatto nel novembre del 2006 dal ministero dell'Ambiente, all'indomani dell'insediamento di Alfonso Pecoraro Scanio.

Per il momento Cuffaro ha annunciato che nella regione non verranno versate più 1.500 tonnellate, ma c'è qualcuno pronto a scommettere che se andasse in porto il "gentlemen agreement" con Palazzo Chigi, la quota potrebbe anche salire.

"Va bene la solidarietà, ma sulle regole non si transige - ammonisce Enzo Parisi, esponente regionale di Legambiente -. I quattro inceneritori voluti da Cuffaro sono stati bocciati anche dalla Corte europea. Ora il governo non può mettersi a negoziare a danno dei cittadini". Quanto alla collocazione in discarica, Parisi non ha dubbi: "È vero che 1.500 tonnellate non sono molte, ma le strutture in regione non sono neppure in grado di far fronte alle esigenze dei siciliani".

I rifiuti provenienti dalla Campania, già da lunedì, finiranno in 8 delle 21 discariche siciliane. Oltre 250 potrebbero arrivare ad Agrigento. Gli altri saranno distribuiti tra Motta Sant'Anastasia (Ct), Mazzarrà Sant'Andrea (Me), Castellana sicula (Pa), Augusta (Sr), Trapani e Castelvetrano (Tp). Si cerca di tenere top-secret gli orari d'arrivo dei container portarifiuti per evitare che si ripetano i fatti accaduti in Sardegna.

Immediata la reazione del presidente della provincia, Vincenzo Fontana. "Il regalo del governo Prodi agli agrigentini è servito - commenta sarcastico -, non strade o importanti infrastrutture, bensì tonnellate di spazzatura". E ancora: "Prodi parla di termovalorizzatori? Benissimo, allora, visto che ne esistono diversi e molto efficienti al Nord avrebbero potuto inviarla lì la spazzatura, senza ingolfare ulteriormente le nostre discariche. Dice che in cambio accelererà la costruzione dei termovalorizzatori in Sicilia? Ma allora perchè bloccare la costruzione di quelli già previsti?".

Nel centrodestra siciliano, gli alleati danno il proprio sostegno al presidente Cuffaro, sia pur con qualche distinguo. Come Salvino Caputo, capogruppo di Alleanza nazionale all'Assemblea regionale siciliana, per il quale aiutare la Campania è un "dovere istituzionale", anche se "non dovremmo farlo, è un regalo a chi ha sperperato negli anni milioni di euro. La Sicilia rispetterà gli impegni assunti dal presidente a Roma ma non deve essere vista come un'iniziativa di scambio", aggiunge l'esponente di An, con riferimento all'accordo in corso per rendere operativi i quattro inceneritori. Per Caputo è assolutamente necessario sbloccarli, pena "la trasformazione della Sicilia nella pattumiera d'Italia, così come è successo in Campania".



Di dovere istituzionale parla anche Francesco Cascio, numero uno di Forza Italia al Parlamento regionale. Per l'azzurro, la disponibilità della Sicilia è "un attestato di solidarietà" nei confronti della regione amministrata da Antonio Bassolino. Solidarietà che però garantisce il via libera alla realizzazione dei quattro termovalorizzatori, bloccati dal ministero nel novembre del 2006. "È un fatto gravissimo, dopo aver bloccato la costruzione, ora ci dicono che possiamo andare avanti - osserva l'esponente di FI -. È la conferma che il ministro Pecoraro Scanio ha fatto di tutto per bloccare gli inceneritori". Un accordo che conviene alla Sicilia. "Un accordo che permette alla Sicilia di dotarsi di inceneritori, bloccati per motivi politici e non per motivi tecnico.giuridici".



Dure critiche arrivano invece dagli esponenti dell'Unione. Il segretario regionale di Rifondazione comunista, Rosario Rappa, ricorda al governo che "una questione importante come quella degli inceneritori non può essere risolta sull'onda emotiva di un'emergenza". L'esponente del Prc teme in particolare che queste "trattative sottobanco" allontanino la Sicilia dal problema centrale della gestione rifiuti, "che è sempre stato ed è ancora quello della raccolta differenziata".



Il capogruppo del Partito democratico all'Ars, Antonello Cracolici, si dice dal canto suo assolutamente incredulo e ammette: "Se questa storia fosse vera presenterebbe aspetti inquietanti. Non posso credere che si possa negoziare un abbassamento degli standard di sicurezza degli inceneritori in cambio della disponibilità di accettare rifiuti".



"Apprezzo lo sforzo del governatore Cuffaro per ottenere il via libera sui termovalorizzatori in Sicilia - afferma il presidente catanese di Alleanza nazionale, Basilio Catanoso - ma esprimo forte preoccupazione per l'approssimazione con la quale il governo nazionale sta gestendo l'emergenza. Non si può pensare di trasformare alcune regioni, fra cui la Sicilia, ancora non pronte a smaltire enormi quantità di rifiuti, nelle pattumiere del Paese. Se non si interviene in maniera strutturale sul problema rischiamo seriamente di vedere fra poco tempo anche in Sicilia le scene tragiche di Napoli e della Campania".

_________________
A volte il più grande dei viaggi è la distanza fra due persone.



[ Questo messaggio è stato modificato da: mulaky il 12-01-2008 alle 16:00 ]

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dan880

Reg.: 02 Ott 2006
Messaggi: 2948
Da: napoli (NA)
Inviato: 12-01-2008 15:53  
rispondendo a calgle01:

penso che la vicenda-rifiuti stia dimostrando anche al di fuori del confine napoletano che in Italia in realtà "a nessuno fa piacere avere l'immondizia sotto casa"(ma nel caso della sardegna ci sono strumentalizzazioni politiche locali, e compravendite politiche locali a quanto pare, molto pericolose dietro le proteste; tra l'altro le proteste le stanno portando avanti estremisti ultras e non cittadini comuni).

l'esasperazione specifica degli abitanti campani che protestano nelle loro zone è invece controproducente ma anche comprensibile.

è controproducente perchè fare il muro contro muro quando napoli e provincia è ancora piena di rifiuti sparsi per strada, e quindi è ancora in piena emergenza, significa impedire in un certo modo che il problema si risolva con urgenza (visto che l'immondizia non può essere totalmente inviata solo nelle 11 regioni italiane; cosa che tra l'altro sarebbe scorrettissima).

da un lato però è anche comprensibile perchè, almeno nel caso "pianurese", era stato garantito ai cittadini che quella zona non sarebbe stata più riattivata come discarica: significa che i governanti locali avevano garantito che avrebbero provveduto diversamente a gestire il sistema-rifiuti e che (dopo 40 anni passati a subìre scarichi di ogni tipo di immondizia, compresi i rifiuti tossici contenenti diossina provenuti dalle imprese del nord attraverso la camorra)loro avrebbero potuto tornare a respirare e si sarebbero visti costruire in quella zona un campo da golf e un parco pubblico.

in quanto alla raccolta differenziata: ci sono cmq 150 comuni campani che la fanno e salerno è davvero una città-modello per come viene gestito il sistema-rifiuti.

per quel che riguarda gli altri casi: se anche in tutti i comuni campani fosse stata fatta la raccolta differenziata la situazione non sarebbe cambiata moltissimo.

perchè cmq ci saremo ritrovati (come ci siamo ritrovati) con l'immondizia sotto casa, senza termovalorizzatori, con difficoltà sui siti di scarico.

il termovalorizzatore avrebbe invece obbligato alla raccolta differenziata tutti i comuni campani: proprio perchè nelle ecoballe non può finire indistintamente ogni tipo di rifiuto e perchè i cdr, con un inceneritore già pronto sul posto, non si sarebbero mai ovviamente ridotti ad essere strapieni di ecoballe senza destinanzione e trattate inadeguatamente.

ed è ovvio che tutto ciò si sarebbe potuto verificare se non ci fossero state le vicende rastrelli, bassolino, camorra, consorzi, impregilo.


_________________

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Valparaiso

Reg.: 21 Lug 2007
Messaggi: 4447
Da: Napoli (es)
Inviato: 12-01-2008 16:02  
quote:
In data 2008-01-12 15:53, dan880 scrive:


ed è ovvio che tutto ciò si sarebbe potuto verificare se non ci fossero state le vicende rastrelli, bassolino, camorra, consorzi, impregilo.





E Pecoraro Scanio(Verdi), Sodano(Rifondazione), Russo (Fi), Di Pietro, vescovo di Acerra Rinaldi, perchè mi pare giusto anche fare chiarezza su chi si è opposto al completamento del ciclo.
Per Pecoraro Scanio c'è in più il fatto di aver indicato due dirigenti del commissariato rifiuti poi inquisiti per camorra.

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Janet13
ex "vinegar"


Reg.: 23 Ott 2005
Messaggi: 15804
Da: Cagliari (CA)
Inviato: 12-01-2008 18:23  
Per quanto riguarda il discorso Sardegna, son quasi sicura che gran parte dei manifestanti (i non politicizzati, e ce ne sono tanti) è sceso in piazza per pregiudizi nei confronti della Campania e Napoli in primo luogo. Viene fatta una generalizzazione spiccia e meschina e associazione mentale: Napoli=Camorra.
Ora, dalle informazioni che apprendo dai siti e da amici campani, si sa che la Camorra gestisce lo "smaltimento" dei rifiuti, ma non si pensa che il problema va a discapito dei cittadini comuni che ne paga le conseguenze in maniera abbastanza drammatica.

In risposta a cleagle:

quote:
In data 2008-01-12 15:12, clagle01 scrive:

E poi chi mi chiarisce una cosa: ieri sempre in quel servizio hanno intervistato un gruppo di persone che dicevano di non volere l'immondizia...il giornalista ha chiesto dove la si deve smaltire e qualcuno ha risposto:"non è un problema nostro basta che non venga fatta qui".....e allora dove cazzo la vogliono buttare la loro spazzatura??




E' ovvio che la risposta data sia fraintendibile e strumentalizzabile, però:
1. chiunque, come è naturale che sia, produce immondizia, non si può impedire di produrla, al limite bisogna sensibilizzare per la raccolta differenziata (questa prima parte è solo il preludio alla seconda)
2. i cittadini comuni ovviamente non possono farci niente, il compito dello smaltimento non tocca a loro ma a chi, per la posizione che assume, deve decidere. Per cui sicuramente l'affermazione di quelle persone non voleva essere uno scaricabarile per le altre regioni ma semplicemente una protesta verso chi di competenza.

Comunque una frase che ho letto sul sito www.regione.sardegna.it mi ha fatto pensare:
"Soru ha garantito che non arriveranno nell'isola rifiuti speciali. "Sono gli stessi che vengono prodotti ogni giorno in Sardegna, perciò non c'è alcun rischio per la salute dei cittadini. Mentre ci stiamo lamentando di questo gesto di solidarietà, forse i sardi non sanno che ogni anno esportiamo 450mila tonnellate di rifiuti tossici nocivi, che vengono smaltiti in varie regioni d'Italia: non parliamo di lattuga o carta, bensì di olii esausti, acidi, batterie".
...sicuramente molti miei conterranei non sono al corrente di questo...
_________________
"Mi scusi ma... non m'ha già visto in qualche posto?"
"Ricordo il nome ma non la faccia"

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Mayapan

Reg.: 17 Nov 2006
Messaggi: 932
Da: milano (MI)
Inviato: 12-01-2008 18:34  
In effetti in campania finiscono rifiuti tossici da diverse regioni.
e questo dovrebbe far riflettere
_________________
[ ...il suo salvataggio è un viaggio in luoghi lontani ]

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Hamish

Reg.: 21 Mag 2004
Messaggi: 8354
Da: Marigliano (NA)
Inviato: 12-01-2008 18:53  
Pensa che a Pianura è stata sotterrata anche una belena che si era arenata nel golfo di Genova... (storia vera.)

Comunque è inutile tirare fuori l'argomento rifiuti tossici.Indubbiamente le cose sono collegate,ad esempio la gente di Pianura non vuole altre discariche proprio perchè in quelle che già ci sono c'è finito di tutto,ma parlarne sarebbe fuorviante.

La gente deve capire che i primi a pagare devono essere i rappresentanti locali collusi,i vari camorristi affaristi di merda,le amministrazioni che non incentivano la raccolta differenziata e anche tutti i cittadini che se ne sbattono di farla.Se non capiamo questo i problemi non li risolviamo mai,continueremo solo a rimandarli nel tempo.

Molti non si rendono conto che qui ci hanno rovinati letteralmente.La Campania è una regione che fondamentalmente campa di 2 cose: turismo e agricoltura.Fate un pò voi...

Lo scotto di quello che sta succedendo lo pagheremo a lungo.I danni sono incalcolabili,ci vorrebbe una bella class action contro certi personaggi da parte delle categorie più colpite.

[ Questo messaggio è stato modificato da: Hamish il 12-01-2008 alle 18:55 ]

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eltonjohn

Reg.: 15 Dic 2006
Messaggi: 9472
Da: novafeltria (PS)
Inviato: 12-01-2008 20:18  
quote:
In data 2008-01-12 14:32, alessio984 scrive:
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In data 2008-01-12 11:27, eltonjohn scrive:
quote:
In data 2008-01-12 02:20, alessio984 scrive:
quote:
In data 2008-01-09 16:19, eltonjohn scrive:
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In data 2008-01-09 16:15, utopia scrive:
quote:
In data 2008-01-09 16:12, eltonjohn scrive:
da voi è uno status così ambito che le ragazzine scrivono nei diari "Voglio sposare un Boss"


Ma mi dici dove le leggi queste cavolate?


Su un bestseller intitolato Gomorra, forse evidentemente scritto da un visionario calunniatore


ahahah ma cosa dici?! E questo che cosa c'entra. Stai generalizzando!



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elton stai dicendo un mucchio di baggianate, ma forse non è neanche colpa tua perchè non te ne rendi neanche conto. Non ho mica detto che Saviano abbia detto il falso?! Ho solo detto che stai generalizzando, stai rapportando a tutta Napoli e provincia una frase estrapolata dal suo libro. Che del resto non c'entra assolutamente nulla con la questione dei rifiuti.
COmunque nonostante ci tieni a precisare in ogni tuo post di non essere razzista, io penso invece che tu lo sia molto. Soprattutto a causa della frase che hai ripetuto più volte "mi vergogno di essere italiano...(ecc.ecc.)". O magari il tuo non è neanche razzismo, ma solo napolifobia, napoletanfobia, o magari meridionalfobia. Ti consiglio però di cambiare o altrimenti nella vita non riuscirai mai ad andare avanti se non affronti le tue paure e continui a vivere nel tuo piccolo mondo fatto di piccole certezze.
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[ Questo messaggio è stato modificato da: alessio984 il 12-01-2008 alle 14:38 ]


Beh non vivi davvero in un "bel mondo", non ti sembra che sia arrivata l' ora di cambiarlo?
_________________
Riminesi a tutti gli effetti...a'l'imi fata!

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dan880

Reg.: 02 Ott 2006
Messaggi: 2948
Da: napoli (NA)
Inviato: 12-01-2008 21:06  
il ministro pecoraro scanio non era contrario alla costruzione del termovalorizzatore in quanto tale: era contrario alla costruzione di un impianto per l'incenerimento dei rifiuti che non aveva ancora tutte le dovute garanzie a norma ambientale.

tant'è vero che è stato lui stesso a firmare l'autorizzazione per la costruzione di uno dei tre inceneritori previsti: quello in provincia di caserta se non erro.

il ministro aveva bloccato un sito individuato da bertolaso solo e proprio perchè si erano verificate infiltrazioni camorriste lì dove bisognava operare.

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eltonjohn

Reg.: 15 Dic 2006
Messaggi: 9472
Da: novafeltria (PS)
Inviato: 12-01-2008 23:59  
Insomma la colpa è di tutti e di nessuno, non ci si capisce davvero più niente.Si sente dire una cosa e immediatamente dopo l'esatto contrario, nessuno ha colpe dirette, nessuno centra niente, ma i cumuli di spazzatura ci sono comunque
_________________
Riminesi a tutti gli effetti...a'l'imi fata!

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eltonjohn

Reg.: 15 Dic 2006
Messaggi: 9472
Da: novafeltria (PS)
Inviato: 13-01-2008 00:01  
quote:
In data 2008-01-12 15:47, mulaky scrive:
DA NAPOLI UNA NAVE PER LA SICILIA, CONSUMATORI: 'CLASS ACTION' - E' diretta verso la Sicilia la nave salpata alle 7,15 dal porto di Napoli, la Italro-ro Two, noleggiata dalla compagnia Snav, con un carico di rifiuti solidi urbani. Il viaggio di queste navi è circondato da un alone di riservatezza dopo le violenze che si sono verificate in occasione del primo approdo in Sardegna. Sul foglio di partenza lasciato in Capitaneria, infatti, non é scritta la destinazione ma solamente la dicitura 'per ordini'. Il segretario nazionale del Codacons e leader del Movimento Politico Consumatori Italiani Francesco Tanasi ha annunciato che "nel caso in cui parte dei rifiuti provenienti dalla Campania venisse scaricata in Sicilia", avvierà "la più importante class action dei siciliani che mai si sia vista in Italia contro il Governo regionale e quello nazionale, per il risarcimento dei danni all'ambiente e alle persone che ciò provocherà". Tanasi lancia inoltre un appello ai leader siciliani di partito, ai quali chiede di "intervenire per bloccare lo scempio ed inviare la spazzatura laddove esistono già siti di smaltimento".
(notizia ansa delle 14.50)


prevedo delle rivolte stile sardegna.
la cosa che non capisco è perchè sardegna e sicilia devono accollarsi la spazzatura della campania mentre la lombardia, il trentino e altre regioni no.
c'è forse qualcosa che mi sfugge?
edit: si.

incollo direttamente l'articolo (fonte: lasiciliaweb)

Arriva "a monnezza"
Lunedì lo sbarco in Sicilia di 1.500 tonnellate di rifiuti campani in 8 delle 21 discariche nell'Isola. La Regione rassicura i cittadini e chiede certezze al governo Prodi sulla costruzione dei termovalorizzatori. Favorevole la maggioranza: "E' un dovere istituzionale". Il centrosinistra: "Trattativa inquietante"

CATANIA - Sì condizionato di Totò Cuffaro alla possibilità di smaltire in Sicilia una parte dei rifiuti provenienti dalla Campania. Il presidente della giunta si è detto pronto a fare un passo avanti a patto che il governo rinunci una volta per tutte a ostacolare la costruzione dei quattro inceneritori di Paternò, Augusta, Casteltermini e Bellolampo, bloccati di fatto nel novembre del 2006 dal ministero dell'Ambiente, all'indomani dell'insediamento di Alfonso Pecoraro Scanio.

Per il momento Cuffaro ha annunciato che nella regione non verranno versate più 1.500 tonnellate, ma c'è qualcuno pronto a scommettere che se andasse in porto il "gentlemen agreement" con Palazzo Chigi, la quota potrebbe anche salire.

"Va bene la solidarietà, ma sulle regole non si transige - ammonisce Enzo Parisi, esponente regionale di Legambiente -. I quattro inceneritori voluti da Cuffaro sono stati bocciati anche dalla Corte europea. Ora il governo non può mettersi a negoziare a danno dei cittadini". Quanto alla collocazione in discarica, Parisi non ha dubbi: "È vero che 1.500 tonnellate non sono molte, ma le strutture in regione non sono neppure in grado di far fronte alle esigenze dei siciliani".

I rifiuti provenienti dalla Campania, già da lunedì, finiranno in 8 delle 21 discariche siciliane. Oltre 250 potrebbero arrivare ad Agrigento. Gli altri saranno distribuiti tra Motta Sant'Anastasia (Ct), Mazzarrà Sant'Andrea (Me), Castellana sicula (Pa), Augusta (Sr), Trapani e Castelvetrano (Tp). Si cerca di tenere top-secret gli orari d'arrivo dei container portarifiuti per evitare che si ripetano i fatti accaduti in Sardegna.

Immediata la reazione del presidente della provincia, Vincenzo Fontana. "Il regalo del governo Prodi agli agrigentini è servito - commenta sarcastico -, non strade o importanti infrastrutture, bensì tonnellate di spazzatura". E ancora: "Prodi parla di termovalorizzatori? Benissimo, allora, visto che ne esistono diversi e molto efficienti al Nord avrebbero potuto inviarla lì la spazzatura, senza ingolfare ulteriormente le nostre discariche. Dice che in cambio accelererà la costruzione dei termovalorizzatori in Sicilia? Ma allora perchè bloccare la costruzione di quelli già previsti?".

Nel centrodestra siciliano, gli alleati danno il proprio sostegno al presidente Cuffaro, sia pur con qualche distinguo. Come Salvino Caputo, capogruppo di Alleanza nazionale all'Assemblea regionale siciliana, per il quale aiutare la Campania è un "dovere istituzionale", anche se "non dovremmo farlo, è un regalo a chi ha sperperato negli anni milioni di euro. La Sicilia rispetterà gli impegni assunti dal presidente a Roma ma non deve essere vista come un'iniziativa di scambio", aggiunge l'esponente di An, con riferimento all'accordo in corso per rendere operativi i quattro inceneritori. Per Caputo è assolutamente necessario sbloccarli, pena "la trasformazione della Sicilia nella pattumiera d'Italia, così come è successo in Campania".



Di dovere istituzionale parla anche Francesco Cascio, numero uno di Forza Italia al Parlamento regionale. Per l'azzurro, la disponibilità della Sicilia è "un attestato di solidarietà" nei confronti della regione amministrata da Antonio Bassolino. Solidarietà che però garantisce il via libera alla realizzazione dei quattro termovalorizzatori, bloccati dal ministero nel novembre del 2006. "È un fatto gravissimo, dopo aver bloccato la costruzione, ora ci dicono che possiamo andare avanti - osserva l'esponente di FI -. È la conferma che il ministro Pecoraro Scanio ha fatto di tutto per bloccare gli inceneritori". Un accordo che conviene alla Sicilia. "Un accordo che permette alla Sicilia di dotarsi di inceneritori, bloccati per motivi politici e non per motivi tecnico.giuridici".



Dure critiche arrivano invece dagli esponenti dell'Unione. Il segretario regionale di Rifondazione comunista, Rosario Rappa, ricorda al governo che "una questione importante come quella degli inceneritori non può essere risolta sull'onda emotiva di un'emergenza". L'esponente del Prc teme in particolare che queste "trattative sottobanco" allontanino la Sicilia dal problema centrale della gestione rifiuti, "che è sempre stato ed è ancora quello della raccolta differenziata".



Il capogruppo del Partito democratico all'Ars, Antonello Cracolici, si dice dal canto suo assolutamente incredulo e ammette: "Se questa storia fosse vera presenterebbe aspetti inquietanti. Non posso credere che si possa negoziare un abbassamento degli standard di sicurezza degli inceneritori in cambio della disponibilità di accettare rifiuti".



"Apprezzo lo sforzo del governatore Cuffaro per ottenere il via libera sui termovalorizzatori in Sicilia - afferma il presidente catanese di Alleanza nazionale, Basilio Catanoso - ma esprimo forte preoccupazione per l'approssimazione con la quale il governo nazionale sta gestendo l'emergenza. Non si può pensare di trasformare alcune regioni, fra cui la Sicilia, ancora non pronte a smaltire enormi quantità di rifiuti, nelle pattumiere del Paese. Se non si interviene in maniera strutturale sul problema rischiamo seriamente di vedere fra poco tempo anche in Sicilia le scene tragiche di Napoli e della Campania".

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A volte il più grande dei viaggi è la distanza fra due persone.



[ Questo messaggio è stato modificato da: mulaky il 12-01-2008 alle 16:00 ]


Stanno arrivando enormi quantitativi di rifiuti campani anche in Emilia Romagna se la cosa ti può confortare (si fa per dire)
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Riminesi a tutti gli effetti...a'l'imi fata!

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Valparaiso

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quote:
In data 2008-01-12 21:06, dan880 scrive:
il ministro pecoraro scanio non era contrario alla costruzione del termovalorizzatore in quanto tale: era contrario alla costruzione di un impianto per l'incenerimento dei rifiuti che non aveva ancora tutte le dovute garanzie a norma ambientale.

tant'è vero che è stato lui stesso a firmare l'autorizzazione per la costruzione di uno dei tre inceneritori previsti: quello in provincia di caserta se non erro.

il ministro aveva bloccato un sito individuato da bertolaso solo e proprio perchè si erano verificate infiltrazioni camorriste lì dove bisognava operare.


Eh, vabbè. Così è raccontata in maniera molto parziale.
Le proteste erano contro il termovalorizzatore in quanto tale, e i Verdi hanno fatto, da sempre, fuoco e fiamme. Prima che Pecoraro fosse ministro. Ma il suo partito era comunque in giunta regionale.
Può darsi che Pecoraro avesse le sue ragioni, poi per bloccare il piano Bertolaso, fatto sta che ciò ha portato alla situazione attuale. Perché quel sito, se utilizzato, avrebbe evitato l'emergenza.

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