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Autore contro i film horror
vietcong

Reg.: 13 Ott 2003
Messaggi: 4111
Da: roma (RM)
Inviato: 06-01-2006 15:58  

beh, grazie alla tua firma, l'orrore non mi manca.

_________________
La realtà è necessaria a rendere i sogni più sopportabili

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ermejofico

Reg.: 17 Ago 2005
Messaggi: 662
Da: roma (RM)
Inviato: 06-01-2006 15:59  
Complimenti, bell'articolone. Hanno fatto bene a ritirarlo fuori.
Una sola cosa non capisco (ma magari l'obiezione è già venuta fuori lungo il thread : dopo me lo leggo con calma): come concili la tesi della natura intimamente reazionaria dell'horror con l'opera di Romero da te ricordata in chiusura, che ha tutti i crismi della denuncia sociale?
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"Che cosa te ne fai di una banca se hai perduto l'amore?"

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royearle
ex "meskal"

Reg.: 06 Mag 2005
Messaggi: 6294
Da: napoli (NA)
Inviato: 06-01-2006 16:33  
quote:
In data 2006-01-06 15:37, vietcong scrive:
comunque c'è una chiarificazione a seguire.



Quella mi è piaciuta.
Ovviamente non che le tue osservazioni precedenti fossero da rigettare, il punto è che la regressione all'inconscio attuata dal cinema horror (quello più grande, aggiungerei, perchè in quello considerato più dozzinale c'è spesso solo l'appello al sadismo dello spettatore, cosa comunque interessante) è proprio ciò che lo rende importantissimo, la radice della sua sostanza sovversiva. Una regressione che in fondo va' di pari passo con quella attuata dal cinema stesso, che ci accoglie(va) nel suo buio spazio placentare, preda di quei meccanismi di identifcazione con l'oggetto che per Freud erano in se' regressivi. Genere in cui il cinema ha modo di mettere a frutto appieno molte delle sue caratteristiche più profonde, e dopo Freud e il secolo dei totalitarismi (dei quali il cinema è forse l'unico vero sopravvisssuto)e dele soluzioni finali, non poteva essere che l'horror a farsi carico di quella necessità di raccontare e di esprimere aspetti dell'esistenza che la cività obbliga a nascondere, ma che sempre ritornano, come ogni rimosso.

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kagemusha

Reg.: 17 Nov 2005
Messaggi: 1135
Da: roma (RM)
Inviato: 06-01-2006 17:49  
mplto interessante i topic di vietcong e non solo di lui. Mi trovo d'accordo con molte cose e con altre ovviamente no (sopratutto non con l'iniziale rifiuto di tutto il genere horror in assoluto) ciò che però manca fin dall'inizio (almeno mi sembra perchè non ho letto proprio tuttotutto) nei vostri topic è una definizione necessaria di cosa può essere definito horror e di cosa no.
una definizione Todorofiana (si può dire?)

non credo che tutti i film che fanno paura o girano intorno a paure ataviche possono essere definiti horror come non credo che l'horror debba per forza fare paura.

una definizione serve.
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http://trifo.blogspot.com

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sandrix81

Reg.: 20 Feb 2004
Messaggi: 29115
Da: San Giovanni Teatino (CH)
Inviato: 06-01-2006 18:25  
quote:
In data 2006-01-06 17:49, kagemusha scrive:
una definizione serve.



a cosa?
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Quando mia madre, prima di andare a letto, mi porta un bicchiere di latte caldo, ho sempre paura che ci sia dentro una lampadina.

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karmapaolo

Reg.: 14 Mar 2005
Messaggi: 1607
Da: Rovato (BS)
Inviato: 06-01-2006 18:43  
quote:
In data 2006-01-06 18:25, sandrix81 scrive:
quote:
In data 2006-01-06 17:49, kagemusha scrive:
una definizione serve.



a cosa?



a chi?
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there is not way to happiness
happiness is the way

Paolo

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Frankiefan


Reg.: 11 Mar 2004
Messaggi: 364
Da: Savona (SV)
Inviato: 06-01-2006 21:41  
Hm... tutto ciò mi fa riflettere sul perchè mi interessano tanto i film horror...

Fondamentalmente io li trovo rilassanti...forse è un modo come un altro per scaricare la tensione. O forse mi affascina semplicemente il male in tutte le sue incarnazioni (non per questioni di psicopatia intendiamoci ahah!)non per nulla adoro anche Stephen King.

Certo non andrei mai a vedere un Boogeyman o simili. E mi dispiace che onesti artigiani innovativi come Wes Creven, il quale una volta manifestava il disagio della propria epoca attraverso la cruenza dei suoi film ora manifesti soltanto il disagio di avere delle bollette da pagare e una famiglia da mantenere...

In generale i film horror possono anche fare schifo ma per me quelli dotati di intelligenza e buoni contenuti come quelli di Cronenberg o Carpenter vanno visti perchè al di là del gore o degli effetti ti ostrigono a pensare. Evidentemente se hanno voluto fare film simili è perchè il disagio sociale e intimo dell'uomo esiste e in qualche modo va eviscerato e affrontato magari anche tramite metafore non troppo lievi. In fondo anche l'Inferno di Dante non ha niente da invidiare a Cronemberg e soci eppure viene studiato e interpretato da parecchio.

Non so. Forse è troppo facile dire Gli Horror Fan Schifo. Se si guardano con il dovuto distacco non riportano ad uno stadio primordiale o regressivo e non son per nulla reazionari in senso negativo. Sennò si dovrebbe tornare all'inquisizione e ai roghi dei libri. Follia.

L'analfabeta che alberga nella sottoscritta ha cercato di esprimersi. Chi ci capisce è bravo ahah.
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Rose tints my world, keeps me safe from my trouble and pain!!!

Mo' motherf***ing SNAKES on mo' motherf***ing planes!!!

http://www.bollalmanacco.splinder.com

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kagemusha

Reg.: 17 Nov 2005
Messaggi: 1135
Da: roma (RM)
Inviato: 06-01-2006 21:50  
quote:
In data 2006-01-06 18:43, karmapaolo scrive:
quote:
In data 2006-01-06 18:25, sandrix81 scrive:
quote:
In data 2006-01-06 17:49, kagemusha scrive:
una definizione serve.



a cosa?



a chi?




bè allora avete parlato dell'aria o di una cosa che non sapete che cos'è??
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http://trifo.blogspot.com

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sandrix81

Reg.: 20 Feb 2004
Messaggi: 29115
Da: San Giovanni Teatino (CH)
Inviato: 06-01-2006 22:42  
abbiamo parlato di una cosa che non serve definire, e che probabilmente non può essere definita.
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Quando mia madre, prima di andare a letto, mi porta un bicchiere di latte caldo, ho sempre paura che ci sia dentro una lampadina.

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kagemusha

Reg.: 17 Nov 2005
Messaggi: 1135
Da: roma (RM)
Inviato: 07-01-2006 08:26  
quote:
In data 2006-01-06 22:42, sandrix81 scrive:
abbiamo parlato di una cosa che non serve definire, e che probabilmente non può essere definita.



Mi sembra che in generale abbiamo parlato di tutti quei film che hanno il principale scopo di far paura.
La mia domanda deriva dal fatto che mi sembra che questo insieme di film comprenda si il genere horror ma vada a coprire un insieme di film più grande e quindi ho trovato che il termine " horror" sia in generale stato usato con imprecisione.
da cui la mia richiesta di definire il genere. Ogni genere ha delle linee guida che lo distingue (non sempre nettamente) dagli altri e cmq trovare queste linee guida penso serva a qualsiasi discussione che pretende di parlare di "Horror".
altrimenti fa niente mi tengo i miei dubbi.
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http://trifo.blogspot.com

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royearle
ex "meskal"

Reg.: 06 Mag 2005
Messaggi: 6294
Da: napoli (NA)
Inviato: 07-01-2006 11:18  
Beh, l'horror è dovunque si trovano applicati determinati codici cinematografici...
Ad esempio ieri sera gurdavo Titanic, e le sequenze con la Winslet che vaga nel labirinto dei corridoi allagati rispettano alla perfezione tutti i canoni del genere.
Comunque credo che volendo, dall'osservazione dei vari film che vengono fatti rientrare in questa categoria, si possa trarre una definizione, ma di solito viene abbastanza intuitivo dire "questo film è un horror, questo un thriller, ecc."

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kagemusha

Reg.: 17 Nov 2005
Messaggi: 1135
Da: roma (RM)
Inviato: 07-01-2006 12:47  
quote:
In data 2006-01-07 11:18, royearle scrive:
Beh, l'horror è dovunque si trovano applicati determinati codici cinematografici...
Ad esempio ieri sera gurdavo Titanic, e le sequenze con la Winslet che vaga nel labirinto dei corridoi allagati rispettano alla perfezione tutti i canoni del genere.
Comunque credo che volendo, dall'osservazione dei vari film che vengono fatti rientrare in questa categoria, si possa trarre una definizione, ma di solito viene abbastanza intuitivo dire "questo film è un horror, questo un thriller, ecc."


per esempio fra questi due generi io la differenza la vedo sopratutto nella natura dell'antagonista, della minaccia, del "soggetto che uccide" nel thriller egli è umano nell'horror è qualcosa di necessariamnete diverso (e se ha forma umana è cmq un essere umano che ha perso la propria umanità: zombie, vampiri ecc ecc)più spesso è un mostro. Ne consegue che nel thriller egli è soggetto ad un giudizio morale da parte dello spettatore mentre "il mostro" dell'horror è semplicemente un qualcosa che per sua natura uccide ed è quindi svincolato da qualsiasi giudizio di questo tipo. è "solo" un portatore di orrore, uccide e non ha bisogno di motivazioni per farlo.

ecco...intendevo distinzioni come queste più che un discorso riguardante i codici delle tecniche cinematografiche come quello che fai tu, cmq giusto.

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www.progettofumetto.org

[ Questo messaggio è stato modificato da: kagemusha il 07-01-2006 alle 12:48 ]

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DiTraverso

Reg.: 02 Gen 2006
Messaggi: 409
Da: Bruino (TO)
Inviato: 13-01-2006 10:10  
Vietcong, ma perchè sei contro gli horror?
Il cinema è una forma d'arte che serve a far provare emozioni, e non sono forse emozioni quelle che ti fa provare un horror.
La distanza da Titanic non è poi così grande...
La tua avversione è dettata dalle convenzioni, che ti impongono ciò che loro ritengono giusto.
Personalmente uno Shining mi fa emozionare molto più di un film melenso all'ennesima potenza basato solo su 2 baci...
_________________
Papa', tu sei come Babbo Natale e Topolino messi insieme: cosi' incantevole e cosi' finto...". (da "Big fish")

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AlZayd

Reg.: 30 Ott 2003
Messaggi: 8160
Da: roma (RM)
Inviato: 13-01-2006 17:57  
L'horror è forse il genere più centrale della storia del cinema. Forse il più ambito, poichè - al pari di quello comico -, è il più difficile. Dice bene DottoDio. Ci sono tracce horror, più o meno consistenti, in tutti i generi filmici. Anche in quello comico. E l'horror, affinchè sia fecondo al massimo grado, deve contenere componenti "umoristiche".

_________________
"Bisogna prendere il veleno come veleno e il cinema come cinema" L. Buñuel

[ Questo messaggio è stato modificato da: AlZayd il 13-01-2006 alle 17:59 ]

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johnreed


Reg.: 02 Ago 2008
Messaggi: 1
Da: roma (RM)
Inviato: 02-08-2008 05:27  
trovo molto interessante la critica di viet che torna utile specialmente in un periodo come questo dove la critica sbolognati i dogmi che separavano la cultura alta e bassa ha abbracciato senza cognizione di causa la strada della riabilitazione di qualsiasi stronzata sia stata partorita in un periodo compreso tra i 70 e gli 80 sopratutto in virtù di un sentimentalismo nostalgico di stampo adolescenziale e dell'esaltazione di una estetica da barzeletta delle elementari.

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